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Le 10 cose che avrei voluto sapere quando mi chiedevo “Ma come iniziare a investire in borsa”?

Qualche tempo dopo aver iniziato a lavorare, dopo aver pagato un po’ di debiti e capito con quanti soldi al mese più o meno riuscivo a vivere bene, ho iniziato a pensare a come investire in borsa quello che restava

Per quanto mi affascinasse l’area economica, gli investimenti, come funziona la borsa, non avevo la più pallida idea di come cominciare a saperne di più. 

Le pensai un po’ tutte: mi informo in banca, inizio a cercare su internet “come imparare ad investire in borsa”, compro il Sole 24 Ore una volta a settimana, magari compro qualche libro. Ma su quale argomento di preciso?

La finanza è un ambito così ampio. Già solo sapere da dove iniziare è il problema. Arrivare fino all’investire in borsa in autonomia…mi sembrava fantascienza. Negli anni poi, tra prove, primi investimenti fallimentari e soprattutto l’incontro con persone e libri che mi hanno aperto dei modi, la situazione è migliorata.

Ma appunto: ANNI.

Così mi sono fermata a riflettere, ovviamente col senno di poi, sulle cose che avrei voluto sapere quando ho iniziato ad investire in borsa

Ed eccole qui.

donna che guarda in alto investire in borsa guidaglinvestimenti.it
Investire in borsa

1) Iniziare a risparmiare davvero: darsi un obiettivo di risparmio

Ho sempre percepito l’importanza di risparmiare: come dicevo, dopo qualche mese di lavoro iniziavo a capire quali erano le mie spese mensili e quelle “una tantum” e identificai una somma da mettere da parte mensilmente in un piano di accumulo in banca (un banale “salvadanaio”). 

Il problema è che avrei dovuto fare un ragionamento opposto: quanto vorrei mettere da parte annualmente, e quindi mensilmente?

Darmi un obiettivo chiaro e, certo, realistico. 

E in base a questo andare a ritroso: quanto avanza per le spese mensili? 

Se la risposta è “non abbastanza” abbiamo due strade:

1) Tagliare le spese. Non significa fare rinunce, ma accertarci che le spese che sosteniamo siano tutte necessarie:

  • Le bollette sono con la tariffa più conveniente? (verifichiamolo rapidamente ad esempio con switcho)
  • L’auto: ci serve davvero possederla o potremmo affittarla?
  • Abbonamenti a palestre, corsi o altro: potremmo trovarne di più economici?
  • Uscire a cena 8 volte al mese per noi è importante o potrei scendere a 4?
    Se però abbiamo già fatto queste considerazioni e la risposta è “ho già tagliato al minimo le spese”, si passa al punto 2

2) Aumentare le entrate: la via più ovvia? Cambiare lavoro. Si, sembra drastico e non facilmente fattibile, ma meglio esser consci subito del fatto che quanto guadagniamo non ci basta per la vita (e gli obiettivi di risparmio) che vorremmo. E se nel nostro lavoro attuale non vediamo possibilità di crescita del ostro stipendio beh, forse dovremmo iniziare a considerare l’ipotesi di cambiare lavoro (puntando ad uno stipendio più alto). 

2) Ignorare il problema non lo risolve: la finanza personale è importante

Per quanto noi possiamo percepire l’importanza del gestire i nostri risparmi, se abbiamo appena iniziato a lavorare vogliamo iniziare a toglierci i nostri sfizi, e non crucciarci sull’importanza della finanza personale. Ed è un cruccio che ci portiamo anche negli anni successivi: dopo una settimana di lavoro tutti ci meritiamo un weekend di riposo, e non di pensieri!

Vero, ma a metà: procrastinare sulla gestione dei nostri soldi fa male solo a noi e al nostro conto in banca, e nascondere la testa sotto la sabbia non è una strategia proprio vincente. 

