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Cosa vuol dire investire in S&P 500?

Standard & Poor 500, meglio noto come S&P 500, è un indice di borsa USA caratterizzato da 500 aziende americane ad alta capitalizzazione.

Per entrare a far parte di questo indice un’azione deve garantire diversi requisiti, tra cui:

  • Azienda con sede in USA
  • Capitalizzazione di almeno 8.2 miliardi di dollari
  • I profitti relativi agli ultimi trimestri più recenti e alla somma degli ultimi 4 trimestri devono essere positivi
  • Valore medio annuale del titolo superiore a 1.0 dollaro

Questa lista viene continuamente aggiornata da un comitato. Ciò significa che un’azienda può anche essere delistata da questo indice.

Come sottintende il nome, lo S&P 500 contiene cinquecento titoli azionari di società quotate a New York (Nasdaq e NYSE) che vengono selezionate da un apposito comitato e che rappresentano circa l’80% della capitalizzazione del mercato.

All’interno di questo indice sono inserite aziende provenienti da diversi settori.

Negli ultimi anni, visto la crescita esponenziale di alcune aziende come Amazon, Google e Facebook, la fetta principale di questo gruppo è legato al settore dell’Information Technology.

settori all'interno di S&P 500
S&P 500 – settori

All’interno di questo indice il peso attribuito a ciascuna azienda è direttamente proporzionale al valore di mercato.

Analizzando le top 10 (che da sole caratterizzano il 27% circa dell’indice) possiamo avere un’idea della tipologia di aziende di cui stiamo parlando.

TOP 10 aziende S&P 500
S&P 500 – TOP 10 aziende

Le prime 5 aziende nello specifico sono tutte legate all’information technology con:

AziendaPeso
Apple6.37%
Microsoft5.39%
Amazon4.49%
Facebook2.21%
Google3.47%

Rendimenti s&p 500

Dal 1988 ad oggi chi ha investito in S&P500 ha avuto un tasso di crescita composto annuo del 11% circa con una deviazione standard del 16% circa.

La distribuzione dei rendimenti, infatti, mostra una prevalenza di casi in cui i rendimenti sono stati positivi.

Distribuzione rendimenti mensili Standard & Poor 500
Distribuzione rendimenti mensili

In particolare i rendimenti più frequenti mese per mese sono stati nei due intervalli [-1% ; 1%] e [2%;4%].

Pareto rendimenti mensili Standard & Poor 500
Pareto rendimenti mensili

Allargando l’intervallo di tempo preso in considerazione possiamo apprezzare ancora meglio come, negli ultimi 30 anni circa, il rendimento di questo indice sia stato per la maggior parte del tempo positivo.

Quasi soprende il fatto che la maggior frequenza di rendimento è avvenuta nell’intervallo intorno al 23%.

Bisogna altresì notare allo stesso modo i picchi negativi raggiunti intorno al 40%

S&P 500 distribuzione rendimenti annuali
Distribuzione rendimenti annuali

Insomma, negli ultimi 30 anni in cui sono accadute guerre, bolle speculative, pandemie lo standard & poor 500 index ha registrato per il 75% delle volte un rendimento positivo.

S&P 500 - pareto rendimenti annuali
Pareto rendimenti annuali

Andando ad analizzare tutti i rendimenti avuti in questi anni risulta ancora più chiaro come l’indice di Standard & Poor’s ha permesso di avere ottimi rendimenti a chi abbia deciso di investirci nel lungo termine.

Investire nel lungo termine implica, però, accettare anche perdite del -40% in un anno.

rendimenti storici S&P500
Rendimenti storici S&P500

Investire 10000 euro in S&P 500

Se avessimo investito 10000 euro in S&P500 nel 1988 oggi, dopo poco più di 30 anni, avremmo a disposizione un valore di circa 300 mila euro oggi.

Se avessimo ritardato già di un anno (1989) oggi avremmo circa 60 mila euro in meno rispetto all’anno precedente e così via… Aspettare 12 anni ci avrebbe fatto perdere 100 mila euro di mancati guadagni.

investimento 10 mila euro in S&P500
Investimento 10 mila euro in S&P500

Se fossimo stati lungimiranti e fortunati nell’investire 10 mila euro in S&P 500 nel Febbraio del 2009, alla fine della crisi finanziaria, avremmo ora un portafoglio del valore di 65 mila euro.

Lo stesso investimento fatto a Marzo 2020, dopo il crollo dei mercati legato al Covid avrebbe permesso di ottenere un +30% di ritorno a Dicembre 2020.

Attenzione però, il mio non vuole essere un invito di aspettare il prossimo crollo dei mercati, anche perchè nessuno può prevederlo o perchè potremmo perderci 10 anni di mercato toro come successo dal 2009 al 2020.

Questo vuole dare un’indicazione delle possibilità che ha dato questo tipo di investimento al meglio delle sue possibilità nel recente passato.

