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Investire in ETF hedged come copertura dal cambio moneta: funziona?

Ha senso investire in ETF hedged per coprirsi dalla variabile del cambio monetario?

Prima di poter rispondere a questa domanda chiariamo cosa sia un EFT hedged, ovvero “con copertura da rischio valutario“. Rispetto agli ETF standard, gli hedged aggiungono una caratteristica: stipulano dei contratti volti a mitigare le fluttuazioni valutarie.

A pensarci bene chiunque voglia investire in un mercato estero, oltre ai rischi intrinseci del sottostante, si pone di fronte al rischio di cambio.

Immaginiamo di comprare azioni in un mercato USA. Oltre all’andamento del titolo legato alla salute dell’azienda stessa abbiamo un’ulteriore variabile legata al cambio euro/dollaro.

Se il dollaro acquisterà valore rispetto all’euro avremo ottenuto un surplus di rendimento e viceversa.

Rapporto euro/dollaro
Rapporto euro/dollaro

Esistono quindi strumenti finanziari che permettono di mitigare questa volatilità.

Nel vasto mondo degli ETF questo strumento sono gli ETF hedged.

Questi strumenti utilizzano, in linea generale, delle tipologie di contratto dette forward (in Italia chiameremo “a termine“) che permettono di stabilire tramite un intermediario un determinato tasso di cambio futuro.

In questo modo il tasso di cambio sarà prestabilito e non dovremmo preoccuparci delle continue fluttuazioni del forex.

I principali fattori che determinano il tasso di cambio futuro sono 3:

  • Tassi di interesse sul mercato relativo alla propria nazione
  • Tassi di interesse sul mercato della nazione in cui si vuole investire
  • Attuale tasso di cambio

Ovviemante tale copertura ha un costo!

Capito cosa c’è dietro un ETF hedget è naturale chiedersi: conviene acquistare questo tipo di copertura?

Non esiste una risposta corretta. Dipende sempre da molti fattori esterni.

Proviamo ad analizzare due casi: ETF azionari hedged ed ETF obbligazionari Hedged.

ETF hedged azionari

Sul lungo termino investire in ETF hedged azionari risulta essere una scelta perdente.

Quello che succede è che una borsa per noi estera acquista valore quando la nostra moneta domestica cala e viceversa.

Se, ad esempio, il dollaro si deprezza diventa più vantaggioso per un acquirente europeo comprare un prodotto USA: otterrebbe uno sconto dato dal cambio valutario.

Abbiamo quindi:

  • Una perdita data dal deprezzamento della moneta relativa al mercato in cui abbiamo deciso di investire
  • Un guadagno dato dall’andamento positivo della borsa o sottostante in cui abbiamo deciso di investire

In linea generale quest’ultimo punto ha un peso maggiore rispetto al primo!

Facciamo un esempio: analizziamo il caso di MSCI World

Investire in MSCI World implica non solo investire in aree geografiche e settori diversi ma anche in diverse valute: dal dollaro USA alla corona Norvegese.

Esposizione Valutaria MSCI World
Esposizione Valutaria MSCI World

Confrontiamo ora due tipologie di ETF:

  • MSCI World
  • MSCI World Hedged

Investire nello strumento a copertura valutaria permette di avere rendimenti meno volatili. Tuttavia sul lungo termine la differenza tra i rendimenti in 10 anni è evidente.

ETF hedged: MSCI World vs MSCI World hedged
MSCI World vs MSCI World hedged

Tutto ciò viene evidenziato dall’indice di Sharpe (riskfree rate).

Rispetto a MSCI World la versione hedged restituisce un indice di Sharpe inferiore di circa il 25%.

PortfolioInteresse composto annualizzatoDeviazione StandardIndice di
Sharpe
MSCI World Hedged8.00%12.31%0.68
MSCI World11.12%12.34%0.91

Ecco quindi che si possono trarre le seguenti conclusioni:
Sul lungo termine conviene comprare strumenti non coperti
Sul breve un investimento hedged permette di ridurre la volatilità

ETF hedged obbligazionari

Per quanto riguarda gli ETF obbligazionari il discorso è leggermente diverso.

Le obbligazioni vengono utilizzate per avere rendimenti stabili e poco oscillanti o, all’interno di un portafoglio diversificato, per abbassare la volatilità del portafoglio stesso.

Quindi, siamo alla ricerca di uno strumento finanziario che permetta di avere minore volatilità possibile.

Le obbligazioni con copertura valutaria permettono di eliminare una variabile del rendimento permettendoci così di ottenere dei rendimenti stabili nel tempo.

Obbligazioni Globali vs Obbligazioni Globali hedged
Obbligazioni Globali vs Obbligazioni Globali hedged

Tutto ciò si unisce al fatto che la differenza di rendimenti tra questi due tipi di strumenti è molto contenuta.

si riflette dell’indice di Sharpe che nel caso di obbligazioni hedged risulta essere circa il 50% superiore rispetto a quelle non coperte.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’indice di Sharpe può riferirsi a quest’articolo

PortfolioInteresse composto annualizzatoDeviazione StandardIndice di
Sharpe
obbligazioni2.24%4.50%0.56
obbligazioni hedged2.22%2.77%0.89

Uno studio di Vanguard a tal proposito dimostra con varie simulazioni proprio come avere all’interno del portafoglio ETF obbligazionari hedged permette di ridurre considerevolmente la volatilità dell’intero portafoglio.

ETF hedged abbassano rischio del portafoglio
ETF hedged abbassano rischio del portafoglio

All’aumentare della percentuale di obbligazioni all’interno del portafoglio aumenta anche il benefit sulla volatilità.

Tutto ciò trova conferma nel confronto tra 2 tipi di portafogli:

  • 20% MSCI World – 80% Obbligazioni Globali
  • 20% MSCI World – 80% Obbligazioni Globali Hedged
Rendimenti 20/80 vs 20/80 hedged
Rendimenti 20/80 vs 20/80 hedged

Questi due tipi di portafogli confermano quanto detto in precedenza:

il portafoglio “classico” permette di avere maggiori rendimenti e volatilità.

Rendimenti 20/80 vs 20/80 hedged
Drawdown 20/80 vs 20/80 hedged

Nel complesso con un ETF hedget riusciamo ad avere un portafoglio con un miglior rapporto rendimento – volatilità (indice di Sharpe).

PortfolioInteresse composto annualizzatoDeviazione StandardIndice di
Sharpe
20 – 804.07%4.38%0.98
20 – 80 hedged3.94%3.77%1.11

In conclusione

Un ETF hedged ha poco senso su strumenti azionari con una strategia a lungo termine. Sul lungo termine infatti gli strumenti azionari con copertura valutaria hanno rendimenti minori rispetto agli altri.

Per strumenti obbligazionari, tuttavia, avere un hedging valutario permetterebbe di esaltare quelle che sono le caratteristiche proprie delle obbligazioni: rendimenti stabili con poca volatilità.

Un portafoglio diversificato, quindi, portrebbe avere dei vantaggi se al suo interno fossero inseriti questo tipo di strumento.

A maggior ragione, investitori con un orizzonte temporale breve potrebbero essere a loro volta tentati da obbligazioni senza rischio di cambio.

Ovviamente tutto ciò si paga, quindi vanno sempre fatte le opportune valutazioni del caso.

Un ETF hedged può avere anche un costo di 0.2% in più rispetto agli ETF senza contratti forward.

Se vuoi approfondire tutte le caratteristiche degli ETF qui trovi una pratica Guida agli ETF

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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