Dobbiamo rassegnarci a sapere alcune cose: che esiste un parametro chiamato inflazione che erode il nostro capitale anche se lo lasciamo fermo in banca o sotto al materasso, così come che il tempo è un nostro grandissimo alleato. Un anno di differenza negli investimenti sul lungo termine diventano…davvero tanti soldi.

3) Prima iniziamo ad investire in borsa e meglio è: i pregi dell’interesse composto

Quando non avevo le benchè minime competenze finanziarie sottovalutavo l’importanza dell’interesse composto:

“Lascio i soldi in banca sono sicura e nessuno me li tocca. Li investo per un 3% annuo, alla fine che cambia? Su 1000 euro, 30 euro in più all’anno mi cambiano la vita?”

I soliti 2 errori da novellina: 

  • primo: sottovalutare l’interesse composto. Quei 30 euro guadagnati mi faranno partire da un capitale più alto l’anno successivo. E questo impatto aumenta esponenzialmente all’aumentare degli anni di investimento
  • secondo: illuderci di avere la padronanza del tempo Gli anni passano veloci, e iniziare a investire a 25 anni ci da un vantaggio enorme che farlo a 35. Potessi parlare alla me di qualche anno fa, le quasi direi “prenditi un mese sabbatico dallo studio ma scolpisciti in mente questi quattro concetti finanziari prima ancora di iniziare a lavorare”

Lo stesso vale se pensiamo di investire per i figli: mettendo da parte soli 18 euro al mese da quando nascono, immaginando un tasso di crescita del 5% annuo (abbastanza conservativo), gli consentiremo di avere 100000€ all’età della pensione. Trovi l’articolo completo su JustETF, da cui è tratta anche l’immagine in basso.

Quanto bisogna mettere da parte per avere 100’000 € a 65 anni con un tasso del 5% annuo – Investire in borsa

Il tempo è gentiluomo, e questo dobbiamo capirlo: investire una cifra minimizzando il rischio vuol dire investire a lungo termine.

Se pensassimo che dei soldi potrebbero servirci tra un anno o due, forse non è il caso di sforzarsi. Ma se puntiamo a metter da parte soldi per il nostro futuro (10 anni) allora investirli potrà fare davvero la differenza.

4) La banca è un nostro amico. O forse no

Giustamente quando non si hanno competenze ci si affida a dei professionisti. Se non ho competenze finanziarie quindi mi affido ad una banca.
E’ il nostro rifugio.
Spesso i rifugi però non ci fanno vedere bene quello che c’è fuori, che potrebbe non essere così terribile.

Iniziamo a farci delle domande:

Quanto ci costa mensilmente questo rifugio?

Ce ne sono altrettanto validi e sicuri ma più economici (magari on line)?

Mi riferisco chiaramente alle sole spese del conto corrente o i costi di carte di credito: sfido a trovare qualcuno di noi che sappia esattamente quanto ci costano in totale annualmente tutti i servizi della nostra banca. 

Idem per gli investimenti: non capendone molto ma volendo investire in borsa i nostri soldi, avendo al massimo un’idea del rischio alto o basso che vogliamo correre, ci facciamo consigliare dal nostro private banker.
Che è però sempre un dipendente della banca, e ci consiglierà dei prodotti in cui la banca stessa avrà deciso di investire (e far investire i suoi clienti). 

Altra nota dolente: quanto ci costano annualmente questi prodotti, e quali sono le prospettive di guadagno reale, ossia al netto di costi di banca/transazione e tassazione? 

Ma soprattutto: anche noto il guadagno (sicuro se si tratta di tassi fissi, presunto se legato al mercato azionario) come faccio a quantificare quanto è buono?

La risposta a questa domanda da un milione di dollari è: confrontandolo con quello di un indice finanziario.

5) Capire davvero cosa è un indice finanziario 

Questa è stata la mia svolta: capire cosa fosse un indice finanziario per davvero, e cosa fosse un indice finanziario che rappresenta il mercato Globale, ossia MSCI World.

Un indice generico è un insieme (o paniere) di azioni o obbligazioni che hanno qualcosa in comunque: il settore, il paese di provenienza, qualsiasi cosa.

