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Asset Allocation strategica per evitare rischi prima della pensione

Uno dei principali obiettivi di un risparmiatore è quello di accumulare abbastanza capitale in età lavorativa per poter fare una pensione tranquilla o, addirittura, per anticipare la pensione. Ecco quindi che lo studio di un’asset allocation strategica diventa fondamentale soprattutto quando siamo a ridosso dell’obiettivo.

Ma facciamo un passo indietro.

Innanzitutto dobbiamo capire che risparmiare/investire è uno sforzo a lungo termine che noi facciamo in vista di un beneficio futuro: ci stiamo privando dei nostri risparmi oggi per goderne in futuro.

Ma non è così facile, anche perchè i risultati si iniziano a vedere dopo molto tempo.

Prendiamo l’esempio classico di un piano di accumulo di 300 euro al mese. Nei primi anni di investimento l’aumento del valore del proprio portafoglio è principalmente legato ai miei risparmi: questi assumono un ruolo fondamentale.

Man a mano che passano gli anni, però, il peso dei nostri versamenti sul valore del portafoglio va a scendere. Perchè? Perchè i rendimenti sul capitale versato inizieranno ad avere la meglio sui miei versamenti.

Dopo 10 anni di PAC, però, solo la metà dell’aumento annuo del saldo del conto è trainata da nuovi contributi, mentre il resto è trainato dalla crescita del saldo esistente. Dopo 20 anni, la crescita guiderà il 75% degli aumenti annuali del saldo del conto. Dopo 30 anni, è quasi il 90%.

asset allocation strategica, Risparmio vs Investimento
Risparmio vs Investimento – Fonte Kitches.com

Questo fenomeno è noto come “effetto dimensione del portafoglio“: l’impatto dei rendimenti di un portafoglio dipende dalle dimensioni del portafoglio.

Cosa significa questo:

  1. Dobbiamo iniziare a investire quanto prima
  2. Dobbiamo avere un‘asset allocation strategica che ci permette di far crescere quanto più possibile il nostro capitale
  3. Bisogna avere pazienza, soprattutto perchè nei primi 10 anni non vedremo risultati significativi

Cosa succede quindi?

Presumibilmente il portafoglio avrà la sua massima dimensione a ridosso del nostro obiettivo/traguardo. Nel caso decidessimo di mantenere l’asset allocation fissa potremmo essere di fronte a 2 scenari opposti:

  • Avviene un crollo dei mercati e subirò la mia più grossa perdita
  • Il mercato cresce e otterrò il mio massimo guadagno

Quando siamo a ridosso della pensione un cigno nero potrebbe mandare in fumo anni di risparmi e sacrifici: un “semplice” calo del 20% su un portafoglio in un mercato ribassista fa evaporare 5 anni di spesa con un tasso di prelievo del 4%.

E nei mercati azionari un calo del 20% non è così raro.

Drawdown massimi USA - Fonte Vanguard
Drawdown massimi USA – Fonte Vanguard

Perdere 5 anni potrebbe significare, appunto, ritardare di 5 anni l’agognato ritiro dal lavoro o doversi accontentare di una rendita molto più bassa.

Tutto questo serve per far capire che dobbiamo avere un’asset allocation strategica che ci permetta di vivere tranquilli ed essere consapevoli di quello a cui andiamo incontro.

Se decidessimo di mantenere una forte esposizione azionaria allora eventuali rendimenti positivi non farebbero altro che accrescere il nostro capitale in modo esponenziale.

Lo stesso Shiller ha notato che è piuttosto ironico che i risparmiatori siano più aggressivi nei primi anni (quando la crescita ha un impatto finanziario limitato) e conservatori proprio quando si avvicinano alla pensione e le dimensioni del portafoglio renderebbero più facile recuperare la carenza.

E, ricordiamoci che i mercati azionari crescono sempre sul lungo termine.

D’altra parte è importante non sottovalutare le conseguenze di come un crollo o cigno nero può avere un enorme impatto sugli obiettivi di un pensionato. Come ci insegna Kahneman, noi essere umani siamo avversi al rischio in quanto subiamo il dolore delle perdite più della gioia del rialzo dei guadagni.

Quindi, tutto ciò lascia presumere che un’asset allocation strategica preveda che negli ultimi anni di investimento, quando cioè siamo a ridosso del nostro obiettivo, dovremmo iniziare a ridurre la nostra esposizione azionaria e aumentare quella obbligazionaria. In questo modo ci proteggiamo da cigni neri o rischi di crolli che potrebbero vanificare molti dei nostri sforzi.

Perchè, è bene ricordarlo, un crollo dei mercati durante la fase di accumulo (soprattutto nelle prime fasi) non ci preoccupa molto. Ma quando il portafoglio è arrivato al suo apice allora dobbiamo stare attenti.

Lo scopo delle obbligazioni, dopotutto, è proprio quello di ridurre la volatilità e proteggere il nostro capitale. E’ proprio un volano che ci permette di smussare la frenesia del mercato azionario. Attenzione però, questo non significa che dobbiamo avere un portafoglio caratterizzato dal 100% di obbligazioni.

Anche questo sarebbe un rischio dato dalla scarsa diversificazione.

Esistono molti studi in letteratura che suggeriscono alcune regole di base per un’asset allocation strategica adatta al pensionamento. Basti pensare alle teorie e gli studi di Bengen.

In conclusione

Dobbiamo capire che bisogna iniziare a investire da subito, che non dobbiamo aver paura dei crolli dei mercati e non dobbiamo farci ingolosire dal guadagnare di più di quanto ci serve.

Perchè?

Perchè il nostro obiettivo deve essere quello di avere un’asset allocation strategica che ci permetta di raggiungere un obiettivo ben preciso. Nel caso della pensione dobbiamo far fruttare al meglio i nostri risparmi nelle fasi iniziali investendo in asset più rischiosi e sapendo di avere molto tempo davanti a noi.

Poi dobbiamo essere in grado di gestire questo capitale e non farci ingolosire dalla tentazione di farlo crescere ancora di più. Non dobbiamo farci guidare dal “se avessi investito in Tesla ad oggi sarei ricco“, ma dobbiamo essere razionali: definire un obiettivo preciso e raggiungibile e poi lasciare che il nostro piano ci guidi nelle scelte.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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