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I principali ETF Italia e il FTSE ITALIA STAR

Avere uno strumento come un ETF Italia, cioè un paniere di titoli italiani, può essere una valida idea se considerato all’interno di un portafoglio diversificato.

La borsa italiana, ahimè, non ha dato grosse soddisfazioni nel recente passato anche se ci sono piccole realtà che sono state alla pari di indici del calibro di S&P 500.

Attenti però a farsi prendere dallo home bias, cioè dalla tendenza dei risparmiatori ad investire la maggior parte del proprio capitale (se non tutto) in azioni domestiche. La diversificazione è una regola fondamentale che dobbiamo ricordare.

Detto ciò proviamo a vedere quali sono i 2 ETF Italia principali:

  • Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc
  • iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc)

Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc

Il Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc che ha come sottostante l’indice FTSE Italia PIR PMI che replica le società italiane a media e bassa capitalizzazione.

Questo tipo di ETF è molto interessante in termini fiscali in quanto l’asset allocation è conforme ai requisiti stabiliti dal regolamento fiscale italiano sul piano individuale di risparmio, ergo: non si paga la tassazione del 26% sulle plusvalenze entro determinati limiti.

I dati principali di questo ETF Italia sono qui elencati:

  • ISIN FR0011758085
  • Costo di gestione 0.4%
  • Replica fisica e ad accumulazione

Abbiamo quindi da una parte un vantaggio fiscale dall’altra un costo di gestione che non è proprio economico.

Tra le principali aziende che fanno parte di questo indice troviamo

AziendaPeso %
REPLY SPA6.88%
DE’ LONGHI4.87%
CERVED INFORMATION SOLUTIONS3.76%
BRUNELLO CUCINELLI3.53%
BREMBO SPA3.47%
BANCA POPOLARE DI SONDRIO3.39%
BANCA FARMAFACTORING SPA3.28%
IREN SPA3.25%
ERG SPA2.96%
TECHNOGYM SPA2.67%

Come possiamo vedere dalla lista delle top 10 per peso tutto l’indice si concentra su 2 settori principalmente: Finance e Consumer Discretionary.

Questi 2 settori da soli cubano quasi il 50% di tutto l’indice mentre una quota minore è legata all’Information Technology (11%). Quest’ultimo è il settore che ha trainato nell’ultimo decennio tutta la borsa americana.

Quanto ha reso questo ETF Italia?

Dal giorno della sua creazione (nel 2014) questo indice ha reso in totale l’86% mentre negli ultimi anni ha avuto un andamento altalenante

Rendimento %Gen – Set 20212020201920182017
Lyxor FTSE Italia PMI PIR 19.26%-3.94%32.59%-13.90%16.46%

iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc)

Il secondo ETF Italia non gode degli stessi benefici fiscali del Lyxor. Stiamo parlando del iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc) che ha come sottostante l’indice FTSE MIB, l’indice che replica le 40 più grandi società italiane:

  • ISIN IE00B53L4X51
  • Costo di gestione del 0.33%
  • Replica fisica e ad Accumulazione

Diciamolo subito, questo indice non ha fatto benissimo. Dal 2014 a metà del 2021 ha reso il 46% in meno del Lyxor. E a questa perfomance negativa va aggiunto il fatto che non ha nessun vantaggio fiscale.

Le aziende sono molto diverse dall’indice FTSE Italia PIR PMI.

Qui, infatti, troveremo tutte le principali aziende italiane. Tra queste Enel ricopre la fetta principale, quasi il 15% di tutto l’ETF Italia: Enel che ha reso il 5% circa nell’ultimo anno e il 95% circa negli ultimi 5 anni.

AziendaPeso %
ENEL 14.63%
INTESA SANPAOLO 9.37%
STELLANTIS NV 7.92%
ENI 6.09%
STMICROELECTRONICS NV 5.43%
FERRARI NV 5.41%
UNICREDIT 5.32%
ASSICURAZIONI GENERALI 5.25%
CNH INDUSTRIAL NV 3.35%
MONCLER 3.02%

Il settore principale all’interno del FTSE MIB è il finanziario con il 30%. Questo settore ha avuto grosse difficoltà negli ultimi anni, difficoltà accentuate dalla crisi finanziaria del 2007 e da cui ancora non si è ripreso del tutto.

Rendimenti %2020201920182017
iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc) -4.58%20.57%-18.26%33.93%
Lyxor FTSE Italia PMI PIR 2020 (DR) UCITS ETF – Acc -3.94% 32.59% -13.90% 16.46%

Ma quanto ha reso l’ETF legato alle principali aziende italiane rispetto a un indice globale come MSCI World?

Il confronto è abbastanza impietoso, purtroppo. Sia in termini di rendimento che di volatilità l’ETF Italia ha reso peggio dell’ETF legato all’indice globale.

Rendimento ETF Italia vs MSCI World
Rendimento ETF Italia vs MSCI World
PortfolioAmount investedNet asset valueCompound annual growth rateStandard deviationSharpe ratio
MSCI World10000 euro50165 euro7.08%14.87%0.43
iShares FTSE MIB 10000 euro20808 euro3.16%21.86%0.18

FTSE ITALIA STAR

L’indice FTSE Italia Star è tutt’altra cosa.

Solo un confronto fatto a Settembre 2021 e relativo agli ultimi anni:

  • Rendimento totale FTSE MIB, 56%
  • Rendimento totale FTSE Italia STAR, 148%
  • Rendimento totale S&P 500, 106%
  • Rendimento Nasdaq, 188%

Abbiamo quindi in casa un indice che ha reso più dell’indice S&P500 e se l’è quasi giocata con l’indice tecnologico USA (Nasdaq) che comprende nel suo interno gran parte delle principali aziende mondiali dell’ultimo decennio.

Vorrei lasciarvi volentieri i dati dell’ETF ma purtroppo non esiste un ETF Italia legato a questo indice. Chi vuole replicarlo deve, purtroppo, comprare le 77 singole azioni.

Proviamo a vedere le 10 principali:

AziendaPeso %
REPLY SPA10.56%
AMPLIFON 10.25%
INTERPUMP GROUP 10.21%
BB BIOTECH 9.91%
SESA 3.26%
CAREL INDUSTRIES 2.97%
TAMBURI INVESTMENT PARTNERS2.87%
MUTUIONLINE2.80%
ILLIMITY BANK2.56%
TINEXTA 2.42%

Investire in queste sole 10 aziende significa replicare quasi al 60% l’indice FTSE Italia Star.

Avremmo quindi potuto beneficiare nell’ultimo anno dell’oltre 90% di rendimento di Reply o del 61% di Amplifon per non parlare del 125% di Sesa. Insomma stiamo parlando di rendimenti molto elevati.

I 3 settori che hanno maggior peso in questo indice sono l’industriale (21%) il finanziaro (21%) e il tecnologico (19%).

Stiamo quindi parlando di un indice molto diverso dai precedenti ma che ha avuto dei risultati eccezionali.

In conclusione

L’Italia è una delle nazioni che sta rispondendo meglio al post pandemia, quindi potrebbe aver senso dedicare una piccola parte del portafoglio a strumenti come ETF Italia.

State attenti però a non cadere nella trappola del home bias.

Merita una nota tutta sua il FTSE Italia STAR, un indice che negli ultimi anni ha reso più dello S&P 500. Purtroppo non esiste un ETF che ci permetta di ricopiarlo passivamente ma dovremo investire in tutte le singole 77 aziende facendo attenzione al peso.

Questo può essere un impiego di tempo importante ma non solo: le singole operazioni si pagano quindi avremo un grosso costo da tener presente.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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