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Cosa sono le obbligazioni convertibili?

Le obbligazioni convertibili sono dei veri e propri titoli obbligazionari caratterizzati da un valore nominale e delle cedole. La differenza tra un’obbligazione classica è l’inserimento di un’opzione call.

Che significa? Proviamo a fare un esempio di obbligazioni convertibili.

Possedere un’obbligazione convertibile significa che l’investitore potrà decidere entro dei termini prefissati di convertire l’obbligazione in azioni secondo un prefissato rapporto di conversione.

Facciamo un esempio: una società emette dei titoli obbligazionari dal valore nominale pari a 1000 euro, e paga un interesse del 5%. Questa obbligazione ha una durata di 10 anni e permette una conversione di 100 azioni per ogni obbligazione.
Inoltre, il valore nominale di queste azioni è di 10 euro.

Ora, mettiamo che io detenga questa obbligazione fino a scadenza. L’ultimo anno avrò un pagamento di 1000 euro più 50 euro legati all’ultima cedola, ma nle frattempo il prezzo dell’azione sarà salito a 15 euro.

Nel caso decidessi di convertire l’obbligazione in azioni avrei:

100 azioni x 15 euro =1500 euro

Nel caso in cui decidessi di non convertire il titolo obbligazionario avrei invece i 1050 euro.

Fatto questo esempio proviamo ad avere un quadro generale di come funziona questo strumento.

Un’obbligazione convertibile è caratterizzata da un bond floor o valore dell’obbligazione. Questo è il valore dell’obbligazione che io posso richiedere qualora non uso l’opzione call di conversione: è un valore che ho garantito a meno di default dell’emittente.

Dal momento che un’obbligazione può essere convertita in azione, il valore di questa sale al salire del prezzo dell’azione stessa: quello che succede è che sta aumentando il valore dell’opzione call. Banalmente se il prezzo dell’azione sale io deciderò di convertire l’obbligazione e otterrò un maggior guadagno.

Cosa succede, invece, se il prezzo dell’azione crolla?
Come abbiamo detto esiste un floor, un valore minimo, al di sotto del quale non posso scendere. Non mi converrà più convertire l’obbligazione in azioni e riceverò il valore nominale dell’obbligazione stessa.

Funzionamento Obbligazioni Convertibili Fonte Post Finance
Funzionamento Obbligazioni Convertibili Fonte Post Finance

Abbiamo quindi che le obbligazioni convertibili hanno questo duplice comportamento di azioni e obbligazioni:

  • Hanno un valore nominale e danno diritto a una cedola proprio come delle obbligazioni
  • Seguono il prezzo di mercato delle azioni e posso essere convertite

I rischi delle obbligazioni convertibili

Fin qui sembrerebbe un vero affare:

  • Ricevo delle cedole fino alla conversione dell’obbligazione, e poi al posto delle cedole potrei avere dei dividendi
  • Se le azioni aumentano di prezzo aumenta il valore dell’obbligazione
  • Sono coperto nel caso in cui il prezzo dell’azione dovesse crollare, riceverei comunque il valore nominale dell’obbligazione
  • In caso di default dell’emittente chi possiede obbligazioni viene rimborsato prima degli azionisti (se mai ci riuscisse)
  • Riduce l’impatto dei tassi di interesse data la possibilità di conversione

Fin qui sembra quasi di investire senza rischi.

Esistono però anche degli svantaggi da considerare, ad esempio:

  • Gli interessi che ricevo sono minori rispetto a una pari obbligazione non convertibile, banalmente esiste un costo dell’opzione call
  • Una volta convertito non abbiamo più il diritto al floor, se dovesse l’azione crollare successivamente non avremo più alcuna protezione
  • Devono solitamente essere acquistate in grandi tagli
  • La poca liquidità da parte di questi strumenti può renderli difficilmente piazzabili sul mercato secondario
  • Esiste sempre il rischio default da parte dell’emittente

Per limitare il rischio di default e per limitare anche i costi della singola obbligazione potremmo pensare di investire in ETF legati a obbligazioni convertibili.

