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Cosa sono i Lazy Portfolio?

La traduzione in italiano lazy portfolio potrebbe essere portafoglio pigro.

Si tratta di portafogli creati per poter facilitare la vita all’investitore che è interessato ad un progetto di medio lungo periodo.

Sono definiti “pigri” in quanto l’investitore non dovrà fare altro che copiare l’esposizione del lazy portfolio scelto e, almeno una volta l’anno, effettuare dei ribilanciamenti per essere sicuri di non aver deviato troppo rispetto all’esposizione target.

Insomma, siamo lontani dall’idea classica che una persona con poca cultura finanziaria può avere. Siamo lontani, cioè, dall’immagine classica del trader che passa tutta la giornata davanti al pc per trarre profitto.

Questo è un tipo di investimento noioso.

Ad esempio, un investitore che vuole seguire questo approccio tramite un PAC mensile dovrebbe preoccuparsi di impiegare una volta al mese quei 5 minuti necessari ad effettuare le operazioni. Contando un ribilanciamento annuale stiamo parlando di 13 operazioni l’anno. Volendo esagerare e ipotizzare 10 minuti ad operazione stiamo parlando di 130 minuti in un anno, poco più di 2 ore

Gli strumenti che vengono utilizzati sono perlopiù fondi a basso costo (ETF). Questo permette un’ampia diversificazione e, appunto, di abbattere i costi rispetto ad altri strumenti attivi. Si tratta, infatti, di fondi che costano meno dell’1%.

Lazy Portfolio disponibili

In letteratura esistono un numero indefinito di lazy portfolio da usare come riferimento.

Si distinguono per strategia d’investimento ovvero:

  • Strumenti utilizzati (obbligazioni, azioni, oro..)
  • Durata dell’investimento
  • Esposizione

Come sempre, in base alle proprie esigenze, un investitore potrà optare per un portafoglio piuttosto che un altro.

Oltre all’analisi storica, cioè come un portafoglio si è comportato nel corso degli anni passati, va compreso anche cosa comporta un tipo di esposizione rispetto ad un’altra. Va, cioè, compreso cosa comporta avere un’esposizione maggiore verso le azioni piuttosto che verso obbligazioni o oro.

Soffermandoci ad analizzare le performance di alcuni di questi portafogli negli ultimi 10 anni possiamo distinguerli in 3 macro gruppi:

  • Verde: macrogruppo di portafogli a bassa volatilità e bassi rendimenti
  • Giallo: macrogruppo di portafogli a media volatilità e medi rendimenti
  • Rosso: macrogrupoo di portafogli ad alta volatilità ed alti rendimenti
Lazy Portfolio
Lazy Portfolio

La principale ragione di questa differenzazione tra i portafogli è da ricercare nella diversa esposizione.

Un portafoglio con maggiore esposizione in obbligazioni e/o oro avrà un rendimento stabile nel tempo anche se minore.

Viceversa, un portafoglio con maggiore esposizione in azioni vedrà una maggiore volatilità ma, sul lungo termine, maggiori rendimenti.

C’è da notare, infine, che i portafogli nel riquadro rosso sono in gran parte legati ad azioni del settore tecnologico che negli ultimi 10 anni hanno trainato il mercato azionario.

Principali Lazy Portfolio

I portafogli migliori sono quelli che a pari volatilità restituiscono il maggior rendimento o, allo stesso modo, a pari rendimento minore volatilità.

C’è da dire che la volatilità, intesa come deviazione standard, può essere fuorviante. La volatilità che spinge i valori delle azioni in rialzo non ci dispiace più di tanto.

Per approfondire questo discorso possiamo approfondire la differenza tra: Indice di Sharpe e Indice di Sortino.

Volendo però soffermarci al trade off tra volatilità e rendimento possiamo evidenziare i portafogli che negli ultimi 10 anni si sono distinti.

Rendimento vs Volatilità Lazy portfolio
Rendimento vs Volatilità Lazy portfolio

I portafogli che hanno reso meglio sono quelli legati, come detto, al settore tecnologico. In particolare i portafogli che prevedono di investire in aziende come:

  • Netflix
  • Amazon
  • Facebook
  • Google
  • Microsoft
  • Apple

Questo settore ha reso decisamente meglio di altri settori. Tant’è che questo tipo di portafoglio ha reso meglio anche di uno degli indici azionari di riferimento USA come S&P 500.

Diminuendo l’esposizione azionaria e aumentando quella obbligazionaria o legata a commodity come l’oro abbassiamo la volatilità così come i rendimenti.

Abbiamo così portafogli con 80% di azioni e 20% di obbligazioni.

Aumentando l’esposizione verso le obbligazionaria abbiamo investimenti adatti a persone che non vogliono/possono avere grossi scossoni di mercato.

