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Come aderire al Fondo Cometa

Tutti i metalmeccanici si sono imbattuti nel Fondo Cometa, il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica.

Da neoassunti ci viene, infatti, chiesto dove preferiamo versare il TFR: in azienda o nel fondo pensione di categoria.

Ho già scritto un articolo all’interno di questo blog dove provo a spiegare perchè conviene versare i soldi nel fondo.

Non voglio quindi dilungarmi su questo tema ma all’interno di questo articolo cercherò di sintetizzare cosa significa versare il proprio TFR nel Fondo Cometa.

I comparti del fondo Cometa

Gli aderenti del Fondo Cometa possono scegliere tra diversi profili di investimento, o comparti:

  • Monetario Plus
  • TFR Silente
  • Sicurezza 2020
  • Reddito
  • Crescita
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Profili di investimento nel fondo cometa: quale scegliere

Se non sai in quale comparto è allocato il tuo TFR puoi controllarlo facilmente nella tua area personale sul sito del Fondo Cometa. Analizziamo ora nel dettaglio i profili di investimento disponibili.

Monetario Plus

Il comparto Monetario Plus è quello più sicuro. Obiettivo di investimento è quello di mantenere la volatilità entro l’1%.

Ciò viene fatto investendo esclusivamente in obbligazioni a breve scadenza di cui: il 68.66% Titoli di stato e il 22.72% Corporate.

L’esposizione geografica del fondo è principalmente verso l’Italia (33%) e in altri paesi dell’Euro zona (39.15%).

La restante parte è divisa in:

  • Stati Uniti 10.73%
  • Altri Paesi Unione Europea 6.95%
  • Giappone 0.1%
  • Altri Paesi OCSE 3.34%
  • Altri Paesi non OCSE 2.43%

Come potremmo aspettarci, questo tipo di comparto ha avuto rendimenti e volatilità relativamente bassi. Negli ultimi 10 anni, infatti, ha registrato:

  • Rendimento medio annuo composto del 0.76%
  • Volatilità del 0.77%

Un rendimento del genere avrebbe permesso di ottenere 786 euro in 10 anni a fronte di un investimento di 10 mila euro.

Tutto ciò a fronte di un costo di gestione di circa lo 0.05% annuo.

Per come è fatto, quindi, questo tipo di comparto è adatto per un lavoratore prossimo alla pensione che ha bisogno di ridurre i rischi per potersi godere i frutti di tanto lavoro.

TFR Silente

Tra tutti i comparti questo è il peggiore.

Qualora il metalmeccanico non dovesse indicare alcuna preferenza sul TFR verrebbe inserito di default nel Silente.

L’obiettivo che si prefissa questo comparto è quello di restituire un rendimento comparabile con il tasso di rivalutazione del TFR con una volatilità massima del 4.5%. E’ inoltre prevista una garanzia di restituzione del capitale a scadenza.

Oltre agli svantaggi legati al mancato godimento di tutti i benefit relativi al fondo chiuso di categoria questo è alche il comparto più caro: circa lo 0.75% annuo.

L’esposizione verso questo tipo di comparto è:

  • Azioni 20% al max
    • Di cui la quota massima per Paesi non aderenti OCSE è del 5%
  • Restante parte in obbligazioni
    • Di cui la quota massima legata a società è del 50%
    • Paesi non OCSE (solo se in Euro o Dollaro) fino al max del 10%

Sicurezza 2020

Il comparto Sicurezza si pone come obiettivo quello di registrare un rendimento comparabile con il tasso di rivalutazione del TFR. Tutto ciò mantenendo il vincolo della massima volatilità pari al 6%. In questo caso è garantita la restituzione del capitale solo parziale (85%).

Il costo massimo di gestione in questo caso è del 0.13%.

L’esposizione in azioni è del 15%, la restante parte viene investita in obbligazioni.

Non esiste uno storico per questo comparto dato che è stato creato nel 2020. Il precedete (Sicurezza 2015), ad ogni modo, ha ottenuto un rendimento pari al 0.43% di interesse composto annuo a fronte di una volatilità del 1.57%.

