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Alcuni concetti di Richard Thaler da conoscere

Richard Thaler è un economista premio Nobel famoso per i suoi studi rivoluzionari basati sull’economia comportamentale.

La teoria di Thaler non aveva l’intenzione di distruggere l’economia tradizionale ma, piuttosto, voleva sottolineare un parametro che fino ad allora era marginale: come pensano le persone.

“Per essere bravi nelle scienze economiche dovete avere in mente che le persone sono umane”

Richard Thaler

Richard Thaler stesso, nel suo libro Misbehaving: The Making of Behavioral Economics, spiega quale è stato l’evento che ha fatto scattare la molla del suo pensiero.

Una sera a cena, mentre gli ospiti aspettavano la cena, bevevano cocktail e divoravano degli anacardi: furono in grado di finire mezza ciotola nel giro di pochi minuti.

Thaler, preoccupato che i propri ospiti potessero perdere l’appetito, portò via la ciotola. Nascosta la ciotola e tornato dagli amici questi non fecero altro che ringraziarlo.

Alché, da buoni studiosi di economia, iniziarono ad analizzare il fenomeno. Si resero conto che senza la tentazione degli anacardi le persone contemporaneamente:

  1. Erano felici perchè non continuavano a mangiare snack senza sosta, ma al contempo
  2. Non gli era permesso essere felici, perché un primo principio di economia dice che più scelte sono meglio di meno scelte: in pratica, avendo prima avuto gli anacardi e non avendoli più adesso, avevano una sensazione di privazione

Da questa contraddizione parte tutto il pensiero del premio Nobel. Dall’idea, cioè, che le persone non sappiano sempre cosa vogliano a maggior ragione se devono scegliere cosa sia meglio per loro: che si tratti di resistere agli anacardi a una festa o investire i soldi per la pensione integrativa.

Per dimostrare come il comportamento reale delle persone si discosta da tutti i modelli economici che sono stati creati Richard Thaler propone degli esempi pratici basati su 3 concetti principali:

  • Mental Accounting
  • Mancanza di autocontrollo
  • Preferenze Sociali
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Mental Accounting

Richard Thaler prova a spiegare la sua teoria tramite esempi pratici del comportamento non razionale delle persone.

Comportamento che rende incompleti i modelli basati su dati macroeconomici.

Perchè tolleriamo un aumento generale dell’inflazione mentre ci arrabbiamo per un taglio al nostro stipendio?

Un aumento dell’inflazione del 2% equivale a una riduzione del potere d’acquisto. Ha quindi le stesse conseguenze di una riduzione dello stipendio del 2%. Ma la spinta emotiva del taglio dello stipendio è di gran lunga maggiore a quella dell’aumento dell’inflazione.

Ecco che poi entra in gioco il mental accounting: diversi valori che una persona attribuisce alla stessa quantità di denaro, sulla base di criteri soggettivi.

Il modo in cui trattiamo il denaro, quindi, può variare in base al modo in cui l’abbiamo ottenuto o se era originariamente destinato a qualcos’altro.

Mentre potremmo sentirci liberi di spendere una somma di denaro ricevuta dal cielo (ad esempio un’eredità), potremmo sentirci meno inclini a spendere la stessa cifra se ottenuta tramite aumento di stipendio.

Allo stesso modo, le persone sono spesso spinte a risparmiare dei soldi avendo in mente un obiettivo preciso – una vacanza, un’auto ecc.. – ma avendo al tempo stesso debiti vari in giro. Sarebbe più conveniente usare i soldi dei risparmi per ripagarsi i debiti ma le persone sono riluttanti a toccare i soldi che hanno risparmiato.

Quanto vale la tua casa?

Un potenziale cliente sarebbe d’accordo con la tua valutazione?

Noi tendiamo a sopravvalutare ciò che possediamo solo perchè è di nostra proprietà. Questo fenomeno ha un nome: effetto dotazione.

Per dimostrare questo bias cognitivo, Richard Thaler fece un esperimento negli anni ’80. Distribuì a caso tazze di caffè gratuitamente ad alcuni studenti chiedendo:

  • A coloro che avevano ricevuto le tazze a quanto le avrebbero vendute
  • A coloro che non avevano ricevuto le tazze quanto avrebbero pagato per averle.

Il risultato fu che i primi avrebbero richiesto in media 4.75$ mentre i secondi avrebbero pagato la singola tazza in media 2.25 $.

Il semplice possesso della tazza induceva le persone a valutarlo più del doppio!

Mancanza di Autocontrollo

Siamo tentati di immergerci nei piaceri del consumo qui e ora piuttosto che risparmiare per esperienze migliori in futuro. Thaler prova a spiegare questo concetto rifacendosi alla letteratura greca in particolare all’Odissea.

