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Cos’è il decluttering: l’ultima moda passeggera?

Il decluttering: l’ultima moda passeggera?

Qualcuno subito mi correggerà: “ma è una pratica sempre esisitita, anche cent’anni fa!“.

Ed è vero, ma è il nostro modo di vivere che è cambiato. Anzi mi correggo: il nostro modo di accumulare, grazie alla disponibilità sempre maggiore di oggetti a basso costo che ci possiamo permettere.

Così i nostri armadi, le nostre case ma anche le nostre vite si riempiono di oggetti e persone di cui non abbiamo realmente bisogno, anzi che finiscono solo per confonderci ed essere d’impiccio.

Scopriamo allora come fare decluttering ci aiuti a tornare ad avere delle vite più sane, sia in termini fisici che mentali.

***SPOILER*** è davvero così. L’ho fatto e ve lo racconterò!

Il significato di decluttering

Declutter” è un termine inglese che significa letteralmente “mettere in ordine”, tuttavia il significato si è evoluto nell’accezione del “liberarsi di oggetti vecchi o inutili“.

Fare decluttering significa eliminare dalla nostra vita oggetti che non ci servono e non hanno per noi più un significato, nemmeno affettivo per quanto risulti strano crederlo.

Essere delle persone “che non buttano via niente” può dipendere da diversi motivi:

  • tendenzialmente fatichiamo a lasciar andare le cose (e magari le persone)
  • abbiamo il timore di dar via qualcosa che potrebbe un giorno tornarci utile
  • siamo pigri e non ci va di buttare
  • percepiamo il valore delle cose, e se una maglia praticamente nuova non la mettiamo più ci spiace buttarla

Qualunque di queste sia la causa, ci tiene ancorati a degli oggetti o delle persone di cui non abbiamo bisogno, e di cui potremmo fare a meno con molta meno pena di quella che crediamo.

Non solo per una ovvia questione di ordine e spazio a disposizione: spesso conservare le cose si rivela un impedimento per acquistare o affrontare cose nuove che potrebbero piacerci molto di più.

Ho già tre maglie bianche in armadio che uso poco, è inutile che compri la quarta anche se questa mi piace proprio“:

e se le tre che abbiamo fossero semplicemente non più il nostro genere? E quella che vorremmo acquistare si?

Ecco perchè fare decluttering è importante: impariamo come farlo al meglio.

decluttering guidaglinvestimenti
Fare decluttering con il metodo di Marie Kondo

Decluttering giapponese: il libro di Marie Kondo che ti cambierà la vita

La regina del decluttering è sicuramente la giapponese Marie Kondo che ha fatto del decluttering una vera e molto ben remunerata professione.

E’ diventata celebre in tutto il mondo con il suo libro “L’arte del riordino” in cui spiega in maniera semplice la sua storia di come il decluttering le abbia cambiato la vita, e la faccia cambiare anche alle sue clienti.

Infatti, Kondo fa questo di professione: viene nelle vostre case armata di un paio di guanti e delle buste della spazzatura e vi aiuta a buttar fuori dalla vostra vita tutto ciò di cui non avete bisogno.

Marie è sempre stata un’appassionata di riordino fin da piccola: le ha provate tutte, ogni tipo di scatola o contenitore. (Sappiate che i conenitori rotondi devono essere banditi perchè non ottimizzano lo spazio, solo rettagnolari!)

La svolta l’ha avuta comprendendo che, per quanto si possa riordinare, alla fine non si è mai realmente soddisfatti se si hanno davanti capi o oggetti che non ci soddisfano. Che non ci servono.

Noi lasciamo che oggetti di cui non siamo contenti occupino spazio prezioso delle nostre vite.

Il decluttering e l’esperimento dell’armadio

Fate questo esperimento, ovunque voi siate: immaginate di aprire il vostro armadio, come avete fatto stamattina.
Ora soffermatevi sulla vostra espressione: è per caso imbronciata?
Ci sono abiti su abiti, schaicchiati uno sull’altro, che fate fatica a identificare?
Lo sguardo sorvola su abiti che non vi va di mettere ormai da tempo?
Alla fine cercate con poca fantasia quella maglia e quel pantalone che vi stanno bene?

Ecco. Provate ora a immaginare una cosa diversa.

Stessa scena, aprite l’armadio e ci sono solo abiti che vi piacciono.
Pochi. Non schiacciati, riuscite a vederli tutti.
Le maglie e i pantaloni piegati in maniera ordinata, come quanddo entrate da Intimissimi per capirci. Siete lì davanti e avete solo l’imbarazzo della scelta di cosa indossare: ma l’imbarazzo dura poco, perchè gli abiti non sono più centinaia!