Per avere un’idea, 10 mila euro investiti con questo rendimento dopo 10 anni sarebbero diventati 10438 euro: un guadagno di 438 euro in 10 anni.

C’è da sottolineare che il precedente comparto Sicurezza, denominato Sicurezza 2015, aveva una quota azionaria molto contenuta: 1.71% azioni e la restante parte obbligazioni.

Anche qui si tratta di un comparto poco utile ai giovani lavoratori, più orientato a chi è prossimo alla pensione.

Reddito

Con il comparto reddito del fondo cometa iniziamo ad avere un’esposizione all’azionariato più marcata: circa il 30% del capitale è investito in azioni con il rimanente 70% in obbligazioni. L’esposizione in azioni può aumentare fino a un massimo del 40%.

Obiettivo dell’investimento è quello di ottenere un rendimento almeno pari alla rivalutazione annua del TFR con una volatilità massima annua del 5%.

L’azionariato ha un’esposizione geografica prevalente verso gli Stati Uniti:

  • Stati Uniti 13.14%
  • Paesi Area Euro 5.61%
  • Giappone 2.85%

Stesso discorso per obbligazionario:

  • Stati Uniti 21.27%
  • Paesi Area Euro 19.71%
  • Italia 11.11%

Questo tipo di esposizione ha permesso di ottenere negli ultimi 10 anni un rendimento annuo composto pari al 3.57% con volatilità contenuta al 2.73%.

Con questo rendimento i nostri 10 mila euro investiti in 10 anni sarebbero diventati 13091 euro.

La spesa massima di gestione è in questo caso dello 0.08%.

Con questo comparto, quindi, il capitale inizia a crescere in maniera significativa andando però a perdere qualcosa in termini di volatilità.

Non è ancora adatto a un giovane lavoratore o comunque a una persona a cui mancano più di 15/20 anni per andare in pensione.

Crescita

Con questo comparto il fondo cometa si pone l’obiettivo di massimizzare il rendimento del proprio TFR contenendo la volatilità ad un massimo del 8%.

In questo caso l’esposizione verso l’azionariato si spinge fino al 70% massimo con il restante 30% in obbligazioni.

L’esposizione geografica è sempre rivolta verso gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’azionariato avremo infatti

  • Stati Uniti 20.13%
  • Paesi Area Euro 12.04%
  • Giappone 3.84%

Per quanto riguarda le obbligazioni, invece:

  • Stati Uniti 19.6%
  • Paesi Area Euro 12.09%
  • Italia 4.27%

Negli ultimi 10 anni questo comparto ha permesso di ottenere un rendimento medio annuo composto del 4.81% a fronte di una volatilità del 4.31%.

Infine, i soliti 10 mila euro investiti con questo tipo di rendimento sarebbero valsi dopo 10 anni circa 16 mila euro.

Il costo massimo di gestione per questo comparto è dello 0.12%.

Questo comparto è quello che più si addice per i giovani lavoratori o per chi ha ancora molti anni davanti di lavoro. In questo modo, infatti, si possono sopportare senza troppi problemi crolli di mercato. Ricordiamo, infatti, che un portafoglio con il 100% azionario (quindi più rischioso del comparto crescita) come MSCI World nel peggiore dei casi ha avuto bisogno di poco più di 13 anni per ritornare in positivo.

In conclusione

Detto che lasciare il TFR in azienda è poco conveniente, prima o poi ogni metalmeccanico ha dovuto scegliere il comparto a cui aderire tramite il Fondo Cometa.

Il fondo propone diversi profili di rischio che meglio si adattano al lavoratore. Non esiste il comparto migliore in assoluto ma esiste i comparto migliore date le nostre esigenze.

Le scelte andrebbero fatte in base all’età, a quanto manca per andare in pensione e alla propensione al rischio.

In linea generale, un giovane lavoratore avrà tutto l’interesse ad aderire a un comparto più rischioso come quello Crescita: avrà tutto il tempo per sopportare un crollo dei mercati.

Un lavoratore prossimo alla pensione, invece, dovrebbe protendere per un comparto più conservativo che gli possa pemettere di limitare la volatilità

In tutti i casi è da evitare il comparto Silente.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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