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Jim Simons e il Medallion Fund 

Metti Jim Simons, un matematico visionario Americano che decide di dedicarsi al mondo finanziario.

Metti che questo matematico crea una società, la Renaissance Technologies, in cui decide di assumere circa 300 grandi menti scientifiche poco inerenti al mondo finanziario economico.

Bene, questa società, tramite il celeberrimo Medallion Fund, avrebbe permesso a un investitore di trasformare 100$ di investimento nel 1988 nella bellezza di… 398’723’873$ nel 2018.

Si, quasi 400 milioni di dollari in 31 anni.

Solo per avere un riferimento: 100$ investiti in S&P 500 nel 1988 sarebbero valsi nel 2018 poco più di 2000$.

Dalla sua creazione il fondo ha avuto un solo anno in passivo (al netto delle fee). L’anno successivo alla fondazione del fondo, credo che ancora dovessero calibrare il tiro.

Jim Simons e il rendimento del Medallion Fund
Jim Simons e il rendimento del Medallion Fund

Gli investitori di questo fondo avrebbero, infatti, potuto contare su un rendimento del 80% annuo. Da questo 80% dovremmo però dedurre:

  • 5% di management fee
  • 44% di performance fee

Per chi volesse capire come fare per entrare a far parte di questo fondo o come copiarlo tolgo subito ogni speranza: non si può fare.

Il fondo in questione non accetta investitori esterni dal 1993 e copiare le sue attività è praticamente impossibile.

Come opera il Medallion Fund

Il Medallion Fund di Jim Simons opera tramite sofisticati modelli matematici e, generalmente, usando trading ad alta frequenza.

Insomma l’opposto di quello che professano altri guru della finanza come Warren Buffett e tutti i fautori dei lazy portfolio.

Vediamo, quindi, alcune caratteristiche delle loro operazioni.

Tipologia di dati

Come detto, non sono persone con un background finanziario o economico. Utilizzano un’enorme mole di dati (storici e non) tramite cui realizzano modelli predittivi per segnali di acquisto o vendita di un determinato asset. Non si chiedono il motivo di tali segnali, possono anche non aver senso.

La cosa interessante è che nei loro modelli di calcolo, coadiuvati da intelligenza artificiale, inseriscono dati non strettamente legati all’economia, come:

  • Sentiment della popolazione
  • Numero di volte in cui un’azione è apparsa sui principali giornali
  • Analisi dati Google trend
  • Correlazione tra i vari asset..

Trading ad alta frequenza

In genere mantengono una posizione per giorni o un paio di settimane.

Questo gli permette di aumentare il numero di dati da analizzare e ridurre i rischi. Ovvio che i costi di transazione aumentano.

Jim Simons ha ammesso che circa la percentuale di operazioni vincenti che riescono ad ottenere è del 50.75%. Tanto basta ad avere delle performance impressionanti.

“Il 50.75% delle volte abbiamo ragione, ma la cosa più importante è che al 100% abbiamo ragione il 50.75% delle volte. Puoi fare miliardi così.”

Jim Simons

Probabilmente la strategia del fondo di Jim Simons è quella di non fare grosse puntate, ma tante piccole puntate che sono uguali in termini di profitto.

Un alto numero di operazioni comporta anche un costo elevato di tale struttura. Il successo del Medallion Fund è quello di aver trovato una struttura che permetta di ridurre i costi.

Le persone

Tra i fattori che hanno portato al successo di questo fondo c’è senza dubbio il capitale umano.

Simons è riuscito ad unire circa 300 tra le migliori menti scientifiche a lavorare su modelli finanziari.

Questo gruppo di persone è al centro del successo del fondo in quanto sono in grado di sviluppare modelli matematici che altri non sono capaci a fare. Inoltre il lavorare insieme li spinge a migliorasi sempre di più e superare i limiti.

Non solo, è riuscito ad evitare un alto turn over: gli impiegati del fondo non si licenziano, rimangono a lavorare con Simons.

Questo ha permesso di evitare fughe di notizie o di intellectual properties rendendo il tutto un bunker inaccessibile.

A tutto ciò si unisce la forte disciplina. Le persone credono nei loro modelli ed eseguono azioni anche quando potrebbero essere controintuitive. Cosa non affatto banale.

Il numero chiuso

Jim Simons non accetta più nuovi investitori dal 1993. Questo permette al fondo di ridurre al minimo l’importo delle singole operazioni.

In questo modo non viene stravolto il mercato e possono permettersi di essere più “snelli” rispetto ad altri fondi.

Questo è uno dei punti fondamentali che differenzia il Medallion Fund con altri fondi similari e che può spiegare in parte il loro successo.

In conclusione

Jim Simons è l’uomo che ha risolto il mercato.

Ha creato una macchina da soldi che tramite modelli riesce continuamente a battere il mercato.

Questa macchina ha dei grossi costi e, purtroppo, è chiusa ormai dal 1993.

Credo comunque che la sua storia possa essere fonte di ispirazione per molte persone e affascinare persone che, come me, amano i numeri.

Per saperne di più potete leggere il suo libro L’uomo che ha risolto il mercato

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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