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Obbligazioni inflation linked per proteggersi dall’inflazione

Le obbligazioni inflation linked, o indicizzate al’inflazione, sono tipologie di obbligazioni emesse dal governo di una nazione che permettono di avere un bond con copertura sull’inflazione.

L’inflazione, infatti, misura l’aumento dei prezzi di beni e servizi in un determinato periodo di tempo che comporta una perdita di potere d’acquisto.

Negli ultimi anni sia in Europa…

Inflazione Europa
Inflazione Europa

…che negli USA abbiamo visto una discesa dell’inflazione.

Inflazione USA

Le previsioni, però, per entrambe le aree geografiche prospettano un aumento del costo della vita: questo nella pratica significa che i soldi che crediamo al sicuro sotto al cuscino in realtà varranno meno di oggi, se il trend fosse confermato.

Un investitore potrebbe essere quindi interessato a una copertura tramite obbligazioni inflation linked, che nel mercato USA vengono definite TIPS.

Come funzionano le obbligazioni inflation linked

Questo tipo di strumento permette, come detto, di avere una copertura rispetto all’inflazione.

Per capire come funzionano proviamo a fare un esempio semplificato.

Obbligazione Standard

Consideriamo il caso di un investitore che decide di comprare un’obbligazione ordinaria del valore nominale di 1000 euro.

Ipotizziamo che quest’obbligazione ha un tasso cedolare del 2% con scadenza a 1 anno per semplicità di calcolo.

Alla scadenza dell’obbligazione verrà restituito all’investitore:

1000 euro x 1.02 = 1020 euro

Tutto ciò senza considerare tasse e costi vari.

Attenzione: qualora il tasso d’inflazione nel medesimo anno fosse salito del 3% (rispetto all’anno precedente) paradossalmente avremo registrato una perdita.

Il potere d’acquisto del capitale finale sarà minore dei 1000 euro iniziali.

Obbligazione indicizzata all’inflazione

Consideriamo ora che lo stesso investitore decida di comprare un’obbligazione inflation linked a pari condizioni:

  • valore di 1000 euro
  • scadenza a 1 anno
  • tasso cedolare al 2%.
  • tasso d’inflazione pari al 3%.

In questo caso, quello che verrà restituito all’investitore sarà:

  • 1000 euro x 1.03 = 1030 euro
  • 1030 euro x 1.02 = 1050.6 euro

Qualora, invece, dovessimo avere una deflazione (cioè un’inflazione negativa) potremmo avere delle perdite rispetto alle obbligazioni ordinarie.

Tuttavia, molti paesi emettono questo tipo di obbligazioni con un deflation floor alla scadenza.

Ciò significa che se la deflazione fosse così alta da portare il capitale al di sotto del valore nominale (1000 euro nel caso preso ad esempio) l’investitore riceverà comunque il valore nominale.

Esempio: Obbligazione decennale indicizzata all’inflazione

Proviamo a fare il caso di un’obbligazione indicizzata decennale.

Consideriamo in questo caso:

  • inflazione del 2%
  • tasso cedolare del 3%

La cedola si può riassumere con la tabella riportata in basso.

AnnoValore nominale del capitaleInvestimentoCedolaCedola al netto dell’inflazione
11020.0100030.630.00
21040.4100031.230.00
31061.2100031.830.00
41082.4100032.530.00
51104.1100033.130.00
61126.2100033.830.00
71148.7100034.530.00
81171.7100035.130.00
91195.1100035.930.00
101219.0100036.630.00

Svantaggio delle obbligazioni index linked

Fin qui sembrerebbe sempre sensato investire in obbligazioni di questo tipo.

Purtroppo non è tutto così semplice.

Le obbligazioni index linked scontano l’attuale situazione del mercato, cioè considerano l’attuale inflazione e quella prevista.

Questo significa che tali obbligazioni offrono cedole più basse rispetto alle obbligazioni standard.

Quindi, qualora si venga a creare un periodo di deflazione o con bassa inflazione, le obbligazioni ordinarie risulteranno essere più vantaggiose.

Investire in Obbligazioni inflation linked con ETF

Esistono vari ETF che permettono di investire in obbligazioni indicizzate all’inflazione, ad esempio:

iShares Euro Inflation Linked Government Bond UCITS ETF

Questo tipo di ETF dal TER di 0.25% prende in considerazione l’indice Bloomberg Barclays Euro Government Inflation Linked Bond, il quale replica le obbligazioni governative legate all’inflazione della zona Euro.

Negli ultimi 15 anni questo tipo di investimento ha però reso meno del suo pari non indicizzato all’inflazione.

Rendimento Obbligazioni inflation index vs Obbligazione ordinaria
Rendimento Obbligazione inflation index vs Obbligazione ordinaria

Oltretutto, le obbligazioni indicizzate non hanno permesso neanche di ridurre la volatilità restituendo perdite massime maggiori delle obbligazioni ordinarie.

Drawdown Obbligazioni inflation index vs Obbligazione ordinaria
Drawdown Obbligazione inflation index vs Obbligazione ordinaria
PortfolioInteresse composto annualeDeviazione StandardIndice di Sharpe
obbligazioni inflation linked2.76%5.34%0.34
obbligazioni3.73%4.06%0.67

In conclusione

Investire in obbligazioni inflation linked può essere una valida soluzione.

Tuttavia, prima di acquistare uno strumento finanziario è sempre bene conoscerlo e confrontarlo con strumenti simili e con l’andamento del mercato.

Possiamo racchiudere tutto in questi tre punti fondamentali:

  • Le obbligazioni indicizzate all’inflazione offrono tipicamente un tasso cedolare minore delle obbligazioni ordinarie
  • Il tasso offerto riflette la situazione del mercato e le previsioni di crescita dell’inflazione
  • Qualora si prospetti un’inflazione maggiore delle attese investire in questo tipo di obbligazioni può essere vantaggioso

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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