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Alcuni suggerimenti di Peter Lynch per il risparmiatore

Peter Lynch è un riferimento per quanto riguarda gli investimenti.

Tanto per dare un’idea.

Dal 1977 al 1990 come gestore del fondo Magellan Fund presso Fidelity Investments è riuscito ad ottenere un rendimento annuo del 29.2%. In questi 13 anni è stato in grado di portare il valore totale degli asset sotto controllo del fondo da lui gestito da 14 milioni di dollari a 14 miliardi di dollari. Questo ha reso il Magellan Fund il miglior al mondo in quegli anni.

In soldoni, un investitore che avesse investito 1000$ nel Magellan Fund il giorno in cui Peter Lynch iniziò la sua avventura avrebbe potuto ritirare 28000$ il giorno in cui ha deciso di lasciare la guida.

E dire che Lynch è partito praticamente da autodidatta. Rimasto orfano di padre all’età di 7 anni, ha iniziato a guadagnare qualcosina negli anni 50 come caddy (l’aiutante dei golfisti per capirci). Quello era un periodo in cui le azioni andavano particolarmente bene e, quindi, gli investimenti finanziari erano argomento di discussione quotidiana.

I suggerimenti di Peter Lynch all’investitore comune

Durante la sua vita Peter Lynch ha rilasciato molte interviste e scritto molti libri dedicati all’investitore comune, per citarne 2 tra i più famosi:

Da lì si possono trarre molti spunti interessanti che vale la pena approfondire.

Ad esempio:

La scarsa attenzione nei propri investimenti

Lynch non si capacita del fatto che le persone spendono ore quando devono scegliere che casa, auto o elettrodomestico comprare. Per non parlare dei biglietti aerei.

Quando però si parla di investimenti chiudono il cervello e si lasciano trasportare da quello che hanno sentito per puro caso all’interno di un autobus.

Insomma, le persone non amano investire ma amano scommettere.

Regola fondamentale secondo Lynch: fai i compiti a casa! Devi conoscere ciò in cui investi.

I fondi di investimento vanno sul sicuro

A proposito di un impiegato in un fondo finanziario Lynch afferma:

Non perderai mai il tuo posto di lavoro se investi i soldi dei tuoi clienti in aziende solide come IBM. Se IBM per qualche motivo dovesse andare male e tu hai acquistato delle azioni, i clienti e il tuoi capi ti diranno: Cos’è successo ad IBM? Ma se tu dovessi comprare azioni di un’azienda meno conosciuta come La Quinta Motor Inns e queste azioni dovessero andare male allora le stesse persone ti diranno: Che hai combinato TU?”

Una persona che viene pagata per gestire i soldi dei clienti avrà una vita molto più difficile rispetto all’investitore comune. Tenterà, in linea generale, di prendere decisioni più conservative che gli permettono di essere “al sicuro”.

Assicurati che le aspettative di crescita non siano già scontante nel prezzo

Esistono azioni che sono sulla bocca di tutti. Vuoi per la narrativa che c’è dietro vuoi per la nicchia di cui fanno parte.

Il punto principale è controllare se le aspettative che l’azienda ha siano già scontate nel prezzo.

Un’azienda con un P/E pari a 15 sta scontando nel prezzo un’aspettativa di crescita pari al 15% annuo:

  • Un’azienda con un P/E pari alla metà del tasso di crescita è molto positiva
  • Un’azienda con un P/E pari al doppio del tasso di crescita è negativa

Attenzione alle aziende troppo indebitate

Le aziende troppo indebitate avranno difficoltà a ripagare i debiti in periodi di crisi economica. Saranno le prime che andranno in bancarotta.

Secondo Lynch, una buona azienda dovrebbe avere almeno il 75% di equity e al massimo il 25% di debito.

Inoltre, nello scegliere un’azienda un ulteriore fattore a cui fare attenzione è lo stock di prodotto a magazzino. Se aumentassero le scorte questo potrebbe essere un sintomo che le cose non stanno andando benissimo.

Investire non è una scienza, è un’arte

Secondo Lynch: “

“Investire in azioni è un’arte non una scienza.

