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Cosa è successo dopo un crollo di Bitcoin?

Come è andata agli investitori che hanno deciso di entrare nel mercato delle crypto dopo un crollo di Bitcoin?

Il Bitcoin, si sa, è un asset molto volatile. La volatilità rappresenta, appunto, uno dei principali punti su cui dibattono i critici della valuta virtuale. Non sono rari, infatti, i crolli del 5-10% settimanale così come non sono rare impennate di prezzo di uguale forza.

Un investitore potrebbe quindi pensare di approfittare di un crollo di Bitcoin per entrare nel mercato: per compare Bitcoin a sconto.

La relativa breve storia di Bitcoin, la sua alta concentrazione in poche mani e le carenze regolamentative rendono questo genere di analisi parziale. Tuttavia, proviamo a vedere cosa è successo da fine 2014 in poi con l’obiettivo di imparare qualcosa in più.

Cosa è successo dopo crollo di Bitcoin?

Iniziamo quest’analisi andando a vedere cosa è successo dopo un crollo di Bitcoin.

Per crollo intendiamo un calo settimanale di almeno il 5% per un periodo che va da Ottobre 2014 a fine Aprile 2021.

Tanto per dare un’idea nella tabella in basso ho riportato i 10 maggiori crolli settimanali che si sono avuti.

DataCrollo di Bitcoin
Mar 09 2020-33%
Jan 29 2018-30%
Nov 19 2018-29%
Dec 18 2017-27%
Jul 10 2017-23%
Feb 22 2021-22%
Jan 12 2015-21%
Nov 06 2017-20%
Sep 23 2019-20%
Mar 26 2018-19%
Principali crolli di Bitcoin da Ottobre 2014 a Aprile 2021

Come possiamo vedere non sono mancati cali di oltre il 30%.

Ma cosa è successo dopo una settimana? Abbiamo visto un rimbalzo?

In realtà NO. Non esiste correlazione tra una settimana negativa e un successivo rilancio di Bitcoin.

Quello a cui si è assistito la settimana successiva un crollo del Bitcoin di almeno il 5% è un rendimento medio del 2%:

  • Minimo -33%
  • Massimo rendimento (settimana successiva) +41%
  • Media +2%

Per avere un confronto considerando tutte le settimane analizzate abbiamo che:

  • Minimo -36%
  • Massimo rendimento (settimana successiva) +70%
  • Media +9%
Una settimana dopo un crollo di Bitcoin
Una settimana dopo un crollo di Bitcoin

Da Ottobre 2014 a Aprile 2021 il Bitcoin ha registrato un numero di settimane in positivo pari al 58% del totale, la settimana successiva un crollo la percentuale in positivo sale del 2% (60% di settimane in positivo).

Insomma investire la settimana successiva non ha portato grossi benefici.

Ma proviamo a pensare a “lungo termine”. Proviamo a vedere cosa è successo il mese successivo.

Il mese successivo un crollo di bitcon almeno del 5% settimanale

Cosa è successo il mese successivo un crollo settimanale di almeno il 5%?

Beh le cose non sono cambiate molto rispetto al confronto settimanale.

Il 61% delle volte Bitcoin ha registrato un rendimento positivo un mese dopo un crollo settimanale del 5%. Inoltre, non esiste correlazione tra crollo e impennata dei prezzi.

Questo significa che ad un crollo maggiore non corrisponde un maggiore innalzamento dei prezzi.

Un mese dopo un calo della cryptovaluta
Un mese dopo un crollo del Bitcoin

Infine, un anno dopo un crollo di Bitcoin

Data la breve storia di Bitcoin non è possibile fare analisi dettagliate quinquennali o decennali. Possiamo, però, analizzare cosa è successo un anno dopo un crollo settimanale di Bitcoin di almeno il 5%.

Immaginiamo, quindi, che un investitore abbia cercato di approfittare di una discesa dei prezzi di Bitcoin con l’idea di trarne profitto dopo 1 anno.

