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Quali sono i vantaggi dello schema holding trading?

Creare una holding familiare permette alcuni vantaggi per gli imprenditori. Vantaggi che vanno dalla protezione del proprio patrimonio al risparmio fiscale mediante lo schema holding trading.

Il principale obiettivo di creare per cui un imprenditore decide di costituire una holding familiare è proprio quella di tutelare il proprio patrimonio.

Exor holding
Holding Exor

Un imprenditore a capo di un’azienda, infatti, è esposto a innumerevoli rischi finanziari: debiti, contenziosi, fisco.

Creare una holding familiare permette di ergere una barriera tra l’azienda e la holding stessa in modo da proteggere il proprio capitale da eventi esterni.

Un ulteriore vantaggio di questo tipo di società è quello di facilitare il passaggio generazionale.

Infatti, detenere una holding di famiglia evita suddivisioni della società da parte degli eredi e permette di costituire una chiara gestione aziendale. Si potrà cioè definire all’interno della holding i vari ruoli e responsabilità dei singoli eredi.

Il vantaggio fiscale delle holding

Costituire una holding oltre ai vantaggi di protezione del patrimonio, comporta anche alcuni vantaggi fiscali.

Ipotizziamo che un imprenditore abbia creato una holding di famiglia madre in cui sono andati a finire le quote della società figlia di sua proprietà.

Il primo vantaggio fiscale delle holding consiste nel fatto che l’imprenditore non dovrà pagare nessun contributo INPS se la società figlia è una SRL. Questo perchè il reddito derivante dalla partecipazione è considerato reddito di capitale.

Ciò non è più vero nel caso in cui la società figlia sia una SNC e SAS.

Detassazione degli utili

Per questo tipo di società finanziaria si potrà sfruttare il regime della PEX.

Il regime PEX prevede un’esenzione relativamente alla tassazione della plusvalenza maturata dalla cessione di partecipazioni. Nel caso di soggetti passivi IRES tale esenzione è del 95% della plusvalenza.

Ciò significa che solo il 5% degli utili dell’azienda figlia (cioè quella controllata dalla holding) sarà soggetto a IRES.

Ora, siccome l’aliquota IRES è al 24% il regime della PEX mi permetterà di pagare sugli utili un totale di 5% x 24% = 1.2%.

Questo schema, detto appunto holding trading, è possibile se si sfruttano le seguenti condizioni:

  • la partecipazione deve essere posseduta per almeno un anno, ininterrottamente, prima della cessione.
  • le partecipazioni devono essere di tipo finanziario;
  • la società partecipata non deve avere la residenza fiscale in un paradiso fiscale;

Se si vorranno spostare queli utili dalla holding alla persona fisica si dovrà pagare un’imposta sostitutiva del 26%.

Detto così sembrerebbe che la holding familiare non abbia un vantaggio fiscale. Stiamo aggiungendo un passaggio in più dalla società figlia alla società madre che ci costa l’1.2%.

In realtà non è così.

Vantaggi dello schema holding trading

Il vantaggio dello schema holding trading è quello di avere a disposizione subito un capitale maggiore da investire rispetto al caso classico della tassazione al 26% sui dividendi.

Caso senza holding

Immaginiamo ad esempio di avere di riuscire ad avere una media di dividendi di 10 mila euro all’anno.

Secondo la tassazione classica dovremmo pagare un’imposta sostitutiva del 26%. Ciò significa che dei 10 mila lordi una persona fisica avrebbe a disposizione 7400 euro da investire.

Immaginiamo ora di reinvestire tutti i dividendi per 20 anni e di ottenere un rendimento del 3% annuo.

Ipotizziamo, ad esempio, di investire in un ETF azionario ad acculazione.

In un investimento azionario il 3% è un rendimento anche basso.

Ad inizio di ogni anno, quindi, abbiamo un capitale di 7400 euro che ci frutta il 3%.

Dopo 20 anni avremo un lordo di 204806 euro.

A questo va applicata la tassazione sul capital gain sulla compra vendita dello strumento finanziario del 26%.

Avremo quindi pagatoun totale di 14770 euro

Al netto delle tasse l’imprenditore avrà 190036 euro.