Come vi sembra questa prospettiva?

Se vi ha incuriosito impariamo allora come fare decluttering dalla a alla z!

3 passi per Fare bene Decluttering: i consigli pratici

Passiamo ai consigli pratici per imparare a fare decluttering e avere armadi (e case e vite) piene solo di ciò che ci piace e ci serve. Ecco i tre passi da fare per fare un decluttering efficace.

Prenderemo come esempio l’armadio, ma ricorda che si può fare decluttering di qualsiasi cosa: pentole, gioielli e addirittura libri (all’inizio mi veniva da piangere al solo pensiero!)

1) Mettere tutto in mostra

Prima di cominciare faccio una premessa: Marie Kondo suggerisce di fare declutetring in una volta sola, ovvero vi chiudete in casa 1-2 giorni e declutterate tutte le categorie di oggetti.

E davvero, è il modo più efficace anche perchè così non si hanno ripensamenti (o, anche se si hanno, oramai è troppo tardi!).

Farlo in più step – una volta gli abiti invernali, una volta i cassetti, poi la cucina etc. – ci aiuta se non abbiamo due interi giorni a dedicare a questa attività o se abbiamo persone che ci girano per casa. E’ forse un po’ meno efficiente, ma allo stesso modo soddisfacente ed utile.

Cominciamo!

La prima cosa da fare quando decidiamo di fare decluttering è iniziare da una tipologia di capo, ad esempio maglie invernali, e metterle tutte in mostra comodamente sul letto. Tutte.

Passiamo poi ad accomunarle per colore: questo ci farà rendere conto di quanti doppioni abbiamo!

2) Scegliere

Il secondo step è quello cruciale: la scelta.

Guardiamo i capi accomunati, ad esempio partendo dei neri che tipicamente sono i più numerosi. Per ogni maglia chiediamoci:

  • da quanto tempo non la uso?
  • mi piace veramente?
  • credo di averne bisogno o potrei farne a meno?
  • la terrei solo perchè “è comoda” o “ci sono affezionata”?

Iniziamo a mettere da parte quelle che ci piacciono meno, i doppioni, e quelle che ci piacciono ma che ormai sono un po’ usurate. Alcune sono praticamente nuove?

Via lo stesso, tanto non le abbiamo usate finora e non le useremo domani.

Diamoci l’obiettivo di lasciare al massimo 1-2 maglie per colore, a meno che non ce ne sia una dalle caratteristiche estremamente diverse dalle precedenti.

Tutte le altre mettiamole in un sacco o una grossa busta, tipo quelle Ikea : il difficile è qui, giustificare a noi stessi di separarci da alcuni (o molti!) capi.

Ecco allora alcune idee per rendere la separazione meno dolorosa.

Donare i capi ad associazioni benefiche

Sicuramente la scelta più onorevole è donare i capi in buone condizioni alle associazioni benefiche o a peersone che sappiamo ne avrebbero bisogno. Sapere che una maglia piegata nel nostro armadio senza esser usata da anni possa fare la differenza nella vita di un’altra persona ci dovrebbe riempire di gioia.

Regali agli amici/amiche

Questa è una delle mie attività preferite da quando ho scoperto il decluttering: organizzare un aperitivo a casa e proporre abiti che voglio dismettere alle mie amiche, in base al logo genere.

Rivedere i nostri abiti rivivere su una persona a noi cara ci fa apprezzare come stiano meglio addosso ad altri che ddimeenticati in un armadio!

Rivenderli

Se avete teempo e pazienza potreste pensare di mettere in bendita i capi che non usate: ormai spopolano app come Vinted, ma anche il fidato Subito.it, piuttosto che i vari gruppo Facebook di second hand. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Te lo regalo se te lo vieni a prendere

Ultima opzione è prendere queste bustone e metterle sui gruppi facebook “Te lo regalo se te lo vieni a prendere“, ormai attivi in quasi ogni città d’Italia. Se non si ha nessuno a cui dare questi abiti e non ci fa di portarli fuori, su queste pagine troveremo qualcuno disposto a farsi il viaggio pur di averli gratis.

Siete dei sentimentali? Prima di dar via gli abiti, ringraziateli (anche ad uno ad uno) per avervi accompagnato per una parte della vostra vita.

3) Riordinare: il trucco che non sapevi

Ora inizia la parte divertente: il riordino!

A qualcuno potrebbero drizzarsi i capelli, ma vi assicuro che è la parte più soddisfacente di tutta l’operazione.

