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Buy the dip significato e strategia

Per Buy the Dip si intende una strategia di investimento tale per cui entro nel mercato in concomitanza di un crollo.

Molti, infatti, temono di iniziare a investire proprio a ridosso di un crollo e, così facendo di perdere molti soldi. Aspettano e aspettano in attesa di un crollo.

Questo può essere psicologicamente più facile.

Ma è davvero una strategia vincente questa del Buy the Dip? Come si pone rispetto a un semplice PAC?

Buy the dip o pac? La differenza e qual è il migliore

A tal proposito uno studio di Nick Maggiulli credo possa essere molto utile.

Partiamo da come funziona la strategia Buy the Dip.

Immaginiamo di essere nel 1970 e di decidere di investire seguendo questa strategia:

  1. Risparmio una determinata cifra ogni mese (mettiamo 100 euro)
  2. Fino a quando l’indice non raggiunge una determinata soglia al di sotto del suo massimo storico (mettiamo il 40%)
  3. Quando l’indice avrà raggiunto una soglia prestabilita inizio a investire tutto quello che avevo risparmiato
  4. E ogni mese continuerò a investire i 100 euro al mese
  5. Tutto questo fino a quando l’indice non avrà raggiunto un nuovo massimo
  6. Al massimo storico ricomincio dal punto 1

Il grafico in basso mostra il saldo in contanti relativo alla strategia Buy the Dip nel tempo (linea verde) e quando questa strategia richiede di effettuare gli acquisti (punti rossi)

come funziona la strategia del Buy the Dip?
Come funziona la strategia del Buy the Dip?

Cosa impariamo dal backtest?

Dal 1970 al 1974 avrei risparmiato denaro fino a quando il mercato ha raggiunto il 40% al di sotto dei suoi massimi storici.

Nel 1974 avviene un crollo che porta l’indice al di sotto del 40% dal suo massimo

Quindi continuo a investire 100 dollari ogni mese (proprio come PAC) fino al 1984 quando il mercato ritorna al suo massimo storico precedente.

Ora la domanda sarebbe: come sarebbe andata questa strategia rispetto a un semplice PAC?

Se dovessimo visualizzare il confronto tra Buy the Dip e PAC (ovvero, l’acquisto ogni mese) in questo periodo di tempo, vedremmo che il portafoglio Buy the Dip avrebbe permesso di avere performance maggiori.

Buy the Dip vs PAC dal 1970 al 1990
Buy the Dip vs PAC dal 1970 al 1990

Lo studio fatto da Nick Maggiulli va oltre e mette in evidenza il miglior periodo per la strategia Buy the Dip: dal 1963 al 1983.

Questa strategia, infatti, avrebbe permesso di sovraperformare un semplice PAC del 29%.

Cosa sarebbe successo in questi anni?

Avrei iniziato a risparmiare denaro nel 1963 e avrei aspettato per investire solo durante il declino del 1974.

Buy the Dip vs PAC dal 1963 al 1983
Buy the Dip vs PAC dal 1963 al 1983

Ad ogni modo questa strategia non permette sempre di avere rendimenti maggiori rispetto a un PAC.

Il buy the Dip funziona sempre bene?

Ci sono molti altri periodi in cui Buy the Dip non ha funzionato così bene. Ad esempio, se avessi seguito Buy the Dip dal 1980 al 2000 con una soglia di drawdown del 50%, sarei rimasto fermo a risparmiare per tutti i 20 anni mentre il mercato si muoveva verso l’alto. In questo periodo, infatti, non sono avvenuti grossi cali che ci avrebbero permesso di investire secondo questa strategia.

E poiché non viene mai investito, il PAC finisce per sovraperformare di 5 volte la strategia del Buy the Dip.

Buy the Dip vs PAC dal 1980 al 2000
Buy the Dip vs PAC dal 1980 al 2000

Cosa succede?

Rimaniamo fermi a risparmiare mentre il mercato tende a salire. Di conseguenza, finiamo per acquistare a prezzi molto più alti rispetto a quelli che se avessi acquistato dall’inizio.

Quindi.

  • Immagina di decidere di non acquistare fino a quando non si verifica un calo del 20% nel mercato.
  • Ora immagina che il mercato raddoppi senza un tale calo.
  • Anche se il mercato dovesse calare immediatamente del 20%, i prezzi sarebbero comunque del 60% superiori a dove erano quando hai iniziato a investire.
  • Pertanto, quando acquisti il Dip, finisci per acquistare non con uno sconto del 20%, ma con un premio del 60%

Questo è il motivo per cui Buy the Dip è una strategia di investimento così terribile. Quando vince, tende a vincere un po’, ma quando perde, perde molto.

Il Buy the Dip perde contro un semplice PAC la maggior parte delle volta a prescindere dalla soglia che si decide di utilizzare.

Con una soglia del 10%, ad esempio, il Buy the Dip dal 1920 al 2020 avrebbe vinto rispetto a un PAC il 26% delle volte.

SogliaBuy the Dip > PAC
10%26%
20%26%
30%27%
40%33%
50%38%

Dalla tabella si potrebbe concludere che maggiore è maggiore è il calo e maggiore è la performance di questa strategia: ad esempio, aspettare un calo del 50% è meglio o peggio che aspettare un calo del 10%?

Tecnicamente, è meno probabile che tu superi il PAC nel lungo periodo aspettando cali più piccoli che aspettando cali maggiori.

Ma questo non ha un costo.

Andando, infatti, ad analizzare i rendimenti ottenuti considerando un arco temporale di 20 anni e diverse soglie per il Buy the Dip vediamo che:

La mediana dei rendimenti ottenuti con il Buy the Dip è inferiore a quella che avrei ottenuta con un PAC dal -5% al -13%.

SogliaMediana rendimenti Buy the Dip rispetto al PAC
10%-5%
20%-8%
30%-10%
40%-12%
50%-13%

Ciò significa che se avessi esaminato tutti i periodi di 20 anni dal 1920 al 2020 e avessi seguito Buy the Dip con una soglia di calo del 10%, probabilmente avresti sottoperformato il PAC di circa il 5% in totale (ovvero il risultato mediano).

Se avessi utilizzato una soglia di calo del 50%, avresti probabilmente ha sottoperformato il PAC di circa il 13% in totale.

In conclusione

La strategia del Buy the Dip può essere un aiuto psicologico ma i dati hanno dimostrato di quanto non sia utile per un semplice investitore.

Storicamente, infatti, i dati hanno mostrato di come un semplice PAC abbia reso di più.

Insomma, non esiste miglior giorno per iniziare a investire di oggi.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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