Caso con schema holding trading

Immaginiamo ora che lo stesso investitore abbia costituito una holding che rispettano le condizioni elencate sopra.

Questo investitore a parità di condizioni avrà un capitale anno per anno da investire di 9880 euro (10 mila annui meno l’1.2% di tasse).

In queste condizioni dopo 20 anni avremmo un totale di 272924 euro.

Dovremmo a questo punto aver pagato:

  • Il 24% di IRES, 120 euro x 20 anni = 2400 euro
  • Il 26% sul capital gain ottenuto dalla compra vendita dell’investimento, per un totale di 70960 euro

Dopo 20 anni avrò quindi a disposizione 201964 euro al netto delle tasse.

Avremo quindi in queste condizioni un vantaggio economico di circa 10 mila euro.

Ovviamente questo tipo di sistema ha un costo. La gestione della holding va data in mano a professionisti.

Immaginando di pagare 5 mila euro annui per la gestione (100 mila euro in totale) il business case andrebbe in negativo.

Business case negativo ovviamente volendo considerare il solo discorso economico. Va sempre considerato, infatti, lo scopo principale della holding di famiglia: quello di proteggere il proprio capitale.

Holding trading per piccoli imprenditori

Immaginiamo quindi diverse situazioni di rendimento e dividendi.

In particolare ipotizziamo rendimenti di:

  • 3% annuo
  • 4% annuo
  • 5% annuo

E dividendi annui pari a:

  • 10 mila euro
  • 25 mila euro
  • 50 mila euro
  • 100 mila euro

Rifacendo gli stessi calcoli fatti sopra avremo nel caso senza holding avremo la seguente matrice:

Caso No Holding trading
Caso No Holding trading

Nel caso con schema holding trading, invece:

Caso Holding trading
Caso Holding trading

Andando a fare il delta tra le 2 otteniamo il guadagno a seguito del vantaggio fiscale ottenuto con la holding di famiglia:

Holding Risparmio fiscale : dellta holding trading - non holding trading
Holding Risparmio fiscale : dellta holding trading – non holding trading

Siamo sempre nelle ipotesi che dopo 20 anni decida di ritirare tutto il capitale.

Ipotizzando sempre un costo di gestione di 5000 euro annui possiamo vedere come per piccoli utili e basso rendimento dell’investimento ai fini puramente economici non conviene aprirsi una holding.

Inizieremo ad avere un vantaggio con 100 mila euro annui e un investimento che rende il 4% annuo. Al di sotto non riusciremo mai a abbattere la barriera dei costi di gestione della holding.

Consolidato fiscale e IVA di gruppo

Esistono però altri vantaggi fiscali della holding che sono molto soggettivi.

Risulta quindi difficile fare un ragionamento generale ma andrebbe studiato il caso singolo.

Un possibile vantaggio è quello di godere del regime di consolidato fiscale.

Questo regime permette, nel caso di holding madre di diverse aziende, di raggruppare utili e perdite di tutte le società figlie della holding calcolando così l’IRES in modo unitario.

Viene così definita un’unica base imponibile con un unico importo da versare per l’interno gruppo di imprese. Questo permette di compensare alla fonte relativi crediti e debiti d’imposta.

Infine, l’IVA di gruppo. Le imprese al di sotto della holding di famiglia possono riunirsi in un unico gruppo. In questo modo il gruppo agirà sotto un’unica partita IVA e come unico soggetto fiscale. In soldoni ciò comporta che i flussi tra le varie imprese di beni e prestazioni di servizi non saranno soggetti a IVA.

In conclusione

La holding di famiglia ha il principale obiettivo di proteggere il patrimonio dell’imprenditore.

Si va, infatti, a ergere un muro tra le imprese e l’imprenditore stesso evitando di mettere a rischio il proprio patrimonio.

Esistono anche dei vantaggi fiscali come il regime della PEX sugli utili (1.2% di IRES nel passaggio da azienda a holding).

Questo rappresenta un vantaggio economico soprattutto per grandi aziende con alti utili.

Tuttavia non si può fare un discorso generico in quanto si dovrebbe analizzare il singolo caso.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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