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Obbligazioni High Yield

I tassi a minimi e la continua ricerca di strumenti ad alto rendimento spingono gli investitori ad assumersi più rischi. Le obbligazioni high yield sono appunto delle obbligazioni ad alto rendimento e, conseguentemente, alto rischio.

Tanto per rimarcare l’idea, questo tipo di obbligazioni sono, infatti, dette anche junk bond: obbligazioni spazzatura.

A questi bond si contrappongono le obbligazioni investment grade: le più sicure e, in quanto tali, con minor rendimento.

Obbligazioni high yield cosa sono
Obbligazioni high yield cosa sono

Chi decide se le obbligazioni fanno parte della categoria junk on investment grade sono le agenzie di rating come S&P e Moody’s. Sono loro che valutano il profilo di rischio di credito della società sulla base di valutazioni sia qualitative che quantitative.

Investire nelle singole obbligazioni ad alto rendimento richiede vasta conoscenza ella materia e studio dell’azienda in questione. Il rischio, infatti, è quello di default dell’emittente e, quindi, di veder sfumare l’investimento.

Per ridurre i rischi può essere una buona idea quello di investire in questi strumenti tramite ETF che permettono di diversificare a basso costo.

Gli ETF permettono in sostanza di investire in un vasto numero di aziende.

High Yield vs Investment Grade

Le obbligazioni high yield sono caratterizzate da un maggiore rendimento e, coneguentemente, maggiore volatilità rispetto alle investiment grade.

Proviamo a quantificare attraverso il confronto di ETF legati a questi 2 tipi di strumenti relativi al mercato USA.

High Yield vs Investment Grade
High Yield vs Investment Grade

Dal 2003 in poi le obbligazioni ad alto rendimento hanno reso dal 2003 al 2020 circa l’1% annuo composto in più rispetto alle obbligazioni ad alto rating.

In termini di volatilità la differenza è stata dello 0.5% ma, soffermandoci sul drawdown massimo notiamo che c’è stato quasi il 15% di differenza.

Questo ci fa notare la rischiosità dei junk bond.

In periodi di crisi finanziara, come quella del 2008, le società con rating minore sono state travolte. Alcune non sono riuscite a reggere.

Si sono verificati, quindi, molti default che hanno influito sull’andamento dell’asset generale.

PortfolioCAGRStdevBest YearWorst YearMax. DrawdownSharpe RatioSortino RatioUS Mkt Correlation
High Yield6.86% 7.88%39.09%-21.29%-28.90% 0.721.020.71
Investment Grade5.83% 7.32%17.37%-3.79%-15.11% 0.641.020.31

Dai dati appena mostrati risulta interessante notare anche la correlazione con le azioni.

Le obbligazioni high yield hanno un’alta correlazione con il mercato azionario. Questo le rende uno strumento meno adatto per un portafoglio diversificato.

High Yield in un portafoglio diversificato

Uno dei motivi per cui si investe in obbligazioni è quello di diversificare. Con le obbligazioni, infatti, si cerca di abbassare la volatilità del proprio portafoglio.

Minore sarà la correlazione tra gli asset del proprio portafoglio migliore sarà la diversificazione.

Abbiamo però visto che le obbligazioni high yield hanno una correlazione maggiore nei confronti dell’azionariato rispetto alle obbligazioni investment grade.

Ciò si va a ripercuotere su un portafoglio diversificato.

Prendiamo il caso, ad esempio, di un portafoglio composto al 50% da obbligazioni e 50% da azioni.

Obbligazione high yield in portafoglio diversificato
Obbligazione high yield in portafoglio diversificato

Un portafoglio composto al 50% da azioni e 50% da corporate bond (investment grade) ha permesso di avere una riduzione della volatilità maggiore dell’1%. In termini di perdita massima ciò si traduce in un benefit del 7%.

Ecco quindi che, per l’investitore che cerca la diversificazione per abbassare i rischi, non ha pagato dal 2003 in poi la scelta di obbligazioni high yied.