Perdite Massime

La scelta del portafoglio più adatto passa anche per il tempo che abbiamo a disposizione per l’investimento e la nostra propensione al rischio.

Se avessimo relativamente poco tempo o se non riuscissimo a sopportare grosse perdite allora dovremmo spostare la nostra attenzione verso portafogli con minore volatità.

Volendo tradurre le performance dei lazy portfolio in qualcosa che sia più vicino a noi potremmo considerare i rendimenti rispetto alle perdite massime (drawdown).

Rendimento vs Max Drawdown Lazy portfolio
Rendimento vs Max Drawdown Lazy portfolio

Negli ultimi 10 anni un investitore che abbia deciso di copiare il portafoglio FANG (Facebook-Amazon-Netflix-Google) avrebbe dovuto sopportare perdite di oltre il 30% del valore del proprio investimento.

Se avessimo investito 10 mila euro avremmo potuto registrare una perdita di oltre 3 mila euro.

Siamo disposti a perdere una tale somma e non andare nel panico?

Se la risposta è NO allora dovremmo dirottare la nostra attenzione ad altro.

Dovremmo pensare a un portafoglio con una componente obbligazionaria maggiore come il portafoglio Giroscopico o un portafoglio con 20/80 (con 20% di azioni e 80% obbligazioni).

Esistono poi le soluzioni intermedie come Golden Butterfly o l’ All Weather di Ray Dalio che prevedono anche un’esposizione in asset tangibili legati alle commodity come l’oro.

Portafogli come l’All Weather sono stati costruiti proprio per coprirsi da ogni situazione di mercato in modo da permettere all’investitore di non preoccuparsi delle condizioni al contorno che possono venirsi a creare.

In questo modo abbiamo una diversificazione tale da non siamo lasciarci esposti agli avvenimenti che non possiamo controllare:

  1. inflazione
  2. deflazione
  3. aumento della crescita economica
  4. rallentamento della crescita economica
All Weather Ray Dalio
All Weather Ray Dalio

Importanza del Ribilanciamento

Un investimento prolungato nel tempo vedrà le azioni prevalere su altri asset.

Un portafoglio, quindi, come quello di Ray Dalio vedrà l’esposizione in azioni via via aumentando.

Potrebbe capitare che dopo 5 anni l’esposizione in azioni passi dal 30% al 50%. Potrebbe capitare anche in una fase diversa del mercato che gli altri asset prevalgano.

Ad ogni modo con il passare del tempo, se non dovessimo fare alcuna operazione, il nostro portafoglio si allontanerà sempre più da quello modello. In questo modo andremo a cambiare anche il rischio intrinseco del portafoglio. Se dopo 5 anni la nostra esposizione verso le azioni sarà aumentata al 60% ci sposteremo dalla zona verde alla zona gialla indicata nell’immagine in alto.

Ecco quindi che diventa importante ribilanciare il proprio portafoglio.

Più di frequente ribilanciamo e più siamo sicuri di non spostarci dal nostro obiettivo. Però ogni movimento di conto si paga. Ribilanciare spesso significa vendere e acquistare strumenti finanziari.

Bisogna quindi trovare l’ottimo che ci permetta di bilancire spese con esposizione. Ad esempio un ribilanciamento semestrale o addirittura annuale. Molto dipende dalle caratteristiche ed esigenze dell’investitore.

In conclusione

I lazy portfolio sono degli straordinari strumenti che permettono all’investitore comune di poter ottenere ottimi rendimenti con davvero poco sforzo.

Prima di investire, però vanno compresi. Si deve cioè capire cosa comporta una determinata esposizione piuttosto che un’altra.

L’investimento, inoltre, va considerato in un’ottica di lungo termine seguendo la strategia del buy and hold (compra e mantieni). Non possiamo considerare questo un investimento che ci rende ricchi in 1 anno.

Lazy Portfolio nel 2020
Lazy Portfolio nel 2020

Non si tratta, infatti di speculazione ma di investimenti diversificati con un obiettivo specifico.

Alcuni di questi portafogli sono stati trattati all’interno di questo blog: continua a leggere!

Esempi di lazy portfolio

Premesso che i portafogli si possono costruire in base alle proprie necessità, c’è chi però ha gia fatto il lavoro per noi. Ecco un elenco di lazy portfolio famosi: all’interno dei link trovate le loro caratteristiche e gli ETF per comporli.

Clicca sulle immagini per scoprirli:

4 foglie 4 stagioni guidaglinvestimenti.it
portafogli golden butterfly
core four rick ferri guidaglinvestimenti.it
cagnolino cucciolo guidaglinvestimenti.it
donna con bigodini permanent portfolio guidaglinvestimenti.it
gambe donne portafogli faamg guidaglinvestimenti.it
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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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