I principali disponibili sul mercato sono 3:

  • SPDR Refinitiv Global Convertible Bond UCITS ETF
  • SPDR Refinitiv Global Convertible Bond EUR Hedged UCITS ETF
  • Invesco AT1 Capital Bond UCITS ETF EUR Hedged Dist

SPDR Refinitiv Global Convertible Bond

Lo SPDR Refinitiv Global Convertible Bond UCITS ETF ha come sottostante l’indice Refinitiv Qualified Global Convertible che replica un’ampia misura della performance del mercato obbligazionario convertibile a livello globale:

  • ISIN IE00BNH72088
  • Costo di gestione dello 0.50%
  • Replica Fisica e a distribuzione

Lo SPDR Refinitiv Global Convertible Bond EUR Hedged UCITS ETF, invece, ha stesso sottostante solo che è caratterizzato da copertura in euro ed è ad accumulazione:

  • ISIN IE00BDT6FP91
  • Costo di gestione dello 0.55%
  • Replica Fisica e ad accumulazione

Investire in questo ETF significa avere un’esposizione verso gli USA di oltre il 55% mentre il settore principale è l’Information Technology (27%).

AzionePeso
SEA LTD 1 12/01/20242.12%
SEA LTD 2.375 12/01/20251.29%
ELECTRICITE DE FRANCE SA 0 09/14/20241.24%
SOUTHWEST AIRLINES CO 1.25 05/01/20251.16%
SIKA AG 0.15 06/05/20251.06%
DISH NETWORK CORP 3.375 08/15/20261.06%
PALO ALTO NETWORKS 0.3750.99%
SNAP INC 0.75 08/01/20260.92%
AMERICA MOVIL BV 0 03/02/20240.91%
PALO ALTO NETWORKS 0.75 07/01/20230.89%

L’ETF hedget è relativamente giovane, quindi non esiste un grosso storico.

 1 anno3 anni5 anniDal 2014 (dall’inizio)
Rendimenti annualizzati21.72%13.95%11.08%9.13%

Invesco AT1 Capital Bond UCITS ETF EUR Hedged Dist

L’Invesco AT1 Capital Bond UCITS ETF EUR Hedged Dist ha come sottostante l’indice iBoxx® USD Contingent Convertible Liquid Developed Market AT1 (EUR Hedged) che fornisce accesso alle obbligazioni societarie contingenti di tutte le scadenze denominate in dollari statunitensi ed emesse a livello globale da banche di nazioni sviluppate:

  • ISIN IE00BFZPF439
  • Costo di gestione dello 0.39%
  • Replica fisica e a distribuzione

Questo ETF ha un’esposizione maggiore verso la Francia (40%) e minore verso gli USA (18%) mentre il settore principale è ovviamente quello bancario.

Azione Peso
CASH AND/OR DERIVATIVES2.91%
LLOYD BANKING GROUP PLC VAR 27/06/702.60%
LLOYD BANKING GROUP PLC VAR 27/12/692.40%
NORDEA BANK ABP VAR 26/09/692.28%
UNICREDIT SpA VAR 03/06/702.17%
WESTPAC BANKING CORP/NEW ZELAND VAR 21/03/702.12%
BANCO SANTANDER SA VAR 08/05/702.04%
CREDIT AGRICOLE SA VAR 23/03/702.01%
DEUTSCHE BANK AG VAR 30/04/701.99%
AUSTRALIA & NEW ZELAND BANKING GR VAR 15/12/691.85%

Anche qui siamo di fronte a un ETF giovane che negli ultimi anni ha reso:

  • Nel 2019 il 15.21%
  • Nel 2020 il 5.6%

In conclusione

Le obbligazioni convertibili sono un ibrido tra azione e obbligazione.

Gli investitori obbligazionari potrebbero avere una quota di convertibili in modo da:

  • Aumentare i rendimenti obbligazionari tradizionali attraverso l’esposizione a rialzi dei prezzi trainati dalle azioni;
  • Ridurre l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse, a causa di un maggiore rendimento potenziale derivante dall’opzione call

Per gli investitori azionari, invece, una quota di obbligazioni convertibili potrebbero permettergli di:

  • Fornire reddito corrente e protezione contro gravi flessioni del mercato
  • Aumentare la diversificazione;
  • Ridurre il rischio dei crolli azionari senza rinunciare a tutto il potenziale rendimento sul lungo termine

Potrebbe essere quindi interessante avere una percentuale di obbligazioni convertibili nel proprio portafoglio, l’importante è che questa sia armonizzata con tutto il portafoglio stesso.

Conosci le obbligazioni High Yield? Scopri cosa sono in questo articolo:

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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