Un indice globale, ossia l’MSCI World, non è altro che l’insieme di migliaia di azioni delle migliori società di di 23 paesi sviluppati del mondo.

In pratica rappresenta l’andamento del mercato globale. Mondiale.

Quanto ha reso questo indice negli anni? Mediamente, sul lungo termine (ossia investimenti di almeno 10 anni) il 6% annuo.

In pratica: potremmo anche non capirne un accidente di borsa, di azioni, potremmo non volerne capire niente. Ma semplicemente investendo mensilmente i risparmi su MSCI World potremmo aspirare a rendimenti ben superiori a quelli che ci prospetta la maggior parte delle banche.

Il condizionale è d’obbligo: negli investimenti ciò che avviene nel passato non è mai garanzia del futuro.

La domanda che mi sono posta successivamente è immaginabile: ma come faccio ad investire in questo indice?

6) Capire i principali strumenti finanziari che esistono 

Voglio investire in borsa!! Voglio comprare un indice!! Ma come si fa??
Compro quel migliaio di azioni che compone l’MSCI World?

Servirebbero svariate centinaia miglliaia di euro che non ho, ma non vuol dire che io non possa fare nulla.

Devo solo trovare lo strumento finanziario più adatto per “acquistare un indice”: che senza girarci troppo intorno, per noi piccoli investitori è l’ETF

Potete leggere questo articolo per capire da zero gli ETF cosa sono, e come si differenziano dalle azioni/obbligazioni. 

Gli ETF sono la base e lo strumento migliore per chi vuole iniziare ad investire in borsa. Esistono molti altri strumenti finanziari: cetificates, materie prime, derivati (come i CFD che compriamo su eToro), furures. 

7) Decidere che tipi di investitori vogliamo essere

Altra confusione che facevo prima di iniziare ad conoscere gli investimenti: nella mia testa “investire in borsa” significava fare trading. 

Fare compravendite giornaliere di azioni, speculare, rischiare

Studiando un po’ ho invece capito che sono solo stili di investimento diversi: il Trading on line, almeno nell’accezione moderna del termine, consiste nel fare operazioni a breve termine con l’intento di avere guadagni cospicui. Per fare trading online bisogna avere delle conoscenze approfondite di analisi tecnica finanziaria.

Ma non è semplice come sembra: bisogna studiare gli strumenti, i pattern, analizzare gli andamenti e investire, oltre che soldi, molto del nostro tempo giornaliero.

Non è impossibile, ma sicuramente non è facile: per qualche mesetto ho provato a farlo, macinando libri di analisi tecnica e provando ad applicarli: fino a capire – nel mio caso – che il tempo per me ha un valore molto maggiore di quello che stavo riuscendo a guadagnare

Diverso è invece fare investimenti a lungo termine: noi possiamo limitarci a fare il nostro investimento mensile senza il minimo sforzo in – ad esempio –  un ETF MSCI World e bon, finita lì.

10 minuti al mese per investire in borsa e poi dimenticarsene mi sembra un compromesso ragionevole.

Magari i rendimenti potrebbero esser più bassi di quelli che otterremmo se diventassimo degli ottimi trader: ma sta a noi capire quale siano le nostre priorità.

8) Leggere libri non sugli investimenti, ma sull’importanza di investire

Per quanto le bibbie degli investimenti come il celeberrimo The intelligent Investor di Graham siano libri completi e fondamentali in materia finanziaria, il mio consiglio è: voliamo basso

Avviciniamoci in maniera soft a questa materia ostica, iniziando prima  capire perchè sono importanti gli investimenti e solo dopo entrare nel dettaglio di come investire.

Alcuni libri che mi hanno pian piano iniziato a dare idea del perchè bisogna investire, cosa sia il famoso “value investing” di Warren Buffett, o gli investimenti in ETF sono i seguenti:

Si, sarà banale dire “studia“. Ma se lo dico c’è un motivo, spiegato al punto 9.

