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Una previsione dei mercati finanziari secondo Deutsche Bank

Fare una previsione dei mercati finanziari e dei futuri prossimi scenari è compito assai arduo. A chi non piacerebbe capire come possano cambiare i futuri equilibri mondiali per avere un’idea di quali possano essere i prossimi macro trend.

Esistono, tuttavia, vari studi a disposizione. Studi che provano a dare un’interpretazione dei dati ad oggi disponibili per capire gli orientamenti e le dinamiche che potranno influenzare il prossimo futuro. Siamo lontani da una vera e propria previsione dei mercati finanziari ma ci possono far capire come sta cambiando il mondo.

Tra le varie ricerche che faccio per scrivere articoli in questo sito e, soprattutto, per soddisfare la mia sete di curiosità ho travato un report davvero interessante di Deutsche Bank che voglio riproporvi.

Qui di seguito troverete un piccolo riassunto di un testo molto completo. Il tema è legato a quello che ci aspetterà dopo la pandemia, quella che potrebbe essere definita: “The Age of Disorder”.

PREVISIONe DEI MERCATI FINANZIARI 1 – CINA vs USA

Uno dei principali motivi che possono far innescare “The Age of Disorder” potrebbe essere la tensione politica tra Stati Uniti e Cina.

Cerchiamo di capirci meglio.

La Cina sta cercando di ripristinare la posizione che ha mantenuto per gran parte della storia come potenza economica globale.
Forse abbiamo dimenticato che da duemila anni fa fino all’inizio del XIX secolo, il paese ha rappresentato circa il 20-30% dell’economia globale.

Suddivisione globale del GDP
Suddivisione globale del GDP

Cosa è successo dopo?

La Cina ha visto una nuova svolta grazie Mao, colui che ha fondato il moderno stato cinese nel 1949.

Per dare qualche numero:

  • All’inizio degli anni ’60, la quota della Cina nell’economia globale ha raggiunto il minimo storico del 4%.
  • Nel 2020 è tornato al 16%

Con il crescere delle fortune della Cina parallelamente sono cresciute le tensioni con l’Occidente.

In parte, ciò derivava dal presupposto errato in Occidente che, man mano che la Cina si sviluppava, sarebbe diventata sempre più occidentale nella sua visione e nei suoi valori e si sarebbe integrata completamente con la politica americana.

In realtà questa è stata una visione errata. Basti pensare alla una storia lunga, orgogliosa e potente della Cina molto radicata ai propri valori.
Tutto questo porta ad uno scontro di culture e interessi, proprio quando la Cina si appresta a diventare la prima potenza economica al mondo: il punto di incrocio con gli USA sembra solo questione di tempo.

Previsione dei mercati finanziari: Cina vs USA
Previsione dei mercati finanziari: Cina vs USA

Mentre il divario economico tra Stati Uniti e Cina si restringe, molti si preoccupano della cosiddetta trappola di Tucidide: in 16 occasioni negli ultimi 500 anni, una potenza in ascesa ha sfidato quella dominante e in 12 occasioni si è conclusa con la guerra.

Ad ogni modo un conflitto militare oggi sembra altamente improbabile. Meno improbabile, invece, è che ne segua una battaglia economica.

Previsione dei mercati finanziari 2 – il ruolo dell’Europa

Il secondo tema di Age of Disorder è l’Europa. Questo potrebbe essere, infatti, un decennio decisivo per le sorti del Vecchio Continente.

La divergenza economica tra i paesi sarà probabilmente ancora più pronunciata. Questo potrebbe portare a lotte intestine che minerebbero il già precario equilibrio interno dell’Europa stessa.

I problemi che ne prossimo futuro questo continente dovrà affrontare saranno:

  • una lenta ripresa da Covid, esacerbata dall’alto livello di debito che si raggungerà
  • la disoccupazione alta soprattutto nei paesi del Sud
  • le questioni demografiche di un continente sempre più vecchio

L’Europa rischia, quindi, di rimanere indietro sulla scena mondiale.

Negli ultimi decenni, l’influenza globale dell’Europa è andata diminuendo continuamente poiché la sua quota sia della popolazione mondiale che dell’economia globale si è ridotta. Tutto ciò ha lasciato gli Stati Uniti e la Cina come le uniche due potenze globali rimaste con la capacità influenzare anche gli altri paesi.

Con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, e l’Europa che si dimostra incapace di risolvere i suoi numerosi problemi interni, il rischio è che il continente si trovi schiacciato tra le due grandi potenze e con l’unico ruolo di supporto alle varie divergenze.

L’ Europa dovrà basarsi sul successo del Recovery Fund e utilizzare questo importante accordo come un trampolino di lancio verso un’unione molto più integrata dal punto di vista fiscale e politico per garantire la sua sopravvivenza a lungo termine. Lo scenario confuso sembra sempre meno sostenibile in un mondo post-Covid in cui le divergenze economiche diventeranno probabilmente più marcate.

PREVISIONe DEI MERCATI FINANZIARI 3 – IL DEBITO

Il debito è un problema globale: periodi di maggiore indebitamento portano a una maggiore intensità di crisi e shock finanziari.

Questa tendenza sarà amplificata dalla crisi di Covid-19. Ciò significa che probabilmente vedremo: più crisi, più disordine e una maggiore quantità di denaro stampato nei prossimi anni.