Durata dell’investimento

Stiamo parlando di un indice azionario. Ciò significa che, come abbiamo visto anche da alcuni dettagli mostrati sopra, dobbiamo accettare un’alta volatilità a fronte di alti rendimenti sul lungo termine.

Ma che significa lungo termine?

Nel periodo preso in esame, l’investitore più sfortunato è quello che ha investito nell’Agosto del 2000.

Stiamo parlando del pieno della bolla del dotcom di cui si è parlato tanto e in cui parecchi novizi hanno pensato di arricchirsi investendo in borsa.

bolla dotcom
Bolla dotcom

Molte persone dopo lo scoppio della bolla e di fronte ai continui crolli ha disinvestito perdendo un bel pò di soldi.

Gli investitori più saggi, o chi ha avuto la possibilità, hanno saputo aspettare. Per l’esattezza 13 anni e 4 mesi dopo l’indice è ritornato ai livelli del picco del 2000.

10 mila euro investiti ad Agosto del 2000 ad oggi varrebbero circa 70 mila euro!

massimo drawdown Standard & Poor's 500
Massimo drawdown Standard & Poor’s 500

Negli ultimi 30 anni e spiccioli nel peggiore dei casi ci sono voluti 13 anni e mezzo per avere un ritorno dell’investimento positivo.

Quattro volte si hanno avuti casi in cui un investimento durato 10 anni non ha dato buon esito. Aspettando, appunto, massimo 3 anni l’investimento si sarebbe rivelato vincente.

E’ bene sottolineare che tutti questi anni sono capitati a cavallo della bolla citata il cui apice è durato ben 3 anni (dal 1997 al 2000).

Al di là di questo evento spinto dall’avidità più che da una logica economica un investimento di 10 anni ha sempre dato esito positivo.

Durata dell'investimento di 10 anni nel S&P500
Durata dell’investimento di 10 anni

Riducendo la durata a 5 anni i casi di esito negativo dell’investimento sono stati più del doppio: 9 volte.

Questo sottolinea ancora una volta quanto sia importante considerare un arco temporale relativamente lungo soprattutto per un investimento azionario.

Chi, per vari motivi, non vuole o non può impegnarsi per un periodo di 10 anni o più potrebbe pensare di rivolgersi a un altro tipo di investimento.

Oppure potrebbe pensare di diversificare il portafoglio aggiungendo qualche componente che vada a “stabilizzare” i rendimenti. Vada cioè a ridurre la volatilità.

Durata dell'investimento di 5 anni nel S&P500
Durata dell’investimento di 5 anni

Se invece di 5 anni avessimo investito per 32 anni i risultati sarebbero stati decisamente positivi. Stiamo parlando di ordini di grandezza di differenza.

Investimento a lungo termine nello Standard & Poor's 500 index
Investimento a lungo termine

Come investire in S&P 500

Acquistare le singole 500 azioni dello S&P 500 sarebbe abbastanza caro. Basti pensare che un titolo della sola Amazon vale più di 3000 euro.

Per fortuna, esistono gli ETF che con quote più piccole ci permettono di replicare l’intero indice passivamente.

Due valide soluzioni per investire in S&P 500 potrebbero essere:

  • iShares Core S&P 500 UCITS ETF (Acc) – ISIN IE00B5BMR087
    Questo ETF ha un TER del 0.07% e un costo a Dicembre 2020 di circa 310 euro.
  • Vanguard S&P 500 UCITS ETF – ISIN IE00B3XXRP09
    A differenza del primo, questo ETF è a distribuzione. I dividendi quindi verrano distribuiti agli investitori. Ha un TER del 0.07% e un costo a Dicembre 2020 di circa 58 euro

In conclusione

Investire nel Standard & Poor’s 500 index ha permesso di ottenere dal 1988 ad oggi un tasso di crescita composto annuo del 11% circa.

Ciò significa che 10 mila euro investiti nel 1988 ad oggi varrebbero 300 mila euro circa (tasse e costi esclusi).

Investire in questo indice significa investire in 500 tra le migliori aziende USA. Negli ultimi anni questo è significato investire soprattutto in titoli legati all’information technology data l’ascesa di big com Amazon e Google.

Bisogna fare attenzione però alla diversificazione. Infatti, questo tipo di investimento non contempla per sua natura nessuna diversificazione geografica. Ciò significa che un portafoglio composto al 100% da, ad esempio, un ETF che replica lo S&P 500 sarà molto esposto a quello che sarà l’andamento dell’economia americana.

Una mancata diversificazione comporta concentrare tutti gli sforzi su un unico asset. Finché l’asset va bene abbiamo ottimizzato i guadagni ma quando questo va male possiamo riportare ingenti perdite. Basti vedere quanto successo nel pieno della crisi finanziaria del 2008.

Max drawdown MSCI World vs S&P500
Max drawdown MSCI World vs S&P500

Nel caso fossi interessato ad approfondire un investimento in un indice differente come MSCI World puoi leggere questo articolo.

https://guidaglinvestimenti.it/azionario-globale-investire-in-msci-world/

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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