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Il nostro side hustle è sicuramente questo blog e i due libri che ci ha portato a scrivere!

Il side hustle è un lavoro alternativo alla professione “ufficiale” che facciamo per diversi motivi: inseguire una nostra passione, avere un’entrata economica supplementare o magari tutte e due le cose.

La differenza maggiore con un hobby è che un side hustle dovrebbe essere un’occupazione se non finalizzata ad un guadagno, almeno che lo abbia in ottica come potenzialità futura (e qui infatti viene il difficile!).

Dirai “ok, belli gli inglesismi, ma perchè dedicare un articolo a un banale secondo lavoro”?

Perchè questo fenomeno sta diventando tremendamente importante negli ultimi anni con i relativi impatti sulla società. Vediamo quali, e da cosa si è innescato questo fenomeno. Prima di tutto, definiamo bene cos’è un side hustle.

inizia il tuo side hustle ovvero lavoro secondario alternativo

Cos’è un side hustle: il significato

Per dare una definizione di questa attività ci affidiamo, come suggerisce un articolo di Sumup, alla Henley Business School, la quale ha intervistato oltre 500 leader aziendali del Regno Unito e 1.100 membri della forza lavoro.

Queste persone definiscono il side hustle come:

una piccola impresa o un lavoro secondario che qualcuno ha in aggiunta alla sua carriera principale, intrapreso per soddisfare un’esigenza finanziaria o per soddisfare una passione“.

“Side Hustle” letteralmente significa “trambusto laterale”, nel senso che è un’occupazione non principale ma laterale (side) e che facciamo perseguedo qualcosa energicamente, con fretta, come un trambusto (hustle).

Come mai il trend di persone con side hustle è in aumento?

C’entra qualcosa Internet, che facilita il multitasking?
O la situazione del COVID che ha contribuito ad acceletare movimenti come la YOLO economy e il Movimento FIRE?

Beh probabilmente si sommano tutti questi fattori: fatto sta che l’esigenza di costruirsi un lavoro parallelo, un’entrata supplementare è sempre più in voga tra le persone e questo lo dicono i numeri.

Side hustle trend: in continuo aumento

Leggendo i risultati di questo interessante report di Zapier fatto a livello americano, ben 2 americani su 5 confermano di avere un side hustle, una seconda occupazione freelance di cui si occupano in prima persona. Dei restanti, 1 americano su 3 ha mostrato l’intenzione di volerne iniziare uno proprio nel 2022.

La situazione in UK è ancor più marcata: come puoi approfondire in questo report della Henley Business School, 1 britannico su 4 ha un side hutsle, e questi lavori sono stati stimati avere un impatto non trascurabile anche sul PIL nazionale.

In aggiunta, il 48% dei manager accetterebbe di buon grado che un loro dipendente avesse un lavoro secondario a cui dedicarsi. Come mai?

I vantaggi dei side hustles

I manager, quelli lungimiranti e scaltri, hanno compreso che spesso il nostro lavoro non ci basta o non ci soddisfa (o entrambe le cose). E’ vero, quando un lavoro non ci piace non è sempre colpa del manager e non è lui che deve farsi in otto per soddisfare i nostri desideri. Semplicemente, dovremmo essere noi a rendercene conto e a muoverci altrove

“Se una situazione non ti piace, vai via. Non sei mica un albero”

Cit. Qualcuno che non ricordo ma con cui sono d’accordo

Capita però che non sia semplicissimo cambiare lavoro, e che in fondo il nostro impiego non ci dispiaccia, ma semplicemente vorremmo fare di più o qualcosa di diverso.

Io ne sono l’emblema: amo il mio lavoro da regolamentatrice, ma allo stesso tempo ho la passione per il blogging e la fotografia. Questo non vuol dire che il mio primo lavoro non mi piaccia.

Poter coltivare il secondo ha però risvolti positivi anche sul primo, e i bravi manager lo sanno: in questa maniera sviluppiamo skill, capacità e contatti che sicuramente avranno un riflesso sul nostro primo lavoro. O, qualora stranamente non avessero un effetto diretto, sicuramente il poter coltivare una seconda passione ci renderà più felici, e questo si ripercuoterà anche sulla nostra vita lavorativa.