Vero è che i tassi di interesse più bassi ci permetteranno di indebitarci maggiormente (pagheremo meno interessi), ma è sempre probabile che una società ad alto indebitamento sia più incline agli shock.

PREVISIONe DEI MERCATI FINANZIARI 4 – L’ INFLAZIONE

La misura in cui possiamo ridurre l’enorme onere del debito globale dipende in larga misura dal quarto tema nell’era del disordine: l’inflazione.

Su questo argomento, Deutsche Bank è ancora divisa sul fatto che le crisi del debito e del Covid-19 saranno inflazionistiche o disinflazionistiche.

Anche se gli ultimi dati mostrano che stiamo tendendo più ad un aumento dell’inflazione.

Se ci spostiamo in un mondo di tipo MMT/helicopter-money (cioè che i governi dovrebbero stampare denaro per finanziare direttamente la spesa pubblica o i tagli fiscali), dove sia la politica fiscale che quella monetaria sono espansive, è abbastanza facile vedere un balzo dell’inflazione.

Il Covid-19 ha costretto i responsabili politici globali ad attraversare il Rubicone per quanto riguarda la politica fiscale espansiva, ed è improbabile che tornino all’austerità dei primi anni 2010. Questo ci metterà in un ordine mondiale completamente diverso da quello visto in precedenza e creare un ambiente macro molto diverso.

Tuttavia, se così non fosse e i governi daranno la priorità alla riparazione dei loro bilanci, allora, anche se le banche centrali continuano a stampare, è probabile che rimarremo bloccati con una bassa inflazione per un periodo più lungo.

Questo ovviamente potrà causare forti disordini. Disordini dovuti tra le altre cose alle forti disuguaglianze che si verranno a creare.

PREVISIONe DEI MERCATI FINANZIARI 5 – Le disuguaglianze

Le disuguaglianze potrebbero inizialmente peggiorare, ma la necessità di pagare per lo shock Covid, e forse la riduzione della globalizzazione, potrebbe incoraggiare i governi ad aumentare le tasse su chi ha tasche più profonde.

È probabile che questo fenomeno impatterà soprattutto gli individui più ricchi, ma anche le aziende cje hanno beneficiato di una corsa al ribasso nella tassazione nell’era della globalizzazione.

Le aziende tecnologiche stanno già attirando maggiore attenzione a tal proposito, soprattutto perché hanno ampiamente beneficiato della pandemia.

La discussione sulla disuguaglianza all’interno e tra i paesi non si limiterà alla ricchezza e al reddito:un problema che sta emergendo rapidamente come forza politica è il divario intergenerazionale.

PREVISIONe DEI MERCATI FINANZIARI 6 – IL GAP GENERAZIONALE

L’assunto generale è che il divario tra giovani e anziani peggiorerà con l’invecchiamento della popolazione. L’interesse personale della generazione più anziana assicurerà che lo status quo continui.

Tuttavia, non esiste un’età fissa oltre la quale che caratterizza il divario intergenerazionale. È probabile che questa età aumenterà nel tempo poiché coloro che sono rimasti indietro in tutto questo tempo non saranno in grado di recuperare.

Quindi l’età media del malcontento per lo status quo potrebbe aumentare nel tempo, aumentando così le persone infelici.

Previsione dei mercati finanziari: il gap generazionale
Previsione dei mercati finanziari: il gap generazionale

Supponendo che la vita non diventi economicamente più favorevole per i Millennial man mano che invecchiano (molti trovano i prezzi delle case sempre più fuori portata), questo potrebbe essere un potenziale punto di svolta per la società e iniziare a cambiare i risultati delle elezioni e quindi cambiare la politica.

Un tale cambiamento nell’equilibrio del potere potrebbe includere un regime fiscale di successione più severo, una minore protezione del reddito per i pensionati, più tasse sulla proprietà, insieme a maggiori imposte sul reddito e sulle società già menzionate e politiche più redistributive a tutto tondo.

La “nuova” generazione potrebbe anche essere più tollerante nei confronti dell’inflazione nella misura in cui eroderà l’onere del debito che stanno ereditando. Questo metterà a dura prova i detentori di obbligazioni, che tendono ad avere una propensione alla proprietà nei confronti della generazione dei pensionati e dei più ricchi.

La generazione più anziana potrebbe anche doversi accontentare di una crescita dei prezzi delle attività più bassa (o addirittura negativa) se la generazione più giovane non avrà un improvviso aumento del reddito.

In mezzo allo scontro tra giovani e anziani, una questione sempre più ardua sarà il cambiamento climatico.

PREVISIONe DEI MERCATI FINANZIARI 7 – IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Questo è il settimo tema chiave ed è quello in cui esistono opinioni fortemente polarizzate, non solo sull’entità del problema, ma sulle varie opzioni disponibili per rispondere. Anche se per ora la pandemia ha spostato il cambiamento climatico dalle prime pagine, man mano che cresce la dimensione della generazione più giovane pro-clima, aumenterà anche la pressione sui leader affinché agiscano.

È probabile che assisteremo a enormi pressioni per una risposta più ecologica alla ricostruzione economica post-pandemia. Tutto ciò potrebbe portare alla creazione di nuove imposte legate alla sostenibilità ambientali che potrebbero stravolgere il mercato così come lo conosciamo.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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