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La Trappola di Tucidide ci insegna l’importanza delle diversificazione

Quando si parla di trappola di Tucidide si intende il possibile innesco di forti tensioni politiche (che possono sfociare in guerra) tra 2 potenze mondiali nel momento in cui la potenza emergente tenta di sostituire quella già consolidata.

Come il nome fa intendere, tutto nasce dall’antica Grecia. In quel tempo Sparta era la potenza egemone del mondo allora conosciuto mentre Atene era quella emergente. Atene, infatti, stava compiendo enormi progressi in diversi campi: dalla filosofia all’arte navale.

Tutto ciò in qualche modo spaventò Sparta. Questa, infatti, si vide in poco tempo minacciare l’equilibrio che era riuscita a stabilire. Equilibrio caratterizzato dal suo ruolo di potenza nella penisola del Peloponneso.

Avevamo quindi:

  • Da una parte Sparta con il ruolo di potenza che controllava tutta l’area
  • Dall’altra Atene che cresceva sempre più, al punto da mettere in discussione l’attuale equilibrio e i ruoli di forza

Il filosofo Ateniese, Tucidide, raccontò che fu inevitabile che Sparta considerò l’atteggiamento di Atene ingrato e minaccioso per quell’equilibrio che avevano imposto con tanta fatica. Quello che accadde fu un escalation di tensione che sfociò con la guerra del Peloponneso tra le 2 potenze dell’epoca.

Guerra che vide Sparta vincitrice ma che portò poi alla rovina dei 2 stati, lasciando poi campo aperto ai Persiani.

Trappola di Tucidide nella storia

Quello descritto sopra è solo il primo caso di Trappola di Tucidide. In realtà la definizione trappola di Tucidide è opera si di un grippo di studiosi del Belfer Center for Science and International Affair.

Questi hanno evidenziato che quando si è verificato un caso di rottura dell’equilibrio pre esistente in termini di egemonia tra 2 potenze mondiali, abbiamo assistito a una guerra 12 volte su 16. Un numero non da poco direi.

trappola di Tucidide nel tempo

La storia, insomma, è piena di esempi di rotture di equilibri e nuovi scenari geopolitici mondiali. Basti pensare al ruolo che hanno avuto gli Antichi Romani o l’Impero Britannico.

Chiunque si trovi in una posizione di egemonia tenderà a mantenere lo status quo. Appena si percepisce di non avere più il controllo della situazione e si avverte una qualsivoglia minaccia, ecco che scatta la paura. Paura che poi spesso sfocia in conflitti.

USA vs Cina

Ed è quello che un po’ sta accadendo tra USA e Cina.

E’ chiaro a tutti che la Cina sta recuperando il suo ruolo di potenza mondiale che si era assopito negli ultimi tempi. Ruolo che può mettere in discussione quello egemone degli Stati Uniti.

Molti analisti credono sia solo questione di tempo e già si ipotizzano gli scenari futuri:

  • Potrà verificarsi una nuova guerra fredda
  • Un declino da parte di una delle due potenze
  • Una spartizione del mondo con 2 macro aree a influenzare le politiche e le economie mondiali

Le prime avvisaglie di escalation le stiamo vivendo proprio con le tensioni sugli accordi commerciali che le Cina e USA stanno avendo. Come descritto in un report di Deutsche Bank, questo scontro potrebbe creare un cambio radicale del mondo così come lo conosciamo.

In conclusione

Insomma, tutti gli scenari sono possibili. Ce lo insegna la storia e ce lo insegnano gli ultimi avvenimenti.

Come investitori non possiamo farci trovare impreparati ai cambiamenti geopolitici in atto o che potranno avvenire da qui a 30/40 anni. Dobbiamo capire che il mondo è in continua evoluzione e non possiamo permetterci di subire gli eventi.

Una diversificazione del portafoglio diventa, quindi, necessaria: diversificazione geografica e settoriale.

Come diversificare?

Un esempio potrebbe essere quello di ricorrere ad ETF che replicano interi indici mondiali come MSCI World o MSCI ACWI. In questo caso potremmo replicare passivamente l’andamento di migliaia di azioni che si differenziano sia per geografia che per settore.

Dobbiamo pensare la diversificazione come un modo per ridurre i rischi. Piuttosto che scommettere su chi sarà la nazione con il tasso di crescita maggiore l’anno prossimo, io che sono pigro decido di puntare su tutte le nazioni: di puntare sulla crescita economica mondiale.

Per approfondire questi due indici puoi leggere questi articoli:

mappamondo msci world guidaglinvestimenti.it
msci ACWi

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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