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Thaler ci insegna cosa dice la teoria Nudge

Il nostro regalo di crescita personale di Natale è farti conoscere questo libro: Nudge – La spinta gentile del premio Nobel Richard Thaler e Cass R. Sunstein.

La copertina spiega da se: un elefante adulto che spinge dolcemente il piccolo ad avanzare.

Il nudge è proprio questo: è una spinta gentile, un “pungolamento” che spesso ci serve per avanzare ed agire.

Non è una spinta dall’aereo per lanciarsi col paracadute, bensì il concetto opposto. E’ una tecnica con cui spronare dolcemente le persone (o noi stessi) per ottenere una reazione altrimenti mancante.

L’autore, Richard Thaler, è uno dei padri fondatori con Daniel Kahneman della finanza comportamentale. Non è raro infatti ritrovare nei libri di uno rimandi a studi dell’altro. Nudge riprende e sviluppa alcuni concetti citati in “Pensieri lenti e veloci“, ma sempre analizzandoli da un ulteriore punto di vista.

nudge di richard thaler

Esempi di nudge e del suo impatto sulla società

Questo libro è meraviglioso perchè mostra come dei piccoli accorgimenti, derivanti dallo studio dei comportamenti umani, possano avere un impatto rilevante sull’intera società.

La cosa ancor più interessante è come queste tecniche – nel bene e nel male – vengano ormai studiate e utilizzate da molti governi per influenzare le popolazioni (Non a caso Thaler è stato consigliere anche dell’amministrazione Obama). Vediamo come.

L’impatto del Nudge sulla donazione di organi

Sai qual è la percentuale di donatori di organi in Spagna?
Il 40%.

Sai qual è la percentuale in Germania?
Il 10%. (Noi italiani ci attestiamo nel mezzo a un po’ più del 20%).

Vuol forse dire che gli spagnoli sono persone molto migliori e interessate al prossimo dei tedeschi, o degli italiani stessi?

Possibile, ma ciò non potrebbe giustificare un gap tale.

La risposta è un’altra: si è notato che in paesi con un basso tasso di consenso, nei moduli della motorizzazione civile da compilare quando si prende la patente c’è la domanda:

Acconsenti alla donazione di organi in caso di incidente mortale?”

Nei paesi con tasso di donazione più alto tipicamente c’è invece:

Vuoi RINUNCIARE alla donazione dei tuoi organi in caso di incidente mortale?

Ecco spiegato il perchè di numeri così differenti: alcuni paesi come la Spagna hanno scomodato la psicologia comportamentale per ottenere un comportamento positivo dalla popolazione.

Come hanno fatto? Sfruttando due concetti:

  • la riprova sociale
  • la pigrizia

la riprova sociale perchè gli esseri umani odiano sentirsi delle cattive persone perchè temono, in genere, di essere giudicate. Quando la versione default è “non donare“, non spuntare la casella potremmo giustificarlo con una “lecita dimenticanza”, “non l’ho letta, ops”.
Nella versione in cui per non donare gli organi dobbiamo compiere un’azione, fare una scelta per forza, prenderci la responsabilità di quel no.
E di noi, siamo sinceri, chi lo farebbe?

Il secondo punto è la pigrizia: l’essere umano è pigro, e tende sempre ad accettare l’opzione di default.

Quanti di noi cambiano il tema del cellulare?

Oppure il PIN?

O anche l’allocazione del TFR in un fondo differente?

Siamo pigri per natura, e questo gli psicologi cognitivi lo sanno: mettere un’opzione vantaggiosa di default in casi di pubblico interesse come questo ha solo lati positivi.

L’architettura delle scelte

Quella appena vista è soltanto una delle applicazioni che sfrutta il nudge, ma mostra quanto sia importante l’a cosidetta architettura delle scelte.

Nei governi, così come nelle aziende o in qualsiasi ambito sia richiesta una scelta da parte delle persone, l’architettura dei processi diventa una componente dominante per determinare le scelte e quindi i comportamento globali delle persone.

E’ quello che il marketing ha capito benissimo: quando sui siti vengolo evidenziati “accetta tutti i cookies” anzichè “selezionali singolarmente“, o quando davanti all’iscrizione ad una newsletter per chiudere la pagina di un e-commerce dobbiamo cliccare “no, non voglio ricevere la newsletter e perdere tutte le possibili offerte“.

Anche questo è un subdolo nudge.

Ma se un briciolo di questo approccio lo usassimo per educare le persone a preservare il loro futuro? E’ quello che fa Save More Tomorrow.

Save more tomorrow

Un’altra idea rivoluzionaria per il futuro pensionistico delle persone è stata, negli Stati Uniti, l’introduzione di Save more Tomorrow. Si tratta di una automazione che, ogni qualvolta si ottiene un aumento, incrementa automaticamente la percentuale di soldi messa da parte nel fondo pensione. Senza che le persone debbano fare nulla.

In paesi come gli Stati Uniti che non godono di un sistema pensionistico come il nostro e in cui la povertà in età avanzata è una problematica molto frequente, un nudge di questo genere si rivela essere addirittura vitale per molte persone: molte aziende hanno adottato Save more Tomorrow come condizione di default, aiutando i loro impiegati a risparmiare per il futuro senza bisogno che essi faccian nulla.

Avendo, ovviamente, la possibilità di poter rifiutare d partecipare al programma: ma con il “fardello” di doverlo affermare in maniera scritta.

Il fatto che quasi nesssuno rinunci a partecipare al programma Save More Tomorrow….è un caso?

Le conclusioni sul Nudge

In conclusione i nudge sono possono davvero fare la differenza nelle vite quanto dei singoli che delle masse di persone.

E tu? Quali nudge imponi a te stesso o agli altri?

Faccelo sapere nei commenti!

Qui in basso trovi i link per acquistare Nudge o Pensieri lenti e veloci su Amazon.

e qui il nostro articolo su “Pensieri lenti e veloci”:

pensieri lenti e veloci kahneman guidaglinvestimenti.it

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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