Il problema dei nostri armadi è che pieeghimo e riponiamo le cose nella maniera sbagliata: da quando ho scoperto il metodo KonMari di marie Kondo lo spazio a disposizione nel mio armadio è aumentato di circa il 30% a parità di abiti. E soprattutto è tutto costantemente in ordine e in vista.

Curiosi?

Anche in questo caso ci viene in aiuto Marie Kondo che ci spiega il metodo base non solo per piegare qualsiasi tipo di abito, bensì il modo di riporlo.

I trucchi sono due:

1) piegare gli abiti in maniera tale che abbiano tutti la stessa dimensione, ed altezza pari a quella dei cassetti in cui andremo a riporli, perusarne tutto lo spazio.

2) riporre gli abiti piegati in verticale, così li avremo tutti a vista e saranno semplici da riporre

Un video vale più di mille parole: ecco Marie in azione!

Metodo KonMari per riordinare abiti

I miei risultati del riordino

Vuoi vedere i risultati del riordino post decluttering del mio armadio? Eccoli!

Il decluttering mentale: dai vestiti al cambio vita

Come abbiamo imparato a fare con gli abiti dobbiamo imparare a fare con la nostra vita: fare decluttering mentale ci aiuta a ritrovare la nostra direzione e a non perdere il focus in mille attività.

Specialmente se sei un multipotenziale potresti rischiare di perderti nelle decine di interessi che hai: per ritrovare il focus bisogna elencare queste attività, una per una, di cui ci stiamo occupando ogni giorno e chiederci davvero se siano tutte importanti o quale possiamo lasciar andare, perchè non è più il suo momento.

Come ho scritto in questo articolo sui trucchi per essere produttivo, è essenziale scrivere tutte queste attività: avere la lista davanti ci farà rendere conto realmente del loro numero.

Da qui iniziamo a selezionare quelle che, in questo momento della nostra vita, non riteniamo prioritarie e decidiamo saggiamente di metterle via. Non necessariamente per sempre, ma in queesto momento.

Identifichiamo quelle davvero prioriarie e cerchiamo di dedicarci ad esse.

Non è detto che sia facile: che sia dell’armadio o della nostra vita, fare decluttering non è semplice se non si è pronti psicologicamente, se non è una nostra decisione.

Ma se lo è, bisogna solo fare il primo passo e cominciare: vedere tutto lo spazio che si crea ci renderà entusiasti, e ci sonsentirà magari di riempirlo con cose belle e nuove!

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Agostino

    Molto interessante. E stimolante. Un argomento apparentemente banale rivela una profonda filosofia di vita. Lo applicherò sicuramente. Per il mio studio (selezione di pratiche, libri e dossier). Ma anche il decluttering mentale; sebbene in questo caso le cose si complicano un po’. Un grazie di cuore.

    1. Ciao Agostino,
      Hai colto in pieno gli effetti di questo metodo. Non ce ne accorgiamo, ma tutti gli oggetti di cui non ci disfiamo “ingorgano” anche la nostra mente, creano disordine e tolgono spazio. Fare decluttering aiuta ad eliminare il superfluo, tenere in ordine e farci avere una visione meno “distratta” di ciò di cui vogliamo esser circondati.
      Felice che l’articolo ti sia piaciuto!

  2. Marina

    L’ordine esteriore rifletterà quello interiore

    1. Ciao Marina,
      completamente d’accordo. E fare spazio nell’armadio aiuta a farlo nella mente, aiutandoci a focalizzare le cose più importanti!

  3. Sara

    X me è molto difficile disfarmi di “cose”!!!
    Quello che mi chiedo è:quando prendo il capo,abito,maglia pant,e lo indosso , sarà tutto stropicciato!!!
    P.S. il libro di Kondo l’ho comprato da tempo,ma non l’ho mai aperto!!!!

    1. Ciao Sara!
      Assolutamente no, i capi restano molto più stirati perchè essendo riposti verticalmente non subiscono il peso degli altri capi, cosa che accade quando li riponi in orizzontale uno sull’altro.

      Sul disfarsi di cose lo so, non è semplice se non si è “portati” (e nemmeno io lo sono!).
      Ti invito a fare un tentativo: metti in una busta 5-6 capi che non indossi spesso (o che non diresti “wow che fighi!!!”), e posala nel ripostiglio in un angolo in cui di solito non guardi. Prima o poi ti capiterà di “inciamparci” e ti accorgerai come di quei capi ti eri completamente dimenticata, ergo: ne puoi fare a meno!

      E al libro della Kondo ti consiglio di dare uno sguardo, ma solo quando ti sentirai “ispirata”: è una lettura scorrevole, e se riuscissi a seguire anche solo la metà delle cose che spiega, vedrai la differenza nel tuo armadio!

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