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Cosa fare nella vita: la fatidica domanda a cui sai di voler rispondere

Se stai leggendo questo articolo probabilmente ti sei fatto questa domanda: come capire cosa fare nella vita?

E’ una domanda molto comune e che nella vita ci facciamo anche più di una volta. Basti pensare a quando scegliamo il liceo o l’università (o se andarci, all’università). L’adolescenza è probabilmente il primo periodo in cui iniziamo a farci questa domanda in maniera seria.

Di solito le situazioni possono essere tre:

  • sappiamo la risposta, perchè da bambini abbiamo sempre saputo cosa avremmo voluto fare. E’ un caso un po’ raro, ma per chi lo vive altrettanto fortunato: avere un obiettivo chiaro da subito facilita di molto la capacità di perseguirlo, e ci motiva a superare tutti gli ostacoli. La risposta non è necessariamente un lavoro: ho conosciuto ragazze nate per essere madri, in cui tutto il resto – il lavoro, il benessere – era un contorno.
  • Sappiamo una risposta, ma non ci crediamo abbastanza. E’ ad esempio il mio caso: da giovanissima avrei dato qualunque cosa per lavorare in Formula 1, tanto ne ero appassionata. Pilota non era chiaramente possibile (mai messo un piede su un kart prima dei 15 anni) restavano due opzioni, giornalista o ingegnere. E ho scelto la sceonda per un motivo più pratico (trovare lavoro più facilmente) che per passione. Una scelta razionale che contemplava anche la possibilità di non riuscire.
  • Non sappiamo minimamente cosa fare: nel dubbio scegliamo una scuola, una facoltà o un lavoro per cui potremmo essere portati, non sapendo bene a cosa andremo incontro. Semplicemente, nel frattempo “facciamo qualcosa” (che poi potrebbe continuare a impegnare in maniera inconsapevole tutta la nostra vita).

Il problema è anche legato alle scelte che sembra debbano essere definitive – o comunque importanti – già a 13 anni quando scegliamo un istituto superiore, piuttosto che a 18 quando dobbiamo decidere dove passare i prossimi 5 anni della nostra vita che getteranno le basi per il nostro futuro. O almeno, così speriamo.

Una prospettiva non proprio rosea, non credi?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente ti sei fatto questa domanda: come capire cosa fare nella vita? In tre passi: vediamo quali

Non so cosa fare nella vita: questione di paura

La paura è la componente che ci compromette. Quando non scappiamo cosa fare nella vita o una scelta ci mette in dubbio per diversi motivi, i pensieri ricorrenti diventano questi:

“è troppo difficile”, “potrei non farcela”, “e se poi non mi piace?”

Il trucco è imparare a superarle, e uno dei metodi più efficaci che abbia conosciuto – e che mi ha tirato fuor dall’ansia un paio di volte – è quello di Tim Ferriss. Ti consiglio di legger l’articolo dedicato che ti riporto sia a questo link che a fine articolo, ma in breve consiste nel fare una lista con tre colonne in cui dovremo:

  • nella prima colonna: definire le cose che ci fanno paura
  • nella seconda: prevenire. Come potremmo evitare che le cose vadano male?
  • nella terza: riparare. Se andasse male, cosa potremmo rimediare?

Questa lista va chiaramente scritta, non vale fare questo esercizio a voce: i nostri pensieri devono essere chiari, e metterli su un foglio li rende sia chiari che reali.

Aiuta ad esorcizzare le paure, o ad iniziare ad affrontarle in maniera razionale. E, ti assicuro, non è affatto poco!

Ritrovare la motivazione per capire cosa fare nella vita

Dopo aver iniziato a fare i conti con le nostre paure, un passo prelimiare per capire cosa fare nella vita è ritrovare la motivazione.

Intendo la motivazione che ci è mancata ai tempi della scelta dell’università, quando abbiamo iniziato a lasciare che i nostri studi o i nostri primi lavori determinassero quello che saremmo diventati, senza che noi ne fossimo troppo convinti.

