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Essere una persona multipotenziale: il significato

Hai presente le persone che hanno sempre saputo cosa li appassiona e cosa volevano diventare? Che da piccoli dicevano: da grande sarò (qualcosa), e perseguono quell’obiettivo fino a raggiungerlo?

Se ti riconosci in questa descrizione buon per te: avere degli obiettivi da raggiungere ben chiari e definiti ci spiana le strade per la nostra evoluzione futura.

Se non ti ritrovi in questa descrizione ma al contrario, non hai una sola passione e ti incuriosisce quasi tutto, e ti lanci spesso a imparare le cose più disparate (dalla programammazione, al cucito, all’astronomia) potresti non essere solo “indeciso”: magari sei un multipotenziale.

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Essere multipotenziale

Cos’è la multipotenzialità

Un multipotenziale è una persona spinta da una particolare curiosità intellettuale che la porta ad appassionarsi ai temi più disparati e a volerli indagare a fondo. E’ una persona innamorata della curiosità stessa e della conoscenza, il che la porta a non eccellere in un solo campo ma potenzialmente in molti campi.

“Una persona in grado di sviluppare ad alto livello molte competenze”

R. H. Fredrickson

In pratica è il contrario di uno specialista: è più un generalista che ha la potenzialità di diventare eccellente in molti campi.

Il fatto di avere delle potenzialità non significa poi che si riesca: chi ci riesce, quindi chi eccelle davvero in molte materie, viene definito un polymath. I multipotenziali sono dei potenziali polymath, insomma!

Se ora stai chiedendo “si ma in sostanza la multipotenzialità è una caratteristica positiva o negativa?” la risposta è: dipende da come la gestiamo. Ma prima scopriamo qualcosa di più su questa materia grazie alla persona chen ha portato il tema della multipotenzialità alla ribalta nel mondo con un TED Talk: Emilie Wapnik.

Il TED Talk di Emilie Wapnik

Emilie Wapnik è una multipotenziale che ha creato la più grande rete di multipotenziali presente sul web, il sito puttylike.com .

E’ un sito davvero interessante che da accesso anche alla community di mutipotenziali, per conoscere altri multipotenziali e condividere idee ed esperienze.

Emilie ha portato alla ribalta il tema della multipotenzialità in un TED talk diventato celebre che inizia proprio così:

Quando mi veniva fatta la domanda “che cosa vuoi fare da grande?” mi veniva l’ansia.

Ma non perchè non sapevo cosa fare: al contrario, perchè le cose che avrei voluto fare erano troppe”

Come capire se sei multipotenziale? fai il “multipotenziale test”

Se dopo aver letto questi primi paragrafi e visto il video ti stai chiedendo “ma come faccio a capire se sono un multipotenziale?” c’è una buona notizia per te.

Sul sito puttylike.com c’è il la possibilità di fare il test per capire se siamo dei multipotenziali e, in caso positivo, di quale tipologia.

Multipotenziale test: scopri che mente multipotenziale hai

Il test della multipotenzialità ti dirà se hai le caratteristiche del multipotenziale e, se si, di che tipo: le due macrocategorie di multipotenziali sono i sequenziali e i simulatnei.

Sequenziali: persone che si appassionano di un tema per volta, lo sviscerano completamente, poi tipicamente si annoiano e passano al successivo. Imparano molti temi, ma il loro interesse va scemando nel tempo.

Simultanei: persone che si appassionano a più cose contemporaneamente e provano a portarle avanti. Molto spesso questo da fare non è facile, e si finisce per sentirsi incapaci o inadueguati, quando in realtà si avrebbe solo bisogno di più tempo e focus per sviscerare ogni argomento.

Come gestire la multipotenzialità

Ora che abbiamo capito le caratteristiche di una persona multipotenziale (e magari abbiamo scoperto di esserlo) comprendiamo come gestire la multipotenzialità.

Essere multipotenziale ha molti pregi: appassionarsi a tanti ambiti differenti e sviscerarli allarga la notra visione e i nostri approcci, dotandoci di una sensibilità e acume non banali.

In un mondo iperspecialistico come quello che si è andato sviluppandosi negli ultimi 50 anni, avere un pensiero laterale fuori dagli schemi, trasversale, sta acquisendo un’importanza sempre maggiore anche nelle aziende.

Essere multipotenziali può essere un pregio e renderci delle figure nuove e interessanti in contesti lavorativi (e non) storicamente iperspecialistici.

L’altro lato della medaglia è il riuscire a gestire la multipotenzialità: come anticipavo i simultanei, che adorano portare avanti svariati progetti e interessi in contemporanea, rischiano di soffrire della sindrome dell’impostore e sentirsi non adeguatamente preparati.

A meno che non siamo degli eccellenti gestori del tempo e dell’efficacia, portare avanti motli progetti non ci consente in tempi brevi di padroneggiarli, anzi: ci sentiamo degli eterni improvvisati in tutto quelo che facciamo, e questo può portare a rinunce e insoddisfazione.

Questo rischia di generare degli stati d’ansia, soprattutto quando non si è coscienti di essere dei multipotenzili e non ci si “rassegna” a questo stato di pluralità di interessi costante.

Al contrario, avere una tendenza alla sequenzialità ci porta a buttarci a capofitto in un interesse, sviscerarlo e – una volta approfondito – perdere anche totalmente l’interesse, facendoci sentire non in grado di appassionarci a qualcosa stabilmente.

Anche in questo caso dovremmo imparare a convivere con questa sensazione, identificando ciò che ogni esperienza ci lascia indipendentemente dal tempo che decideremo di dedicarle (o non dedicarle) in futuro.

Cosa può fare una persona multipotenziale

Come cercare di tirar fuori il meglio dall’essere multipotenziali?

Beh, in primis bisogna essere consapevoli di esserlo e degli svantaggi che esso comporta, ma anche degli enormi vantaggi: una capacità di sintesi e di connessione multidisciplinare non indiferente, una visione che tende ad essere di alto livello e non specifica. E poi una curiosità infinita che ci mantiece costantemente vivi!

Un espediente che aiuta a valorizzare la multipotenzialità è – non a caso – affiancarci a delle persone iperspecialiste: in questa maniera il multipotenzile avrà accanto una persona che lo educhi a rimanere focalizzato, mentre l’iperspecialiizzato godrà della visione ampia e fuori dagli schemi del multipotenziale.

Certo bisogna cercare qualche specialista che accetti l’essere estroverso e volatile dei multipotenziali come un dono e non un ostacolo: risolto questo dettaglio, è fatta!

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Leggi anche questoo articolo sugli obiettivi da raggiungere e sull’importanza di avere obiettivi chiari e definiti per diventare le persone che vogliamo essere:

obiettivi da raggiungere

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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