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Perchè investire a lungo termine?

I risparmiatori spesso di concentrano su risultato a breve termine (evitare di perdere soldi o diventare ricco dopo un mese) ma non si concentrano su quelli che sono i vantaggi di investire a lungo termine.

Succede così che gli stessi risparmiatori fanno scelte di pancia non avendo un quadro chiaro di quello che ci si può aspettare dai mercati.

Un genitore che sceglie un portafoglio obbligazionario per il proprio figlio appena nato o, peggio ancora, lo stesso genitore che sceglie un buono postale dai rendimenti bassissimi.

Il risparmiatore assennato avrà un’idea di massima di quello che è l’andamento storico dei singoli asset in modo da capire da solo quale meglio soddisfa le proprie esigenze e quale, invece, non è adeguato.

investire a lungo termine con orizzonte lungo guidaglinvestimenti.it

il loss aversion bias

Prima di interessarmi alla finanza personale immaginavo che investire fosse un mondo ostile.

Due erano le anime che mi combattevano.

La prima era quella legata al loss aversion bias.

Ricordo ancora quando sono andato in banca. La mia unica intenzione era di investire per non perdere nulla. Anche se poco volevo solo vedere il mio conto titoli in verde.

Poi ci si è messa la mia vecchia banca a propormi strumenti costosi e che non riuscivano a battere il benchmark.

Ad ogni modo credo sia una missione difficile per un consulente qualsiasi convincere noi italiani a un piano di investimento a lungo termine.

Per riprendere l’esempio fatto nell’articolo precedente:

  • Se facessimo un investimento di 1000 € e guadagnassimo 100 € saremmo soddisfatti.
  • Se invece perdessimo lo stesso valore, 100 €, percepiremmo questa perdita in maniera molto più amplificata.

Quello che non avevo capito era che dovevo avere una visione a più ampio raggio. Nessuno fino ad allora mi aveva spiegato come differiscono le azioni e le obbligazioni (per citare i 2 asset principali).

investire a lungo temine
Confronto tra diversi asst Fonte StashAway

Le obbligazioni consentono di non avere grossa volatilità.

Questo significa che io, giovane inesperto, dopo un anno di investimento in un portafoglio puramente obbligazionario sarei stato più che soddisfatto. Non avrei subito grossi scossoni e, magari, avrei anche guadagnato qualcosina.

Se avessi continuato imperterrito su questa strada me ne sarei, molto ma molto probabilmente, pentito amaramente. Pentito perché le azioni dopo 30/40 anni avrebbero permesso di ottenere rendimenti molto maggiori rispetto alle obbligazioni.

Il mio portafoglio obbligazionario mi avrebbe restituito un capitale molto minore rispetto a quanto avrei potuto avere con un portafoglio azionario.

La azioni consentono di avere maggiori rendimenti per investimenti a lungo termine.

PortfolioInitial BalanceFinal BalanceCAGRStdev
Azioni USA10000 euro349454 euro10.88% 15.35%
Obbligazioni USA10000 euro68722 euro5.76% 3.81%
Asset USA dal 1987 al 2021

La mia pensione non sarà uguale a quella dei miei genitori. Sia per una questione demografica che di debito pubblico italiano. Devo quindi sfruttare al massimo quello che riesco a mettere da parte da giovane per avere un capitale da utilizzare quando avrò qualche capello bianco in più.

Comunque, abbiamo visto che un piano di accumulo con un portafoglio azionario diversificato ha quasi restituito un rendimento positivo dopo 10 anni di investimento. Sempre positivo dopo 15 anni.

Se avessi iniziato a investire a 18 anni avevo tutto il tempo di recuperare un periodo negativo dei mercati. Ma anche a 25 anni da neo lavoratore…

Investire a lungo termine non significa fare trading

La seconda cosa che mi lasciava inquieto era la mia convinzione che investire significasse fare trading.

Mi immaginavo che investire, soprattutto in azioni, volesse dire informarmi giorno per giorno. Avrei dovuto leggermi il Sole 24 ore, avrei dovuto seguire il mio portafoglio ad ogni ora ed essere pronto a vendere e comprare quando si presentava l’occasione giusta.

Avevo molta immaginazione.

Investire a lungo termine in realtà è tutt’altra cosa. Investire a lungo termine significa comprare, ad esempio, delle quote di un ETF azionario globale e tenerlo lì per anni. Possiamo, al massimo pensare di fare un piano di accumulo e, quindi, reiterare l’acquisto una volta al mese.

Ogni anno possiamo pensare di fare un ribilanciamento se volessimo mantenere costante la composizione del nostro portafoglio. Ma nulla di più.

Immaginiamo di avere un figlio e di voler investire i regali del battesimo. Un bel piano di investimento di capitale (cioè investire tutta la somma in un’unica soluzione) su un indice azionario diversificato.

Con tutta la vita davanti ha senso per un figlio di pochi anni, se non mesi, investire in obbligazioni?

Quanto ci potrà invece volere per fare un investimento in ETF, senza supporto di banche o altri costosi intermediari? 1 ora?

Dopo non dobbiamo fare altro, solo aspettare.

Per un piano di accumulo dovremmo perdere 5 minuti al mese della nostra esistenza a fare la stessa operazione… ma credo che ne valga la pena.

Nulla a che fare con le strane operazioni che avevo in mente.

Ritornando ai primi periodi in cui investivo. Controllavo ogni giorno l’andamento dei miei asset ed ero sempre tentato di chiamare la mia banca per fare delle operazioni.

Con il senno di poi, analizzando i miei comportamenti, ho notato che avrei:

  • Acquistato quando i miei titoli stavano salendo di prezzo
  • Venduto quando i miei titoli stavano scendendo di prezzo

Insomma: tutto il contrario di tutto. Come dire: preferisco comprare un oggetto quando sta aumentando di prezzo piuttosto che approfittare del super sconto che mi viene proposto.

Come dicevo: tutto il contrario di tutto.

Ma poi… fare trading ha un costo. Se non si è esperti non solo si rischia di fare danni ma si pagano anche noiose commissioni che vanno ad erodere ancora di più il capitale.

Io stesso non avevo idea di come, sul lungo termine, le commissioni andassero ad impattare i nostri rendimenti.

Impatto dei costi sugli investimenti
Impatto dei costi sugli investimenti

In conclusione

Se dovessimo mai decidere di investire NO!

Non si tratta di se, ma di quando. E il quando è ORA.

Quando investiamo dobbiamo tenere bene in mente quali sono le caratteristiche dei vari asset su lunghi orizzonti temporali. Non dobbiamo lasciarci sopraffare da bias e dalle emozioni ma dovremmo essere razionali.

Quali sono le mie esigenze? Di cosa ho bisogno e di cosa avrò bisogno fra 10, 15… 30 anni?

Investire sopratutto investire a lungo termine non significa fare trading. Tanto meno significa guardare il mio conto ogni giorno e demoralizzarmi se dovessi vedere dei crolli.

Noi stiamo lavorando per un orizzonte temporale più lungo. Se volessimo iniziare ad allenarci per fare una maratona e partiamo da zero è normale che dopo un mese sarò a pezzi. E’ normale che dopo un mese riuscirò a fare magari 10 km con fatica. E’ normale che sarò soggetto ad infortuni muscolari che rallenteranno il mio allenamento.

Io però sono concentrato all’obiettivo di lungo termine: quello di riuscire a correre l’intera maratona senza intoppi entro un tempo ragionevole.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. leguf

    Articolo da leggere tutte le mattine!
    ciao – leguf

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