Ed è facile ritrovaarsi a trent’anni in una normalissima routine di affitto – lavoro – palestra – qualcosa da fare la sera (prima che si palesasse il COVID, of course!).
Anelando alle ferie per fare una bella vacanza, cercando di risparmiare per poter comprare una casa e darci l’impressione di star realizzando qualcosa di concreto, magari incontrando una persona con cui pianificare la vita.

Ma in tutto questo, la nostra motivazione iniziale ce la ricordiamo? La stiamo perseguendo?

Siamo davvero le persone che vorremmo essere o ci siamo adattati ad una routine che ci ha plasmato inconsapevolmente?

Per capirlo un esercizio abbastanza “tosto” psicologicamente da fare è quello che propone Stephen Covey nel celebre “Le 7 regole per avere successo“: l’esercizio del nostro funerale.

Prenditi qualche minuto libero, senza nessuno, e se vuoi metterti alla prova fa questo test: immagina di essere al tuo funerale, e immagina il discorso di commiato che farebbero per te cinque persone diverse della tua vita.
Devono essere persone di diversa importanza: da un genitore, fratello o coniuge a un amico, una compagna di viaggio o palestra, l’amico di bevute, il tuo capo o un collega di lavoro.

Come vorresti che ti si ricordasse?

Sei oggi, adesso, la persona che vorresti loro descrivessero?

Pensaci: e, qualora la risposta fosse “no”, inizia a lavorare sul come diventarlo: qualche spunto potresti trovarlo nell’articolo “Di chi è la colpa della carriera che non fai“.

Cosa fare quando non si sa cosa fare nella vita?

Fatta un’idea di come superare le nostre paure e di quanto sia necessario ritrovare la motivazione, cerchiamo di capire cosa fare quando…non si sa cosa fare nella vita.

E lascio che a farlo sia una esperta in materia: e cosa è meglio di un TED Talk per rispondere a questo quesito?

Come spiega Noeline Kirabo nel TED talk che propongo oggi, per capire la nostra passione bisogna avere il coraggio di rispondere a due semplici domande:

  • Se avessi tutto il denaro del mondo, come passeresti il tuo tempo?
  • Cosa ti farebbe davvero felice ee darebbe un appagamento totale?

(Il TED è in inglese con sottotitoli solo in inglese, non in italiano questa volta!)

Se avessi tutto il denaro del mondo, come passeresti il tuo tempo?

Sembra una domanda banale e che ci siamo fatti chissà quante volte.

Ma pensaci seriamente, in maniera definitiva: se avessi tutto il denaro del mondo, come passeresti il tuo tempo? Facendo cosa?

Se non hai una risposta pronta, probabilmente dovresti rifletterci a fondo: magari ti stai barcamenando tra diversi obiettivi, senza intravedere (o voler intravedere) quello che è più importante per te. Ed è forse il caso di iniziare a provarci.

Se invece hai la risposta, ma non è quello che stai facendo attualmente, chiediti come mai non sia così: se anche questa risposta già la hai, probabilmente si tratta di una cosa che richiede tempo, studio, sacrifici, che non è compatibile con la tua vita attuale o con le finanze attuali.

Ma c’è un modo per iniziare a dirottare in quella direzione?
Dei piccoli passi che, poco a poco, possano farti avvicinare al tuo obiettivo: e che, se anche non dovessi riucire a realizzarlo, ti renderebbe felice di averci provato?

Questo ci avvicina alla seconda domanda.

Cosa ti farebbe davvero felice e darebbe un senso di appagamento totale?

La risposta a questa domanda è quanto di più insensato possiamo vedere. E’ il motivo per cui i multimilionari non passano la loro vita sulle isole caraibiche ma vogliono andare nello spazio, del perchè Tony Robbins a sessant’anni suonati continui a girare il mondo come una trottola nei sui workshop anzichè godersi la pensione.

Non riguarda, però, solo chi ha barche di soldi: se siamo bravi, diventa la ragione per cui amiamo il nostro lavoro, qualunque esso sia, o per cui decidiamo di voler creare una famiglia con una persona. Perchè lo vogliamo, non perchè le regole convenzionali ci dicono che sia giusto.

Arrivare a rispondere a questa domanda e cercare di portare la risposta nella nostra quotidianetà è quanto di meglio possiamo fare per noi stessi.

Per cui su: in mano la penna, e inizia a scrivere!

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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