In questo caso le volte in cui si ha avuto un ritorno positivo del proprio investimento sono salite a circa il 75% delle volte, rispetto al 60% circa dei casi precedenti.

Un anno dopo un crollo di Bitcoin
Un anno dopo un crollo di Bitcoin

Anche in questo caso, però, non si nota alcun beneficio in termini di ritorno nell’aver investito subito dopo i principali crolli. Anche in questo caso, cioè, ad un crollo maggiore non è corrisposto una maggiore risalita dei prezzi.

Insomma, per i casi analizzati chi aspetta un crollo per entrare nel mercato fa un errore. Un pò quello che succede con i mercati classici azionari.

Qual è stato il miglior periodo per investire in Bitcoin?

Detto ciò la domanda nasce spontanea. Qual è stata la miglior settimana per un investitore di Bitcoin?

Proviamo cioè a capire qual è stata la settimana migliore che ha permesso di capitalizzare al massimo un investimento annuale di Bitcoin: ricchi in 1 anno insomma.

Ipotizziamo un PIC (investimento una tantum) in Bitcoin di 10 mila euro. Se avessimo fatto questo movimento a metà Dicembre del 2016 l’anno successivo avremo potuto contare su un capitale di circa 250 mila euro: 25 volte in più il capitale investito.

Migliore settimana per investire su Bitcoin
Migliore settimana per investire in Bitcoin

Quella settimana veniva prima di un periodo di relativa tranquillità per Bitcoin.

Dal Agosto 2016 a Dicembre 2016, infatti, il Bitcoin è passato da valere 593$ a 770$: un aumento stabile nel tempo con una media settimanale del +1% e picchi massimi di -5% e + 7%.

Non sto neanche a dire il colpaccio che avrebbe fatto chi avesse investito 10 mila euro quando il Bitcoin valeva 770$ e venduto quando ha raggiunto i picchi di 60 mila $..

Interessante notare, quindi, che il miglior momento per investire in Bitcoin è stato successivo un momento di relativà stabilità dei prezzi.

Il peggior periodo per investire in Bitcoin

Il momento peggiore, neanche a dirlo, è quello relativo allo scoppio della bolla del 2017. Un investitore che si è fatto prendere dalla foga e dalla FOMO investendo 10 mila euro a metà Dicembre avrebbe visto l’anno successivo perdere gran parte del suo capitale fino a raggiungere la quota di circa 1700 euro. Lo stesso investitore che avesse lasciato i suoi soldi investiti avrebbe comunque visto un guadagno circa 1 anno dopo.

Volendo, invece, allargare l’orizzonte temporale al mese, ovviamente otteniamo dati analoghi a quelli precedenti solo con un allargamento che ci permette di avere una visione d’insieme.

Miglior mese per investire in Bitcoin
Miglior mese per investire in Bitcoin

Ecco quindi confermato che il miglior periodo per investire in Bitcoin per 1 anno è stato la fine del 2016 dopo un periodo di relativa tranquillità dei mercati.

In conclusione

Bitcoin è un asset con ancora molti punti interrogativi. Esistono grossi dubbi, ad esempio, sull’alta volatilità e sull’alta concentrazione di questa valuta in poche mani e, soprattutto, sulla regolamentazione che gli stati vorranno e dovranno porvi.

Fino a quel momento investire in Bitcoin avrà un grosso livello di rischiosità. La breve storia di questo asset non ci permette di fare un’analisi statistica dettagliata, ad ogni modo abbiamo visto come chi ha cercato di diventare ricco dopo un crollo settimanle di Bitcoin è rimasto deluso.

Il maggiore rendimento annuale si è ottenuto, infatti, dopo un periodo di relativa tranquillità dei prezzi: quando meno te lo aspetti insomma.

Come per le azioni, quindi, non esiste un miglior momento per acquistare Bitcoin. Se credi in questa tecnologia/valuta/asset, ogni giorno è quello buono per investire. L’importante è non farsi prendere dall’euforia e dalla FOMO contaggiati dagli altri investitori. In quel caso il rischio di farsi male è alto.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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