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Cos’è l’effetto ambiguità

L’effetto ambiguità è un bias cognitivo che descrive come tendiamo a evitare le opzioni che consideriamo ambigue o in cui riteniamo manchino una serie di informazioni. Come esseri umani siamo naturalmente restii all’incertezza e siamo quindi più inclini a selezionare un’opzione di cui conosciamo la probabilità di ottenere un certo risultato favorevole rispetto ad una con probabilità sconosciuta.

effetto ambiguità

Dove si verifica l’effetto ambiguità

Facciamo un esempio concreto per capire: immaginiamo di doverci iscrivere a un master o a un corso specializzante. Dopo aver trovato l’argomento che ci interessa nel dettaglio, le scuole che lo trattano sono due: come sempre succedde, spinti dalla riprova sociale andiamo a vedere le valutazioni dei due corsi. La situazione che ne risulta è la seguente: un corso ha dei giudizi con una valutazione media, mentre l’altro non ha ancora valutazioni perchè eroga il corso da meno di un anno.

In una situazione come questa tendenzialmente siamo portate a privilegiare il corso con valutazione media piuttosto che quello senza valutazioni: preferiamo avere la certezza della non eccellenza piuttosto di correre il rischio di trovare un corso eccellente dall’altro lato.

Il che è insito nella nostra base culturale da cui derivano molti proverbi, in questo caso è calzante “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non quel che trova”.

Uno dei problemi che alimenta questo bias è il nostro scarso pensiero logico: riteniamo in questa situazione “più rischioso” scegliere l’ignoto, non considerando che le probabilità che sia un corso scarso, medio o eccellente sono esattamente le stesse.

I bias che influenzano l’effetto ambiguità

I bias che influenzano l’avversione al rischio o che sono collegati in qualche maniera sono almeno due: l’avversione al rischio e la riprova sociale.

Avversione al rischio

L’avversione al riscio, o in general alla perdita, è il concetto per cui noi soffriammo molto di più per una perdita che gioire peer un guadagno di egual misura. Ad esempio se perdessimo 100 euro la nostra rabbia sarebbe molto maggiore della gioia che vivremmo nel trovarne 100. Precisamente si è visto che, per provare emozioni positive/negative della stessa intensità, il guadagno deve essere circa il doppio della perdita: ossia la felicità che servirebbe per pareggiare la perdita è quella cche proviamo quando ne troviamo 200 di euro.

Sebbene questo sia simile al concetto di avversione al rischio, i due bias si distinguono per la quantità di informazioni in nostro possesso. L’effetto di ambiguità si verifica quando conosciamo la probabilità di un certo risultato per una sola delle opzioni disponibili, mentre l’avversione al rischio si verifica quando conosciamo entrambe le probabilità e gravitiamo verso l’opzione con un guadagno minore ma una maggiore probabilità di successo. In entrambi i casi, la nostra avversione per la scelta di opzioni che consideriamo rischiose può limitare la nostra capacità di prendere buone decisioni.

Riprova sociale

Un secondo bias che rinforrza l’effetto ambiguità la riprova sociale. La riprova sociale è uno dei bias introdotti da Cialdini nel libro “Le armi della persuasione” che spiega come ci facciamo influenzare dal giudizio della massa più di quanto crediamo: l’esempio classico sono le rcensioni su internet che andiamo a controllare prima di fare qualsiasi acquisto.

La riprova sociale sollecita ancor di più l’effetto ambiguità perchè se di base tendiamo ad avere un’avversione verso l’ignoto giudicandolo rischioso, l’altra faccia della medaglia e che avere a disposizione dei giudizi o delle informazioni su un argomento ci da un senso di sicurezza in più, nonostante quei giudizi possano essere dati da personee molto diverse da noi.

Esempi di avversione al rischio

Ecco due esempi in cui l’avversione al rischio agisce:

Esempio 1: scegliere un trattamento medico

In medicina, sia dottori che pazienti possono mostrate effetto ambiguità. I dottori potrebbero esitare nel raccomandare trattamenti non a loro familiari, anche se potrebbero essere nell’interesse del paziente. Dall’altro lato i pazienti potrebbero non sentirsi sicuri nell’affrontare un trattamento di cui non si hanno sufficienti informazioni, rendendo importante la necessià dda parte dei meddici di essere il più chiari possibile.

Esempio 2: Fare una vendita

I gestori dei negozi possono perdere i loro business a causa di questo bias: se i clienti notano che alcune informazioni sio prodotti non sono presenti nel nosro negozio ma lo sono in altr negozi, tenderanno chiaramente a privilegiare i nostri concorrenti.

Quali conseguenze ha questo bias cognitivo

L’effetto ambiguità ci impedisce, per uno stravagante e ingiustificato concetto di salvaguardia, di prendere in considerazione delle opzioni praticabili e, di fatto, avendo un’influenza sul nostro processo decisionale.

Come spesso diciamo in questo blog parlando di investimenti, “anche chi non investe sta facendo un investimento” e lo stesso concetto potrebbe essere applicato quando ci facciamo influenzare da questo bas. Scegliendo di rinunciare a una opzione di cui abbiamo informazioni non stiamo solo limitando il nostro presente, ma anche il nostro futuro pperchè una scelta più rischiosa avrebbe potuto avere esiti diversi nel lungo termine.

Come evitare di farci prendere da questo effetto

Anche nel caso di questo bias, non ci sono formule magiche: li modo migliore pr cercare di evitare questo bias è la razionalità in primis, e cercare di far caso a quando ci sta influenzando in secundis.

Trattandosi di un bias complesso, non è sempre detto che prendere la soluzione ignota sia la scelta migliore: dipende molto anche dal contesto. Ripensando all’esempio fatto in precedenza, nel caso ddi scelte mediche è del tutto plausibile decidere di non voler rischiar e preferire un risultato certo: l’importante è che questa decisione sia però presa con consapevolezza dopo un’attenza valutazine oggettiva, e non che sia figlia dell’effetto ambiguità.

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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