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Le 7 regole degli investimenti

JP Morgan ha stilato in un suo documento le 7 regole degli investimenti che tutti dovremmo seguire. Le hanno chiamate: le regole d’oro degli investimenti a lungo termine.

Per gli investitori esperti o per chi ha una minima conoscenza dell’argomento queste regole degli investimenti possono sembrare trite e ritrite. Purtroppo però sono ancora troppi i risparmiatori italiani che decidono di investire il proprio capitale.

Attenzione investire non significa speculare!

Proviamo quindi a veder e a commentare le 7 regole degli investimenti secondo JP Morgan.

INVESTIRE PER IL FUTURO

Quando si parla di investimenti spesso non si pensa al lungo termine.

Le persone spesso preferiscono liquidità o investimenti che mi permettano di guadagnare tanto in poco tempo. Di certo i rendimenti di azioni come Tesla (720% nel 2020) o Bitcoin hanno abituato male i risparmiatori che adesso si aspettano performance a doppia cifra.

Una delle regole principali degli investimenti, però, è quella di pensare al futuro. Di investire, cioè, in asset diversificati che permettono di ottenere un capitale che ci fa stare tranquilli una volta in pensione.

Quando saremo in pensione, infatti, avremo un reddito minore rispetto a quello dello stipendio per non parlare delle spese.

Spesso non ci pensiamo ma in una coppia esiste più del 50% di possibilità che uno dei 2 viva per più di 90 anni. Ciò significa che il nostro capitale che sarà cresciuto nel tempo grazie agli investimenti dovrà durare al lungo.

Prima regola degli investimenti - Pensa al Futuro
Prima regola degli investimenti – Pensa al Futuro

“LA LIQUIDITÀ È TUTTO”: UN MITO DA SFATARE

Le persone che preferiscono la liquidità stanno comunque investendo in un asset.

Non siamo più negli anni dei nostri genitori quando un conto deposito aveva delle performance di tutto rispetto. Con i tassi attuali detenere obbligazioni a breve termine potrebbe portare a rendiementi addirittura negativi.

E mentre teniamo i nostri soldi belli fermi l’inflazione galoppa. Cosa significa?

Che il nostro capitale sarà lì fermo, non cambia. Fuori però il mondo va avanti e un caffè arriva a costare più di 1 euro.

Tra le regole degli investimenti che ci fa JP Morgan c’è quindi un monito: non possiamo contare unicamente sulla liquidità per un investimento a lungo termine.

Seconda Regola degli investimenti - L'inflazione
Seconda Regola degli investimenti – L’inflazione

Un’inflazione del 2% fissa per 40 anni andrebbe più che a dimezzare il nostro potere d’acquisto. E’ come se da 100 mila euro messi faticosamente da parte potremmo contare solo su 45 mila euro: gli altri svaniti per sempre.

Investire in azioni o obbligazioni permette di far crescere il nostro capitale, permette di combattere l’inflazione e trovarci a tempo debito un tesoretto da utilizzare. E, come visto prima, questo tesoretto dovrà durare a lungo.

JP Morgan per spiegare ciò fa un interessante confronto:

  • Investire in liquidità (obbligazioni a breve termine) avrebbe permesso di trasformare 1 dollaro nel 1900 in 2 dollari nel 2020
  • Lo stesso investimento fatto in obbligazioni avrebbe permesso di trasformare 1 dollaro in 16 dollari
  • Per ogni dollaro investito in azioni, infine, ne avremmo ottenuto 2870
Seconda Regola degli investimenti - Rendimento della liquidà
Seconda Regola degli investimenti – Rendimento della liquidà

INIZIARE PRESTO E REINVESTIRE IL REDDITO

Questa è una dele regole degli investimenti più importante. Il tempo è una variabile fondamentale quando si parla di investimenti, tutto merito dell’interesse composto.

Sembra assurdo ma tardare di 10 anni potrebbe cambiarci la vita.

