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Perchè investire in azioni a lungo termine?

Perchè investire in azioni se tutti dicono essere un asset rischioso?

Perchè non preferire obbligazioni o commodity come l’oro che sono asset caratterizzati da una volatilità minore?

Proviamo a rispondere a questa domanda andando ad analizzare quali sono i rendimenti storici del mercato azionario americano.

Ci viene in aiuto per le nostre considerazione un libro di James Stowers, famoso uomo d’affari americano: Yes, You Can…Achieve Financial Independence.

Qual è la probabilità di ottenere un certo rendimento investendo in azioni?

Cosa fa Stowers?

Stowers, tra le altre cose, analizza i rendimenti storici degli indici Down Jones e S&P500.

Calcola quindi la probabilità che un certo rendimento si possa verificare in entrambi questi indici in base alla lunghezza temporale dell’investimento.

Per esempio.

Investendo sul Dow Jones per 1 anno abbiamo il 60% di possibilità di ottenere un rendimento del 8%. Tutto questo si basa su l’analisi storica: 127 periodi analizzati.

Perchè investire in azioni legate all’indice Dow Jones quindi? Perchè se avessimo a disposizione un orizzonte temporale più lungo le probabilità di ottenere un rendimento dell’8% aumenterebbero. Ad esempio con 10 anni di investimento le probabilità di ottenere un rendimento medio dell‘8% salgono al 91%, dopo 15 anni al 100%.

Stesso discorso per S&P500.

Un investimento in S&P500 di 30 anni ha sempre reso il 12% medio annuo. Sulla base di questi dati Stowers ci dice che possiamo attenderci una simile probabilità in futuro.

perchè investire in azioni? S&P500 e Dow Jones
Perchè investire in azioni?

Dalle tabelle riportata in alto notiamo alcune cose interessanti.

Con un investimento di breve durata ci sono, seppur poche, possibilità di ottenere rendimenti del 30%. D’altra parte le probabilità di ottenere un rendimento “basso” sono minori di un investimento di lunga durata.

Perchè investire in azioni se è rischioso?

Perchè storicamente si è visto che sul lungo periodo il rischio tende a zero. Un giovane che ha 30 anni e più davanti può e deve investire in azioni per realizzare un gruzzoletto sufficiente a soddisfare i propri bisogni.

Alcuni dati statistici sul Dow Jones

James Stowers è andato oltre.

Usando i dati del Dow Jones, ha analizzato i dati storici per capire quali sono i rendimenti che ci possiamo attendere in base alla durata del nostro investimento. Nella fattispecie ha analizzato i dati a 1, 15 e 30 anni di investimento.

Ricordiamo che il Dow Jones ha restituito dal 1897 al 2020 circa il 10% ri rendimento medio annuo composto.

Partiamo con un investimento a 1 anno:

  • Un investimento di 1 anno ha permesso il 50% delle volte un rendimento che va dal -3.23% al 26.94%.
  • La mediana dei rendimenti si pone all’altezza del 10.75%
  • Il massimo registrato è stato del 138% da Luglio del 1932 a Luglio del 1933
  • Il minimo registrato è stato del -68.92% da Luglio del 1931 a Luglio del 1932
Rendimento Dow Jones - 1 anno
Rendimento Dow Jones – 1 anno

Passiamo ad un investimento di 15 anni:

  • Un investimento di 15 anni ha permesso il 50% delle volte un rendimento che va dal 6.82% al 13.90%.
  • La mediana dei rendimenti si pone all’altezza del 9.89%
  • Il massimo registrato è stato del 20.39% da Luglio del 1982 a Luglio del 1997
  • Il minimo registrato è stato del -0.1% da Luglio del 1929 a Luglio del 1944
Rendimento Dow Jones - 15 anni
Rendimento Dow Jones – 15 anni

Infine analizziamo un investimento di 30 anni:

  • Un investimento di 30 anni ha permesso il 50% delle volte un rendimento che va dal 8.53% al 10.99%.
  • La mediana dei rendimenti si pone all’altezza del 9.63%
  • Il massimo registrato è stato del 14.34% da Luglio del 1932 a Luglio del 1962
  • Il minimo registrato è stato del 4.85% da Luglio del 1902 a Luglio del 1932
Rendimento Dow Jones - 30 anni
Rendimento Dow Jones – 30 anni

Quindi, perchè investire in azioni?

Ecco quindi ancora una volta sottolineato perchè è importante investire in azioni soprattutto se si è giovani e si ha la possibilità di tenere “bloccato” un certo capitale.

Nel breve termine investire in azioni può essere rischioso ma rischioso nel senso di volatile. Più passano gli anni più questa volatilità sarà legata a una macrotrend positivo. Il rumore che vediamo dopo un anno di investimento man mano va a svanire.

E’ come se vedessimo al microscopio o a occhio nudo un pezzo di marmo:

  • A occhio nudo ci appare liscissimo
  • Ma al miscroscopio ci appare pieno di irregolarità

Dobbiamo vedere le azioni come vediamo un marmo ad occhio nudo.

Per un neonato che senso ha investire in obbligazioni? O in oro?

Certo, questo ragionamento non significa che domani prendo 3 azioni a caso, investo e dopo 15 o 30 anni posso pensare di guadagnare il 10% circa annuo.

Tutto ciò vale per investimenti in indici azionari che garantiscono una certa diversificazione sia geografica che settoriale. Prendiamo ad esempio MSCI World o MSCI ACWI.

Torniamo quindi al solito discorso di quanto sia importante investire in ETF che permettono in modo facile e con costi contenuti di investire in interi indici azionari.

In conclusione

Perchè investire in azioni?

Investire in azioni non è rischioso se si considera un orizzonte temporale ragionevolmente lungo.

Se pensassimo di fare un piano di accumulo l’orizzonte temporale da considerare si abbasserebbe ulteriormente.

I rendimenti ottenuti tramite un investimento azionario sono senza dubbio più alti di altri asset standard come obbligazioni e oro. Nell’esempio del Dow Jones dopo 30 anni ci si può attendere un rendimento annuo del 10% circa. In questo modo un capitale di 10 mila euro passerebbe a quasi 160 mila euro.

Tutto questo considerando di reinvestire i dividendi e senza tener conto della tassa passiva qual è l’inflazione

Se questo articolo ha risposto alla tua curiosità sul perchè investire in azioni ti consiglio di leggere come passare dalla teoria alla pratica: impara a investire in ETF con questa guida passo passo:

etf cosa sono guida per principianti guidaglinvestimenti.it

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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