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Fare stock picking e avere un portafoglio concentrato

Cosa significa fare Stock Picking?

Nella pratica fare stock picking significa andare a investire in singole azioni che dovrebbero, in teoria, essere escelte dopo un attento studio del mercato.

Quindi, rispetto ad investire su un paniere di titoli un investitore potrebbe scegliere di fare dello stock picking e, quindi, concentrare i sui fondi su pochi titoli.

Perchè fare scegliere delle singole azioni piuttosto che un indice diversificato?

La ragione principale dovrebbe essere quella di riuscire a battere il mercato, di riuscire a guadagnare una cifra maggiore di quella che avrei potuto fare investendo in modo noioso su un indice azionario.

Se nel ’98 avessi investito in Amazon piuttosto che in un ETF con sottostante l’indice S&P 500 avrei ottenuto delle performance molto maggiori. Molto maggiori. Quasi 100 volte maggiori.

PortfolioInitial BalanceFinal BalanceCAGRStdevBest YearWorst YearMax. DrawdownSharpe RatioSortino Ratio
SPDR S&P 500 ETF Trust10000 euro69031 euro 8.54% 15.23%32.31%-36.81%-50.80% 0.500.72
Amazon.com, Inc.10000 euro6627565 euro 31.71% 56.23%966.39%-79.56%-93.07% 0.711.41

Un altro motivo, non meno importante, è che a fare stock picking ci si sente fighi. Vuoi mettere che in una coversazione con un amico mi vanto di aver investito in un indice diversificato piuttosto che dire “ho investito in Amazon quando Amazon era un negozio di libri online”?

C’è poi anche, secondo me, il fenomeno della scommessa. Agli esseri umani piace scommettere. Questo modo di fare rende divertenti gli investimenti.

i rischi dello stock picking

Fin qui tutto bello.

Il problema è che fare stock picking non è affatto semplice.

Uno dei grossi problemi è proprio il rischio di concentrazione che ci fa fare guadagni elevati se ci va bene ma, allo stesso tempo, rischiamo ingenti perdite rispetto ad un investimento su un semplice ETF.

Pensiamo solo a quante aziende falliscono nel corso del tempo. Aziende leader che vengono sostituite da nuovi operatori che diventano a loro volta leader nel mercato. L’indice S&P 500 è in continua evoluzione, sono oltre 400 le aziende che dal 1980 al 2020 sono state delistate da tale indice.

Che significa? Oltre 400 aziende che sono cadute in disgrazia rispetto alla loro posizione di leadership. Questo di sicuro non ha fatto bene a un loro investiore.

Andiamo avanti utilizzando alcuni dati di uno studio JPMorgan:

  • Prendiamo un indice ancora più grande, il Russell 3000 (che include le 3000 principali aziende americane) vediamo che oltre il 40% delle società hanno subito un calo del prezzo di oltre il 70% da un picco. Picco che non viene poi più recuperato.
  • Circa il 40% delle volte una posizione concentrata in un singolo titolo ha registrato rendimenti assoluti negativi. Sarebbe stato meglio possedere liquidità piuttosto che investire.
  • Circa 2/3 delle volte, una posizione concentrata in un singolo titolo avrebbe sottoperformato una posizione diversificata nell’indice Russell 3000
  • Mentre le aziende di maggior successo hanno generato un’enorme ricchezza nel lungo periodo, solo il 10% circa di tutte le azioni dal 1980 ha soddisfatto la definizione di “megawinners”.
Stock Picking all'interno dell'indice Russell 3000
Stock Picking all’interno dell’indice Russell 3000

Lo studio continua e prova a rispondere a una domanda molto importante.

Quali sono le ragioni principali del fallimento aziendale?

L’autore dell’articolo ha provato a tudiare molti dei fallimenti aziendali e ha scoperto che la maggior parte dei casi erano in gran parte legati a fattori al di fuori del controllo del management:

  • Rischi di prezzo delle materie prime che non possono essere coperti
  • Politica del governo con varie regolamentazioni possibilie
  • Per quanto riguarda l’azione del governo, la deregolamentazione si è rivelata dirompente tanto quanto la regolamentazione, in particolare per quanto riguarda i cicli di boom-bust nelle telecomunicazioni, nei servizi di pubblica utilità e nei broker-dealer
  • Concorrenti stranieri la cui quota di mercato è amplificata dai sussidi governativi e dalla manipolazione dei cambi.
  • Violazione della proprietà intellettuale da parte di imprese nazionali o estere
  • L’impatto dei patent troll, che si stima costi alle imprese statunitensi fino a 20 miliardi di dollari l’anno. Stiamo parlando di imprese che non offrono nessun servizio o prodotto e si dedicano unicamente ad acquistare brevetti e denunciare altre aziende che li violano con i propri prodotti.
  • Modifiche alle tariffe o alla politica commerciale del proprio governo o di un governo straniero
  • Frodi da parte di dipendenti non esecutivi, che secondo le indagini della SEC rappresentano circa il 30% di tutti i casi; o frode da parte di dipendenti o dirigenti di società che acquisisci o che acquisiscono te
  • Innovazione tecnologica che fornisce effettivamente ai consumatori informazioni sufficienti per aggirare intermediari e distributori
  • uno spostamento del potere d’acquisto verso i clienti delle imprese derivante dal consolidamento
  • espansione illimitata da parte dei concorrenti, che porta a un crollo del potere di determinazione dei prezzi

Le aziende FAAMG

Insomma, per fare stock picking bisogna esserne capaci e non soffermarsi al sentito dire.

Quando noi leggiamo un articolo o sentiamo dei rumors a favore di una certa azienda nella maggior parte dei casi siamo già in ritardo. Il mercato ha già prezzato quelle notizie.

E’ difficile pensare di fare un affare basandosi solo sulle notizie che ci arrivano di sfuggita: occorre un attento studio e una conoscenza approfondita del mercato di riferimento.

Facciamo un altro esempio.

Nel 2020 abbiamo assistito a una crisi dei mercati legati al Covid e una ripresa mai vista prima. Sentiamo spesso ai TG che S&P 500 ha raggiunto nuovi massimi.

Un’attenta analisi tuttavia ci dice qualcosa di diverso:

S&P vs FAAMG
S&P vs FAAMG

Siamo sempre lì. Una buona parte delle aziende all’interno di un indice non riesce a garantire un rendimento positivo o in linea con quello del mercato.

Distribuzione rendimenti S&P500 – Fonte A Wealth of Common Sense

In conclusione

Fare Stock Picking è divertente ma bisogna sapere quello che si fa.

Altrimenti si corre il rischio di puntare du un’azienda che, come gran parte di quelle presenti in un indice, non solo non riesce a battere il mercato ma addirittura registra pesanti perdite.

Mi rendo conto che investire in un indice ben diversificato sia poco attraente ma ci permette di limitare enormemente i rischi.

Forse una soluzione c’è.

All’interno di un portafoglio diversificato si potrebbe pensare di fare per una piccola percentuale di esso dello stock picking. In questo modo si potrebbe aumentare l’operatività (e il divertimento) non correndo grossi rischi.

Le attività dello stock picking andranno, cioè, a incidere su una piccola percentuale del proprio capitale.

Bene, abbiamo visto quanto fare stock picking possa essere divertente, nonch[ un grosso azzardo. A meno di avere fondi illimitati, non dovremmo basare il nostro piano di investimenti interamente su questa strategia: per creare invece un piano d’investimento adatto al tuo caso ti invito a leggere il nostro libro Guida Agli Investimenti, lo trovi su Amazon!

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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