Le persone che sono istruite rigidamente a quantificare tutto hanno un grande svantaggio”

Peter Lynch

A corredo di questa frase viene fatto l’esempio classico del hedge fund The Long Term Capital Management.

Questo era un fondo guidato da diversi premi Nobel del mondo economico che fallì nel 1998.

Aspettati delle perdite

Non puoi pensare di riuscire a individuare solo azioni che ti permettono di ottenere un guadagno.

Le perdite sono inevitabili, nessuno è in grado di predire il futuro.

Lo stesso Warren Buffett ha fatto qualche sbaglio negli investimenti. Ad esempio nel 2017 ammise di non aver fatto valere un’opzione di acquisto su azioni Amazon.

“In questo business sei bravo se hai ragione 6 volte su 10.

Non sarai mai in grado di aver ragione 9 volte su 10″

Peter Lynch

Meglio il riacquisto che la diluizione delle azioni

Nella scelta di un’azione si dovrebbe controllare la storia del titolo. Si dovrebbe cioè controllare se negli ultimi 10 anni la compagnia abbia effettuato un buyback (un riacquisto) delle proprie azioni o, viceversa, una diluizione.

“Il buyback di azioni è il miglior modo con cui un’azienda può premiare i propri investitori”

Peter Lynch

Uno studio ha, infatti, dimostrato che in un periodo di 10 anni, le azioni caratterizzate da buyback hanno prodotto un rendimento superiore del 388% rispetto alle medie del mercato generale.

L’indice PEG

Uno tra gli indici maggiormente utilizzato da Peter Lynch c’è il PEG: Price/Earnings to Growth Ratio.

Del P/E abbiamo già parlato in un altro articolo.

Il P/E ha come limite quello di non tener conto il tasso di crescita dei guadagni.

Confrontando il PEG si può subito distinguere un’azieda che a pari P/E ha un tasso di crescita maggiore di un’altra. Questa, ovviamente, è da preferire in quanto mi permetterà di avere guadagni maggiori in futuro: si tratta di un miglior affare.

La formula del PEG è

PEG = ( P/E ) / (tasso crescita dei guadagni)

Da questa si può evincere che per:

  • PEG ≤ 1 l’azione è sottovalutata in base al tasso di crescita
  • PEG >1 l’azione è sopravvalutata in base al tasso di crescita

A Marzo 2021 Shopify, ad esempio, risulta essere molto sopravvalutata con un PEG di circa 38.

General Motors, viceversa, risulta essere sottovalutata con un PEG di circa 0.65.

Divided-Adjusted PEG

Il Divided-Adjusted PEG vuole essere un ulteriore completamento al PEG in quanto prende in considerazione i dividendi.

I dividendi sono una parte fondamentale delle performance azionarie. Talvolta una grossa fetta del rendimento di un’azione (specialmente una blue chip) è legata al reinvestire i dividendi staccati.

Un’azione con un basso tasso di crescita ma con un alto dividendo potrebbe essere un buon affare.

Ci viene così in soccorso il Divided-Adjusted PEG:

Divided-Adjusted PEG =( P/E ) / (tasso crescita dei guadagni + dividend yield)

In conclusione

Peter Lynch è uno straordinario investitore che ha cambiato le regole del gioco.

Durante la sua vita ha rilasciato molte interviste e scritto libri che sono un punto di riferimento per gli investitori.

Molti sono gli spunti che possiamo far nostri e utilizzare per i nostri investimenti:

  • Aspettati delle perdite, un buon investitore è colui che ha ragione 6 volte su 10
  • Investire non è una scienza ma un’arte, non ci si può basare solo sui numeri
  • Preferisci le aziende con bassi debiti e che operano buyback elle proprie azioni
  • Analizza indici come il PEG

Se vuoi approfondire alcuni temi tratti in questo articolo come il P/E o l’influenza dei dividendi puoi leggere questi articoli:

vivere di dividendi guidaglinvestimenti.it
P/E ruota della fortuna negli investimenti guidaglinvestimenti.it

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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