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Come funziona la Bucket Strategy?

La bucket strategy è una metodologia di investimento creata per chi ha deciso di raccogliere i frutti di anni di investimento.

Un risparmiatore che dopo anni di investimento decide che sia arrivato il momento di ritirare il suo capitale investito può decidere di ritirare una percentuale o una quota fissa oppure, tra le altre cose, di suddividere questo capitale in 3 bucket (secchielli).

Ciascuno di questi bucket sarà caratterizzato da un rischio diverso:

  • Il primo bucket dedicato a investimenti a bassissimo rischio
  • Il secondo bucket per investimenti a medio rischio
  • L’ultimo bucket, infine, per rendimenti ad alto rischio

Il primo bucket

Il primo secchiello della bucket strategy rappresenta il perno di tutto. Qui andremo ad inserire la parte liquida del nostro capitale, parte che utilizzeremo per le spese di tutti i giorni o quasi.

L’obiettivo di questo investimento è quello di incrementare il proprio reddito derivato, ad esempio, dalla pensione. Avremo quindi obbligazioni a breve scadenza, conti deposito o simili: insomma tutte le tipologie di investimento con un orizzonte temporale di 1-3 anni che ci permettono di ridurre al minimo la volatilità. Questo ovviamente ci limiterà molto i rendimenti che potremmo ottenere, ma non è questo il target del bucket.

Quanto dovremmo avere dedicato al primo bucket?

Beh, dipende da noi. Non esiste una risposta.

Una possibile risposta potrebbe essere relativa alle proprie spese personali:

  • Stimiamo le nostre spese annuali
  • Sottraiamo a questa cifra l’importo ottenuto da qualche forma di reddito (pensione, affitto..)
  • Quello che rimane potrebbe essere una buona somma da dedicare al primo bucket

I risparmiatori più prudenti potrebbero pensare di applicare un fattore x2.

Il secondo bucket

Il secondo secchiello della bucket strategy è dedicato a investimenti a medio termine: 4-6 anni.

Il capitale andrà quindi dedicato a investimenti più rischiosi del primo bucket ma meno rischiosi del terzo. Insomma quello che Taleb nella sua Barbell Strategy cerca di evitare ad ogni modo. Potrebbero far parte di questo questo secchiello obbligazioni a medio lungo termine oppure delle blue chip (azioni a grande capitalizzazione molto stabili).

Come verrà utilizzato questo bucket?

Una volta che il denaro del primo secchiello sarà esaurito dovremo travasare parte del contenuto del secondo nel primo. Allo stesso modo potremo pensare di travasare parte del terzo bucket nel secondo.

Il terzo bucket

Il terzo secchiello contiene gli asset più rischiosi, quelli con un orizzonte temporale maggiore di 7 anni. L’obiettivo dell’investimento di questo bucket è quello di massimizzare il rendimento dal momento che questo dovrà poi rimpinguare i precedenti secchielli man mano che si esauriranno.

Avremo quindi investimenti azionari altamente diversificati come ETF legati alla crescita mondiale.

Alternativa alla bucket strategy

La principale alternativa alla bucket strategy è quella di avere un unico portafoglio diversificato (un 60% azioni, 30% obbligazioni e 10% liquidità ad esempio) da cui prelevare in base alle proprie necessità.

La principale differenza tra questa strategia e la bucket strategy è il ribilanciamento. Dobbiamo effettuare delle compra vendite di asset per far si che l’esposizione rimanga quella prefissata:

  • Quando le azioni aumenteranno il proprio prezzo la loro esposizone nel nostro portafoglio aumenterà, dovremo venderle per acquistare obbligazioni
  • Quando le obbligazioni aumenteranno il loro prezzo la loro esposizone nel nostro portafoglio aumenterà, dovremo venderle per acquistare azioni

Javier Estrada, professore di finanza presso la business school dell’Università di Navarra a Barcellona, ha effettuato un interessante studio mettendo a confronto queste due tipologie di investimento. Nello specifico il professor Estrada ha costruito tre diverse strategie di bucket e le ha confrontate con 11 diverse strategie non-bucket.

Le ipotesi di Estrada sono semplici:

  • Tasso di prelievo del 4% su un pensionamento di 30 anni
  • Ha analizzato tutti i possibili periodi di 30 anni
  • Negli Stati Uniti e in altri 20 paesi
  • Dal 1900 al 2014

I risultati dell’analisi hanno mostrato che nessuna delle bucket strategy analizzate hanno avuto performance migliori delle strategie non-bucket: la a migliore performance è stata il portafoglio con il 60% allocato in azioni e il 40% in Buoni del Tesoro.

Bucket Strategy - Failure rate
Bucket Strategy – Failure rate

La strategia 60/40 ha infatti mostrato un tasso di fallimento dello 0%: in nessun caso analizzato la strategia non è stata in grado di finanziare 30 anni di ritiro.

Tutto grazie al ribilanciamento

Questo risultato si spiega grazie al ribilanciamento. Con la bucket strategy, infatti, non effettuiamo mai un vero e proprio ribilanciamento. Non compriamo mai un asset quando questo è ai minimi e vendiamo un altro quando questo è ai massimi.

Il ribilanciamento sul lungo termine permette di ottimizzare i rendimenti rispetto a una strategia che non preveda questo tipo di operazione come quella dei secchielli.

In coclusione

La bucket strategy è una strategia creata per chi si pone il dubbio di come iniziare a raccogliere i frutti dei propri investimenti.

Consiste nel suddividere gli investimenti in 3 secchielli ciascuno con un diverso rischio:

  • Basso rischio adatto ai prelievi quotidiani
  • Medio rischio con un orizzonte temporale di 3-6 anni
  • Alto rischio con un orizzonte temporale da 7+ anni

Tuttavia, uno studio ha dimostrato che questa strategia non è risultata la migliore per questo scopo a causa del mancato ribilanciamento.

Ad ogni modo questo la strategia dei secchielli potrebbe rappresentare un aiuto psicologico per il risparmiatore tipo.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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