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ATELOFOBIA: LA PAURA DI NON ESSERE ABBASTANZA

Ti è mai capitato di non essere abbastanza?

Abbastanza bravi, abbastanza preparati, o ancor peggio: non essere abbastanza per una persona. Questa sensazione in temini diagnosticci ha un nome: atelofobia, ovvero la paura di non essere all’altezza o di essere imperfetti che può portare a veri e propri stati d’ansia.

Ma perchè finiamo per sentirci non abbastanza, come possiam abbandonare questa cattivaa e limitante abitudine?

Perchè ci si sente sbagliati? Colpa (anche) dei bias

La sensazione di non essere abbastanza ha diverse fonti derivanti sia dalla nostra inclinazione caratteriale cche dal contesto in cui viviamo o in cui siamo cresciuti. Se modificare i tratti fondamentali del nostro carattere può essere non semplice, inziare modificando le condizioni esterne potrebbe essere un valido aiuto.

Iniziamo facendo la cernita dei motivi (e dei bias) che ci fanno ritenere di “non essere abbastanza”.

Le nostre esperienze pregresse

Il primo fattore sono le esperienze che abbiamo vissuto e che continuiamo a vivere. Le esperienze sono il connubio di ciò che ci accade e, soprattutto, di come noi reagiamo a questi avvenimenti. Il nostro carattere influisce: inutile dire che se siamo delle persone insicure avremo una maggior teendenza a meettercci eternamente in discussione e non sentirci mai adeguati, e reagire in maniera negativa a quello che ci può accadere.

Dei riferimenti fuori misura (benchmark)

Se il primo motivo è in qualche maniera ambientale, lo subiamo quasi, del secondo ne siamo spesso noi stessi i fautori: i riferimenti che prendiamo , ovvero i benchmark. Cosa vuol dire?

Un esempio vale più di mille parole: come ho raccontato durante l’intervista che ci ha fatto Giovanni, prendiamo ad esempio la scrittura degli articoli di questo blog.

Io e Francesco scriviamo autonomamente, ma lui è una macchina da guerra quando si tratta di scrivere articoli. A parità di attiività che entrambi svolgiamo per la preparazione di un articolo – ricerca, studio, elaborazione della struttura e scrittura – io impiego quasi il quadruplo del tempo per fare un articolo rispetto a Francesco.

Motivo per cui mi sento un’eterna procrastinatrice!

Non sarò mai abbastanza efficace da raggiungere i suoi livelli, e questo è un dato di fatto di cui mi rendo conto e che accetto: non significa però che io sia “non abbastanza veloce” in assoluto, perchè è lui ad essere un riferimento veramente difficile da raggiungere!

Confrontandomi con altri blogger, infatti, mi accorgo che la mia frequenza di pubblicazione (un articolo a settimana) è del tutto normale, soprattutto considerando che il blogging non è il mio lavoro ma un bellissimo hobby.

Per cui: attenzione a non prendere riferimenti poco realistici!

Mancanza di obiettivi chiari

Se non abbiamo obiettivi chiari finiamo di voler fare mille cose, senza riconoscere quelle ddavvero importanti e disperdendo il tempo a disposizione cercando di far quadrare tutto.

Qualcuno potrebbe pensare: ma ioo non è che non ho biettivi, semplicemente ne ho troppi! Il che potrebbe essere vero, e potresti essere una persona multipotenziale (fai il test in questo articolo per scoprire se lo sei).

In tal caso dobbiamo però essere razionali e consapevoli del tempo che potremo dedicare ad ogni attività, e se vogliamo portarne avanti dieci insieme anzichè una…inevitabilmente dedicheremo ad esse un decimo del tempo a disposizione.

Essere troppo severi con noi stessi

Come lessi in un’intervista a Simon Sinek:

“Non ci riteniamo mai abbastanza bravi, eccetto quando decidiamo di giudicarci: quando dobbiamo sminuirci, diamo molto credito al nostro giudizio. Più che a quello degli altri che magari ci dicono che siamo bravi”.

Simon Sinek (citazione non esatta!)

Essere severi con noi stessi non ci consente di sentirci “abbastanza” innanzitutto con noi stessi: e se noi non riusciamo a sentirci così, perchè dovremmo essere abbastanza per qualcun altro?

Cosa fare se non ci si sente abbastanza

Quindi come fare se non ci sentiamo abbastanza?

Ecco due suggerimenti da provare.

Imparare ad essere delle persone migliori (anzichè delle brave persone)

Sembra uno scioglilingua ma non è così: dobbiamo smettere di essere delle brave persone per diventare delle persone migliori.

Ossia, smettere di comportarci “nella maniera giusta” che ci è stata insegnata o che riteniamo tale in base alla morale comune, e cercare di capire in cosa crediamo veramente, quali persone vogliamo davvero essere, anche mettendo in discussione i nostri valori: solo coì possiamo capire se sono davvero “nostri” o se li avevamo solo “ereditati” senza sposarli fino in fondo.

Se vuoi approfondire questo tema puoi leggere questo articolo:

perchè smettere di essere una brava perosna ci rende una persona migliore guidaglinvestimenti.it

Aumentare l’autostima con gli esercizi giusti

Un esercizio pratico e divertente da fare è quello per aumentare l’autostima: non ci crederai, ma semplicemente agendo sulla nostra postura per due minuti possiamo influenzare il nostro comportamento successivo, soprattutto in vista di incontri importanti come un colloqui.

In che maniera? La nostra postura influisce sul nostro stato ormonale.

Per saperne di più puoi leggere questo articolo:

superman con la giusta postura che aumenta l'autostima guidaglinvestimenti

Libri consigliati per imparare ad essere abbastanza (soprattutto per noi stessi)

Ed ecco due libri da non perdere per identificare le nostre debolezze e impegnare a Le 7 regole per avere successo: li conosi già? In tal caso, facci sapere cosa ne pensi nei commenti!

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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