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Diversificazione geografica per ridurre i rischi degli investimenti

Negli investimenti la diversificazione geografica ricopre un ruolo fondamentale per ridurre i rischi.

Basti vedere la fotografia del ciclo ecomico mondiale fatta da Business Insider nel 2015.

L’economia globale non si muove all’unisono. Ogni paese o area geografica attraversa una fase del ciclo economico: dalla depressione all’espansione.

Cicli Economici
Cicli Economici

Andando ad analizzare i dati dei vari indici azionari dei paesi degli ultimi 5 anni possiamo avere un quadro della situazione ad oggi.

Diversificazione geografica: rendimento indici mondiali
Rendimento indici mondiali

Negli ultimi anni abbiamo avuto un range nei vari paesi che varia all’interno della forchetta del +/-15% annuo circa:

  • Nuova Zelanda: +17%
  • Nigeria: -14%
  • Media: 9%
  • Italia: 3%
Range indici mondiali
Range indici mondiali

Andamento indici negli anni

Andando ad analizzare diversi range temporali possiamo apprezzare le variazioni degli indici paese per paese.

In particolare negli ultimi 10 anni gli USA hanno avuto un rendimento medio del 14% annuo. Nessun altro paese ha avuto un rendimento simile.

Cile, Colombia e Turchia, invece, sono i paesi che hanno visto decrescite importanti: circa 8% annuo in calo.

La media dei paesi analizzati è stata del 2.5% (indicato con la linea rossa tratteggiata nel grafico in basso).

L’Italia, ahimè, si trova al di sotto della media con il 2.4% annuo.

Rendimenti Indici mondiali ultimi 10 anni
Rendimenti Indici mondiali ultimi 10 anni

Negli ultimi 5 anni, invece, la media dei ritorni dei vari indici è stata del 5% circa.Taiwan (+16%) e Nuova Zelanda (+17%) hanno avuto rendimenti particolarmente sopra alla media.

Nigeria e Turchia, ancora una volta, hanno visto un calo drastico negli ultimi 5 anni.

L’Italia, anche in questo caso, ha avuto un rendimento medio minore della media con un rendimento annuo del 3%.

Rendimenti Indici mondiali ultimi 5 anni
Rendimenti Indici mondiali ultimi 5 anni

Accorciando ancora l’intervallo di tempo preso in considerazione, gli ultimi 3 anni, vediamo come il rendimento medio è stato di circa lo 0%.

Merito di Nuova Zelanda (+17%) in positivo e Nigeria (-16%) in negativo.

L’Italia negli ultimi 3 anni ha avuto un rendimento medio allineato alla media dei paesi presi in considerazione con un +0.5%.

Rendimenti Indici mondiali ultimi 3 anni
Rendimenti Indici mondiali ultimi 3 anni

Rendimento vs Volatilità

Analizzando il ritorno totale rispetto al drawdown massimo degli ultimi anni possiamo apprezzare come negli ultimi 10 anni gli USA non solo hanno avuto performance maggiori ma anche una minore perdita massima.

Rendimeno vs Volatilità Indici Mondiali
Rendimeno vs Volatilità Indici Mondiali

Provando ad analizzare i dati degli ultimi 10 anni notiamo come il ritorno medio totale di tutti i paesi presi in considerazione sia del 43% mentre la perdita massima è del 40%.

Gli Stati Uniti hanno permesso di ottenere non solo le maggiori performance ma anche il minore drawdown.

Rendimenti vs Drawdown ultimi 10 anni
Rendimenti vs Drawdown ultimi 10 anni

Negli ultimi 5 anni la situazione è meno lineare.

Il ritorno totale medio tra tutti i paesi è stato del 30% il drawdown, invece del 37%.

La Nuova Zelanda è il paese che si posiziona meglio considerando questi due parametri con un ritorno totale del 122% e un drawdown massimo del 23% circa.

La nazione che ha evidenziato il minor drawdown è stata la Svizzera con circa il 13%.

Rendimenti vs Drawdown ultimi 5 anni
Rendimenti vs Drawdown ultimi 5 anni

Negli ultimi 3 anni, infine, sono stati confermati i trend degli ultimi 5 anni con la Nuova Zelanda che ha avuto il miglior rendimento e un drawdown limitato al 23%.

Anche in questo caso gli investitori Svizzeri sono quelli che hanno registrato le minori perdite.

Rendimenti vs Drawdown ultimi 3 anni
Rendimenti vs Drawdown ultimi 3 anni

Com’è andata l’Italia?

Molti investitori che sono influenzati dal home bias preferiscono concentrarsi sui mercati più vicino a loro.

Per chi fosse interessato al home bias può approfondirlo all’interno di questo articolo.

Prendiamo ad esempio il caso degli investitori in un indice Italiano come MSCI Italia e confrontiamo quest’indice con gli equivalenti tedeschi e americani.

MSCI Italia è composto per il 75% da 10 aziende tra cui Enel, Intesa San Paolo e Ferrari.

MSCI Italia
MSCI Italia

Dal 1996 al 2020 questo tipo di indice ha reso decisamente meno sia di Germania e USA.

Italia vs USA vs Germania
Italia vs USA vs Germania

Una diversificazione geografica in questo caso avrebbe permesso certamente di avere rendimenti molto maggiori.

IndiceCAGRStdevAnno MiglioreAnno PeggioreMax. DrawdownIndice di Sharpe
Italia4.03% 24.55%47.96%-46.83%-66.05% 0.20
USA8.99% 15.94%33.35%-37.04%-50.89% 0.50
Germania5.61% 23.93%66.64%-43.48%-64.17% 0.27

La cosa interessante, però, come questo confronto fatto dal 1996 al 2007 dia risultati diversi.

Italia vs USA vs Germania dal 1996 al 2007

In questo caso, infatti, l’investitore italiano avrebbe goduto di rendimenti maggiori sia rispetto all’indice tedesco che a quello americano.

Addirittura l’indice USA è risultato essere quello con un Indice di Sharpe peggiore.

PortfolioCAGRStdevAnno MiglioreAnno PeggioreMax. DrawdownIndice di Sharpe
Italia13.40% 20.45%47.96%-27.61%-41.48% 0.54
USA8.29% 15.22%31.35%-20.96%-44.11% 0.36
Germania11.01% 23.38%66.64%-34.04%-64.17% 0.41

In conclusione

Avere un portafoglio con un’ampia diversificazione geografica permette di ridurre i rischi in quanto non si concentra tutto su un’economia ma si distribuiscono le risorse su ventaglio più ampio.

Abbiamo così la possibilità di beneficiare dei rendimenti dati da economie in espansione e ridurre l’impatto di economie in depressione.

In questo modo non si potranno ovviamente ottimizzare i rendimenti. Con il senno di poi, ad esempio, 5 anni fa avrei investito in un indice come iShares MSCI New Zealand.

Non potendo prevedere quale sarà la prossima economia in forte espansione perchè non investire in tutte?

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mappamondo msci world guidaglinvestimenti.it

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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