9) La fortuna del principiante non esiste nell’ investire in borsa

Negli investimenti la fortuna del principiante non esiste.
O, se esiste, non è toccata a me. 

Prima di conoscere gli ETF, dell’esser in grado di fare un’analisi di una azione, ho voluto provare a iscrivermi ad eToro per iniziare pian piano a vedere come funzionano veramente le cose (mentre continuavo a imparare). 

Mi dicevo: se il training on the job funziona al lavoro, perchè non negli investimenti?

Risposta (che lì per li non mi sono data): perchè farlo negli investimenti ti fa perdere soldi!

Ed infatti così andò il mio primo investimento in borsa su eToro

Premetto che eToro è una piattaforma famosa non tanto per fare trading, quanto copytrading: ossia scegliere un investitore che ne sa più di noi e “copiare” le sue mosse, essendo coscienti del fatto che statisticamente le sue probabilità di successo sono maggiori delle nostre. 

Ma io no.

Ero convinta di aver capito tutto. Io, forte di quattro cose che stavo iniziando ad imparare, nonostante eToro (come altre piattaforme) ti consenta anche di “giocare” con portafogli virtuali anziché reali, decido di fare il mio primo investimento

Da sola.

Identifico una azione che secondo dei miei criteri (non ben specificati, o almeno criteri che se li sentisse un investitore scafato mi schiaffeggerebbe con un pacco di banconote) era quella vincente.

In quel momento mi lascio sopraffare da tutti i bias degli investitori possibili e immaginabili. 

Risultato? 

Dopo 3 mesi questa azione si era deprezzata del 50%. Dopodichè l’azienda stessa è stata acquisita in una holding. E il prezzo è continuato a scendere (ma almeno avevo messo lo stop loss al 50%, quindi perdere più del 50% non potevo). 

Forse sarebbe stato meglio continuare a studiare e scoprire (come ho fatto qualche mese dopo) gli indici e gli ETF!

10) Usare i simulatori per mesi, prima di investire in borsa

E, sicuramente, se vogliamo lanciarci negli investimenti per i primi 3-6 mesi utilizziamo i simulatori online. Ormai tutti i broker li hanno, eToro, Investing, e ci danno un grande aiuto nel capire in cosa stiamo investendo, “come sarebbe andato il nostro investimento”. 

Ciò non significa non investire in borsa: esistono infatti alcuni consulenti indipendenti di investimenti online, dette fintech (ossia che non sono alle dipendenze di alcun istituto finanziario) che investono per noi a fronte di commissioni accettabili (più basse delle banche, più alte rispetto rispetto a quelle che pagheremmo investendo da soli).

In pratica ci limitiamo a versare i soldi mensilmente e loro ci creano e gestiscono un portafogli di ETF…mentre noi impariamo ad usare gli ETF! 

Poi, quando avremo capito sul serio quali strumenti finanziari utilizzare e cosa investire, ci accorgeremo di come investire in borsa sia un’attività alla portata di tutti. Ma sempre e solo dopo averla studiata e applicata (con i simulatori!). 

E ricordando sempre che stiamo facendo investimenti a lungo termine, e che gli andamenti passati del mercato non ci dicono nulla su quelli futuri.

Spero che dopo questo articolo tu sia un po’ più fiduciosa/o nell’investire in borsa: ma come farlo? Da dove cominciare?

Potresti leggere il nostro Manuale dell’investitore: 9 articoli in cui analizziamo tutti gli aspetti da conoscere PRIMA di investire, e poi per investire consapevolmente.

Se invece concetti come costi e rischi degli investimenti, indici azionari ti sono familiari ti consiglio un articolo molto operativo: ETF cosa sono – Guida per principianti che spiega cosa sono gli ETF, perchè sono i migliori amici degli investitori e nella pratica come investire in essi.
Link ai 2 articoli nelle immagini, buona lettura!

etf cosa sono guida per principianti guidaglinvestimenti.it

freccia verso manuale dell'investitore guidaglinvestimenti.it

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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