PortfolioCAGRStdevBest YearWorst YearMax. DrawdownSharpe RatioSortino Ratio
50% High Yield 50% Azioni9.05% 10.54%33.89%-29.16%-36.71% 0.761.10
50% Corporate 50% Azioni8.72% 9.21%24.01%-17.32%-29.38% 0.821.26
100% Azioni10.97% 14.85%33.35%-37.04%-50.89% 0.691.04

Tutto ciò viene riflesso nell’indicatore di rischio che riassume rendimento e volatilità, Sortino:

  • 50% Azioni – 50% High Yield, Sortino Ratio 1.1
  • 50% Azioni – 50% Investment grade, Sortino Ratio: 1.26
  • 100% Azioni, Sortino Ratio: 1.26

Con i junk bond abbiamo comunque ridotto la volatilità rispetto a un portafoglio al 100% azionario.

ETF Obbligazioni High Yield

Per chi comunque predilige il rendimento ed è disposto ad accettare la maggiore volatilità e perdite massime può sfruttare ETF legati a questo tipo di obbligazioni.

Come detto, gli ETF consentono di diversificare il proprio investimento attraverso l’acquisto indiretto di obbligazioni di diverse società. Ciò consente di diminuire l’esposizione verso il default di una particolare azienda.

Il principale ETF è: iShares Euro High Yield Corporate Bond UCITS ETF EUR (Dist). ETF a distribuzione con replica fisica a campionamento e TER del 0.5% annuo.

Si tratta di obbligazioni high yield relativa all’area euro.

Il rating delle obbligazioni all’interno di questo paniere è sub-investment grade con scadenza: 0-5 anni.

Qualora si volesse investire direttamente in obbligazioni consiglio di leggere questo articolo.

High yield – Fallen Angels

Le obbligazioni high yield si possono distinguere a loro volta in 2 macro categorie:

  • Fallen Angels
  • Rising Star

I fallen angels sono bond che hanno ricevuto un declassamento da investment grade.

Viceversa, i rising stars sono bond che hanno avuto una promozione sotto l’aspetto del profilo di rischio.

Fallen Angels vs Rising Stars
Fallen Angels vs Rising Stars

Un esempio di Fallen Angel potrebbe essere l’obbligazione emessa da Rools-Royce qualche tempo fa.

Esempio Obbligazione Fallen Angel
Esempio Obbligazione Fallen Angel

Ora, investire in un’obbligazione appena retrocessa potrebbe avere dei vantaggi. Infatti, queste obbligazioni tendono ad avere:

  1. Minori probabilità di downgrade. Dopo un declassamento in genere i rating tendono ad essere stabili
  2. Maggiori probabilità di propozione di rating. Dopo un declassamento il management inizia ad attuare contromisure per far si che l’azienda rientri all’interno dell’investment grade. Questo perchè un’obbligazione con rating junk comporta maggiori interessi per i prestiti rischiesti al mercato.

Andando a confrontare le performance delle obbligazioni fallen angels rispetto a tutte le high yield possiamo notare come queste hanno avuto nella loro storia recente performance maggiori: dal 2016 7.73% vs 3.68%.

Maggiori rendimenti che sono stati accompagnati da maggiore volatilità: 8.96% vs 7.99%.

Fallen Angels vs High Yield
Fallen Angels vs High Yield

Esistono ETF che permettono di investire in questo tipo di mercato. Tuttavia, come mostrato, questi strumenti sono relativamente recenti.

Il principale è: iShares Fallen Angels High Yield Corporate Bond UCITS ETF (ISIN IE00BYM31M36). Si tratta di un ETF a replica fisica per campionamento con TER del 0.5%.

In conclusione

Le obbligazioni high yield sono un tipo di bond che permette di avere maggiori rendimenti rispetto ai bond a rating maggiore.

Nulla è gratis.

Alti rendimenti implicano alti rischi, soprattutto di default da parte degli emittenti. Per tale motivo, per questo tipo di investimento, è ancora più indicato una diversificazione che può essere data dall’ETF.

Le obbligazioni ad alto rendimento hanno alta correlazione con il mercato azionario. Questo implica, all’interno di un portafoglio completo, una minore diversificazione. Minore diversificazione comporta un minor rapporto rendimento-rischio.

Infine, tra le obbligazioni high yield esistono una particolare catergoria denominata fallen angels.

Queste sono obbligazioni di aziende che hanno di recente subito un derating da parte delle agenzie. Storicamente queste si sono dimostrate un buon investimento, tuttavia vanno sempre prese le dovute cautele in termini soprattutto di diversificazione.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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