E se, da manager, stai pensando

si ma se poi la persona scopre che il secondo lavoro è meglio dell’attuale e finisce per trascurare il primo?

il manager non lungimirante

beh: temo che quella persona tu l’abbia già persa da tempo, e non a causa del side hustle.

Perchè vogliamo un side hustle?

Perchè vogliamo un side hustle? Certo per i motivi sopra citati: avere una entrata aggiuntiva o seguire una nostra passione.

Se vi posso dire la mia, credo che il motivo più profondo sia uno: (illuderci di) avere una via d’uscita.

La situazione pandemica ci ha fatto risvegliare dalla situazione comatosa in cui vedevamo le (almeno) 8 ore lavorative come una necessità nella nostra giornata, che si sarebbe dovuta perpetuare tra un lamento e l’altro fino alla pensione.

Diciamoci la verità: spesso nemmeno ci pensavamo seriamente al dover lavorare fino a 65 anni. Non ci immedesimavamo ne noi 55enne stanco, magari annoiato, che vedeva ancora 10-15 lunghi anni davanti a se’ prima di potersi definire “libero”.

La pandemia ci ha costretti a fare i conti con la nostra sufficienza e ci ha forse risvegliato da quell’assopimento passivo, inducendoci almeno a provare a fare qualcosa per cambiare la situazione.

Non per diventare ricchi domani o in un anno, ma almeno per cercare di avere delle entrate che ci rendano più facile andare in pensione prima o iniziare ad investire.

Quanti di noi, dopo la pandemia, hanno preso in seria considerazione – o già aderito – al riscatto agevolato della laurea? Non per avere più soldi, ma per guadagnare tempo.

E’ il tempo la cosa che ha più valore nella nostra vita.

Il tempo è l’unica valore a cui dovremmo aspirare, come ha spiegato Francesco in questo articolo.

Avere un side hustle in questo senso ci aiuta doppiamente:

  • Ci fa impiegare bene il tempo ORA: anzichè stare sui social o guardare Netflix, impieghiamo il tempo per studiare, provare, cercare di darci delle opportunità
  • Speriamo ci faccia risparmiare tempo DOMANI: guadagnare di più oggi, e investire quelle somme, si spera ci consentirà di raggiungere la libertà finanziaria prima domani, e goderci non la vecchiaia senza dover lavorare, ma anche l'”età di mezzo”

Storie di Side Hustlers

In Italia una comunità di side hustlers vera e propria non c’è, ma negli Stati uniti si: si tratta di Side Hustler Nation, il sito di Nick Loper divenuto il riferimento mondiale per i side hustler.

Non è una semplice comunità: il sito infatti include decine se non centinaia di suggerimenti su come mettere su un side hustle che ci consenta di aumentare i nostri ingressi.

Sempre strizzando un occhio al Movimento FIRE!

Il nostro side hustle

E il nostro side huslte?

Beh, questo blog stesso. Non per i guadagni XD ma per le nozioni che ci ha spinto a imparare, approfondire, sperimentare e attuare, e ai tanti bias che ci ha fatto superare.

Imparare ad investire, a discutere di investimenti e crescita personale, fare blogging e imparare i rudimenti della SEO, il networking con altri blogger o con chi ci segue sono solo alcuni aspetti che scrivere un blog ci ha aiutato a perseguire.

Uno di quello di cui andiamo più fieri è sicuramente aver scritto i nostri due libri (li trovi su Amazon): un piccolo passo per un uomo e una donna, ma un grande passo per noi due!

Se li hai già letti o se ti va di sostenerci, facci sapere cosa ne pensi.

E tu? hai anche tu un side hustle, e perchè lo fai? Scrivicelo nei commenti!

libro guida agli investimenti

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Marta Cavaliere

Ingegnere fuori e inseguitrice di farfalle dentro, appassionata di crescita personale, fotografia e viaggi. Credo nell'importanza di conoscere la finanza personale per diventare responsabili del nostro futuro, e nel miglioramento continuo sia personale che professionale. Instancabile procrastinatrice, mi occupo delle sezioni Crescita e Risparmio del blog guidaglinvestimenti.it

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