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Portafoglio Giroscopico come investimento a basso rischio

Un investimento a basso rischio può essere una buona soluzione per chi non ama la volatilità o per chi non ha modo di investire a lungo termine per varie ragioni.

Maggiori rischi uguale maggiori rendimenti e viceversa.

Un investimento a basso rischio permette di ridurre la volatilità a danno dei rendimenti.

Gli asset che permettono di raggiungere questo obiettivo sono principalmente 2: obbligazioni e oro.

Un portafoglio che può essere perfetto per questo scopo è quello denominato: “Giroscopico”.

Portafoglio Giroscopico

Intendiamo investimento a basso rischio un investimento caratterizzato da bassa volatilità.

Ecco quindi che il portafoglio Giroscopico ha un’alta esposizione in obbligazioni rispetto ad altri tipi di portafogli.

Nello specifico :

  • 60% in obbligazioni
  • 10% in oro
  • 30% in azioni a larga capitalizzazione
Esposizione portafoglio Giroscopico, investimento a basso rischio
Esposizione portafoglio Giroscopico
PesoNome ETFTipo di Investimento
30.00 %Vanguard Total Stock MarketEquity, U.S., Large Cap
60.00 %iShares 3-7 Year Treasury BondBond, U.S., Intermediate-Term
10.00 %SPDR Gold TrustCommodity, Gold

Nonostante questo sia un tipo di portafoglio a basso rischio, dal 1972 ad oggi ha comunque permesso di garantire un rendimento del 8.7% annualizzato.

Ciò significa che 1000 euro investiti in questo tipo di portafoglio nel 1972 e ribilanciato annualmente avrebbe permesso di avere ora un capitale di 60000 euro circa.

60 volte il capitale investito.

Rendimento portafoglio Giroscopico dal 1972
Rendimento portafoglio Giroscopico dal 1972

Lo stesso portafoglio a basso rischio negli ultimi 10 anni avrebbe reso il 6% circa annualizzato.

1000 euro investiti nel 2010 oggi varrebbero circa 2000 euro. Avremmo così raddoppiato il capitale iniziale.

Rendimento portafoglio Giroscopico ultimi 10 anni
Rendimento portafoglio Giroscopico ultimi 10 anni

Per avere un riferimento, questo tipo di portafoglio negli ultimi 10 anni ha reso la metà di quanto ha reso S&P500.

Portafoglio Giroscopico vs S&P500
Portafoglio Giroscopico vs S&P500

Perchè il portafoglio Giroscopico è un investimento a basso rischio

Il principale obiettivo di un investimento a basso rischio è quello di ridurre la volatilità, non quello di ottimizzare le performance.

Ecco quindi che risulta interessante andare a verificare i maggiori drawdown del portafoglio giroscopico ed andarli a confrontare con quelli del mercato azionario.

Dal 1971 ad oggi raramente questo tipo di investimento ha visto crolli vicini al 10%.

Interessante inoltre notare che durante l’ultimo crollo di Febbraio/Marzo 2020, quello legato al COVID, questo portafoglio ha avuto un calo rispettivamente del 1.3% e del 2.3%.

Drawdown portafoglio Giroscopico, investimento a basso rischio
Drawdown portafoglio Giroscopico

Tutt’altra storia quella che è successa sui mercati azionari USA. In questo caso le perdite che un investitore ha dovuto subire e sopportare sono state anche dell’ordine del 50%.

Drawdown S&P500
Drawdown S&P500

Insomma, un portafoglio con un’esposizione maggiore in obbligazioni e in oro permette di livellare i rendimenti evitando di esporsi a grosse perdite durante periodi di crolli generali.

Tutto questo si traduce nel fatto che storicamente questo tipo di portafoglio non ha mai restituito rendimenti negativi per periodi di investimento maggiori di 3 anni. Nel peggiore dei casi, infatti, si ha avuto un +2.6%.

Ritorno portafoglio Giroscopico, investimento a basso rischio
Ritorno portafoglio Giroscopico

Addirittura, un investitore che abbia deciso di copiare questo tipo di esposizione per soli 2 anni avrebbe visto una perdita massima del -0.2%. Quasi a dire che un investimento del genere ha avuto storicamente un tempo minimo di esposizione di 2 anni.

Molto meno di quanto possiamo sperare in un investimento al 100% azionario o, comunque, con una maggiore esposizione azionaria.

Portafoglio con 80% obbligazioni

Un altro tipo di portafoglio semplice da realizzare e sempre a basso rischio potrebbe essere un portafoglio con 80% di esposizione in obbligazioni e 20% in azioni.

Considerando gli ultimi 10 anni questo tipo di portafoglio avrebbe avuto:

  • Performance del 5.75% contro il 6.75% del portafoglio Giroscopico
  • Deviazione Standard 3.6% contro il 4.5% del portafoglio Giroscopico
Rendimento portafoglio 80/20 vs Giroscopico
Rendimento portafoglio 80/20 vs Giroscopico

La maggiore esposizione in obbligazioni di questo tipo di portafoglio non ha fatto altro che livellare il rendimento nel tempo dell’investimento portando a pochi ma costanti guadagni.

I drawdown d’altra parte sono stati abbastanza simili con perdite massime che si discostano di pochi punti percentuali.

Drawdown portafoglio 80/20 vs Giroscopico
Drawdown portafoglio 80/20 vs Giroscopico

L’esposizione in oro ha comunque permesso al portafoglio Giroscopico di reagire meglio a periodi di grossi crolli.

Infatti, quando c’è una forte paura nei mercati gli investitori tendono a rifugiarsi nel metallo prezioso facendone aumentare i prezzi.

In conclusione

Non esiste il portafoglio perfetto per tutti. Esiste il portafoglio perfetto date l’esigenze del singolo investitore.

Chi non ha la possibilità di avere un capitale bloccato per arco temporale di 10 anni e più o chi non ha la voglia di vedere il rendimento del proprio portafoglio andare su e giù non deve propendere per una forte esposizione azionaria.

Un investitore del genere dovrebbe preferire un investimento a basso rischio. Esistono molte possibilità:

Creare un portafoglio come quello giroscopico o un portafoglio con una forte componente obbligazionaria potrebbe essere una buona opzione per poter abbassare i rischi ed evitare i rendimenti minimi di altri strumenti più convenzionali.

Ricordiamo che il portafoglio Giroscopico infatti ha permesso di avere negli ultimi 10 anni:

  • Performance del 6.75%
  • Deviazione Standard 4.5%

Un portafoglio con 80% di obbligazioni e 10% di azioni invece:

  • Performance del 5.75%
  • Deviazione Standard 3.6%

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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