Ulisse quando incontrò le sirene chiese ai suoi marinai di tapparsi le orecchie con le cera e di farsi legare all’albero della nave. L’obiettivo di Ulisse era quello di resistere alla facili tentazioni delle sirene per un bene futuro più grande: il dilemma di Odisseo.

Questo è quanto accade quotidianamente con la maggior parte delle persone: le esperienze che sono vicine nel tempo danno più soddisfazioni e assumono più consapevolezza di quelle più lontane. Per questo motivo spendere 100 euro oggi sembra portare più valore che risparmiarli e investirli per il futuro.

Soccombere alla tentazione a breve termine è il principale motivo per cui i nostri piani di risparmiare per la vecchiaia o di fare scelte di vita più sane spesso falliscono.

Preferenze sociali

Le persone prendono spesso decisioni non basandosi unicamente su benefici personali ma anche su benefici che migliorano le condizioni e il benessere della collettività.

Alcuni esperimenti condotti da Richard Thaler hanno infatti dimostrato che le nozioni di equità giocano un ruolo importante, talvolta decisivo, nel processo decisionale:

  • Le persone sono pronte ad astenersi dai benefici materiali pur di mantenere quella che considerano una giusta distribuzione
  • Sono anche pronte a sostenere un costo personale per punire gli altri che violano le regole basilari dell’equità non solo quando sono loro stessi colpiti, ma anche quando vedono qualcun altro colpito dall’ingiustizia

All’interno di questo articolo troviamo un esempio interessante che ben spiega il punto.

Una pioggia inaspettata può creare un’improvvisa domanda di ombrelli altrettanto inaspettata. Se un negoziante dovesse decidere di speculare e alzare il prezzo molti consumatori potrebbero reagire negativamente ritenendo che il negoziante si sia comportato in modo avido. Le aziende che si comportano in modo poco etico e che violano le norme di equità potrebbero quindi subire il boicottaggio da parte dei consumatori. Questa “minaccia” potrebbe indurre le stesse aziende a mantenere immutati i prezzi anche nei casi in cui circostanze favorevoli potrebbero spingerli a fare l’opposto.

Investire come Richard Thaler

Quelli elencati fin’ora sono tutti concetti molto interessanti che sono, tuttavia, difficilmente replicabili e applicabili dal risparmiatore comune verso gli investimenti.

Lo stesso Richard Thaler in una sua intervista dice:

Penso che sia possibile guadagnare tassi di rendimento superiori al mercato sfruttando i pregiudizi mostrati da altri investitori, ma non è facile farlo. Sono il preside di una società di gestione patrimoniale che utilizza questo approccio e ha avuto successo, ma il mio consiglio è: “Non provateci a casa“.

Alcuni fondi, tuttavia, hanno cercato di sfruttare l’irrazionalità delle persone a suo vantaggio: hanno provato, infatti, ad unire le teorie economiche classiche con quello che lui aveva teorizzato per anni.

La Belga Degroof Petercam AM il lontano 20 febbraio 2002 ha istituito, infatti, il fondo Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B (codice ISIN BE0948777207). Tuttavia fate attenzione ai costi!

Il fondo in questione investe in azioni sottovalutate, principalmente legate all’eurozona e caratterizzate da buon momentum di prezzo. Ciò che il fondo cerca di sfruttare è quanto professato da Thaler nella sua pubblicazione “Does the Stock Market Overreact?“, cioè: i mercati tendono a esagerare le buone e le cattive notizie, sopravvalutando i titoli considerati più appetibili e sottovalutando quelli non più sotto i riflettori.

Investire come Richard Thaler: Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B
Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B

Il fondo in questione negli ultimi 5 anni ha sovraperformato l’indice di riferimento, mentre ha avuto una flessione nel periodo post-Covid.

Rendimento Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B
Rendimento Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B
Rendimento Annuale Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B
Rendimento Annuale Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B

In conclusione

Richard Thaler ci insegna che nell’economia, così come negli investimenti, non bastano i soli numeri per spiegare e prevedere i fenomeni del mondo reale.

Così come mostra nella sua versione del beauty contest di Keynes.

I modelli basati su dati macroenomici non tengono in conto, infatti, dell’irrazionalità delle persone. Queste, infatti, tengono ad assumere comportamenti difficilmente modellabili come:

  • Il mental accounting
  • La mancanza di autocontrollo
  • Le preferenze sociali

Inoltre, le stesse persone sono molto emotive e tengono ad agire impulsivamente alle notizie di mercato di una determinata azienda o del mercato intero. Per comprendere ciò basti pensare al crollo improvviso dei mercati dovuto al Covid e all’immediata ripresa. Come se nulla fosse successo.

Per chi fosse interessato a questo tipo di fenomeno un fondo belga ha cercato di replicare una tipologia di investimento che prova a emulare quelli che sono alcuni dei concetti di Thaler: Dpam Capital B Equities Emu Behavioral Value B (codice ISIN BE0948777207). Attenzione ai costi però.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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