Iniziando a 25 anni con 5000 euro l’anno in un investimento con un tasso di crescita del 5% annuo, a 65 anni ci si ritrova con un capitale che supera di circa 300mila euro quello che si otterrebbe iniziando a 35 anni.

Altra cosa importante. Se stiamo pensando al lungo termine non facciamoci ingolosire dai dividendi o dalle cedole delle obbligazioni: reinvestiamo tutto.

Un investimento in MSCI Europe dal 1988 al 2020 avrebbe permesso di ottenere 28 mila euro. Se avessimo reinvestito i dividendi nello stesso strumento i 28 mila euro sarebbero diventati 80 mila.

Terza Regola degli investimenti - L'interesse composto
Terza Regola degli investimenti – L’interesse composto

RENDIMENTI E RISCHI DI NORMA VANNO A BRACCETTO

Nulla è gratis: potremmo tradurre così un’altra delle regole degli investimenti.

Non possiamo pensare di avere alti rendimenti e bassi rischi (intesi come volatilità).

Se non siamo disposti a sopportare perdite di oltre il 30% nel breve termine allora non possiamo pretendere di ottenere rendimenti del 5/6% annuo. Dobbiamo studiare, capire cosa possiamo aspettarci e farci un’esame di coscienza.

Quarta Regola degli investimenti - Rischi vs Rendimenti
Quarta Regola degli investimenti – Rischi vs Rendimenti

LA VOLATILITÀ È ALL’ORDINE DEL GIORNO

Ci ricolleghiamo al punto di sopra. Non facciamoci spaventare dalla volatilità.

I crolli dei mercati azionari sono più frequenti di quanto possiamo immaginare. E posso essere anche importanti. Noi però stiamo ragionando a lungo termine, stiamo cioè pensando per il futuro.

Questi ribassi quindi non dovrebbero preoccuparci. Sul lungo termine i mercati crescono e la nostra pazienza verrà ripagata.

Quinta tra le Regole degli investimenti - La volatilità
Quinta Regola degli investimenti – La volatilità

INDIVIDUARE IL MIGLIOR MOMENTO PER INVESTIRE È DIFFICILE

Tra le regole degli investimenti ci sono: calma e pazienza.

Non dobbiamo farci prendere dal panico se dovessimo andare in contro a una perdita. Dovremmo invece stabilire un obiettivo e continuare con la nostra strategia.

Ovviamente la strategia deve essere sensata.

Sembra strano, ma sono molti gli investitori che investono quando i mercati sono alti, quando c’è euforia in giro, e disinvestono quando sono ai minimi. Questo genera solo perdite: di soldi e di tempo.

Sesta Regola degli investimenti - Non vendere ai minimi
Sesta Regola degli investimenti – Non vendere ai minimi

Una delle regole degli investimenti che si ripete è: avere pazienza.

L’ipotesi fondamentale alla base di tutto è che stiamo investendo per il futuro. Sul lungo temine gli investimenti pagano. In 20 anni (dal 1950 al 2020) un investimento in aziende a grande capitalizzazione USA ha reso un minimo del 4% annuo e un massimo del 18% annuo.

Sesta tra le regole degli investimenti - Investire a lungo termine
Sesta Regola degli investimenti – Investire a lungo termine

LA DIVERSIFICAZIONE FUNZIONA

Ultima delle reogle degli investimenti: diversificare.

La diversificazione ci aiuta a proteggerci da ogni cigno nero. Per diversificazione si intende una diversificazione a 360 gradi: partendo da quella geografica passando per diversificazione settoriale e di strumenti.

Tutto ovviamente deve essere soppesato alle esigenze del singolo.

Come detto in precedenza dobbiamo avere una strategia che ci permette di perseguire i nostri obiettivi qualunque sia lo scenario economico a cui andiamo incontro: inflazione, deflazione, crescita economica, depressione.

Una corretta strategia di investimento prevede una corretta diversificazione del proprio portafoglio.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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