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Cos’è il Value Averaging?

Un metodo di investimento alternativo al PAC è il Value Averaging.

Questa strategia non prevede di investire una quota fissa, piuttosto cerca di seguire l’andamento del mercato: compri di più quando il mercato scende e meno quando il mercato sale.

Quello che l’investitore dovrà fare è fissarsi un obiettivo ed acquistare o vendere azioni in base al valore del proprio portafoglio.

Potrebbe insomma rispondere al dubbio di molte persone che si avvicinano al mondo degli investimenti ma che hanno il timore di capitare nel momento sbagliato: e se ora le azioni fossero troppo sopravvalutate? Di sicuro inizio io ad investire e tutto crolla…

La trattazione di questa strategia è stata fatta da Edelson all’interno del suo libro: Value Averaging, the safe and easy strategy for high investment returns.

Cos’è il Value Averaging?

Per applicare il value averaging dobbiamo innanzitutto definire quale è il nostro obiettivo.

In questa strategia questo passo è ancora più importante.

Una volta fissato l’obiettivo da raggiungere il value averaging ci permetterà di perseguirlo di volta in volta:

  • Vogliamo incrementare il valore del nostro portafoglio di 100 euro al mese
  • Abbiamo il sogno di raggiungere 1 milione di euro in 30 anni

Definito il nostro obiettivo dovremmo applicare la formula del “value path”:

Vt = C * t * (1+R)t

dove:

Vt = Valore obiettivo al tempo t

C = capitale iniziale investito

t = durata dell’investimento

R= rendimento atteso

Questa formula ci permetterà di spezzettare il nostro obiettivo in tanti piccoli obiettivi. Tante piccole briciole che unite ci porteranno al valore che volevamo.

Definita la via maestra, dobbiamo iniziare a comprare un numero di quote di azioni (ma anche obbligazioni, ETF, oro…) che ci permetta di avere un valore del portafoglio corrispondente al nostro mini obiettivo.

Esempio pratico

Il miglior modo per spiegare con un esempio pratico il Value Averaging è quello di confrontarlo con un piano d’accumulo.

Confrontiamo un piano d’accumulo di un anno di 1000 euro al mese. Per un confronto alla pari ipotizziamo un Value Averaging che prevede un target incrementale di valore del proprio portafoglio di 1000 euro al mese.

Per il PAC la strategia è molto semplice: da Gennaio a Dicembre investiamo 1000 euro al mese senza preoccuparci d’altro.

Il numero di azioni che dovremmo acquistare sarà pari a 1000/prezzo azione.

Per il VA ragioniamo in maniera opposta.

Noi sappiamo quanto deve essere il valore del nostro portafoglio e compreremo un numero di azioni che ci permetta di raggiungere il nostro obiettivo di volta in volta, mese per mese.

Esempio Value Averaging vs PAC
Esempio Value Averaging vs PAC

A Gennaio avremo che:

  • Prezzo azioni 10 euro
  • Obiettivo 1000 euro
  • Dobbiamo quindi acquistare 100 azioni per raggiungere il terget

A Febbraio invece il prezzo delle azioni è salito da 10 a 11 euro.

Il nostro portafoglio con 100 azioni avrà un valore maggiore rispetto al mese di Gennaio. Il nostro obiettivo è comunque è quello di un incremento di valore del nostro portafoglio di 1000 euro al mese. Avremo quindi che:

  • Prezzo azioni 11 euro
  • Numero di azioni possedute 100
  • Valore del portafoglio: 11 x 100 = 1100 euro
  • Avremo bisogno di (2000 – 1100)/11 = 82 azioni per raggiungere il target

Dal momento che il prezzo delle azioni è salito avremo bisogno di un numero minore di azioni per raggiungere il nostro obiettivo con un conseguente esborso minore: 11 x 82 = 902 euro.

Stesso discorso a Marzo ed Aprile.

Ad Agosto avremo che il prezzo delle azioni del nostro esempio è diminuito drasticamente.

  • Prezzo azioni 9 euro
  • Numero di azioni possedute 700
  • Valore target del portafoglio 8000 euro

Il nostro portafoglio varrà 700 x 9 = 6300 euro. Per raggiungere il nostro obiettivo dovremmo quindi comprare un numero di azioni pari a:

(8000 – 6300)/9 = 189.

Quando i prezzi delle azioni si abbassano noi dovremmo acquistare un numero maggiore di azioni con un esborso maggiore: 189 x 9 = 1700 euro.

Mentre nel piano d’accumulo classico noi avremmo sempre dovuto investire 1000 euro.

Value Averaging in una fase crescente dei mercati

Applichiamo il Value Averaging a un caso reale.

Vediamo cosa avremmo dovuto fare se avessimo voluto applicare questa strategia durante una fase di espansione dei mercati.

Ad esempio prendiamo il caso post crisi finanziaria del 2008 di S&P 500.

S&P 500 Bull Market
S&P 500 Bull Market

Un ETF legato a quell’indice ha visto una fase i continua crescita dal Dicembre 2008 a Settembre 2011.

Ipotizziamo per questo caso di entrare a Dicembre 2008 con 10000 euro e di proseguire un obiettivo incrementale di 1000 euro. Simile all’esempio precedente.

In questo scenario il numero che la strategia del Value Averaging ci avrebbe fatto acquistare per raggiungere l’obiettivo avrebbe avuto un trend decrescente.

Addirittura ci sarebbero stati dei casi in cui avremmo avuto la necessità di vendere delle azioni perchè il nostro portafoglio aveva un valore al di sopra del nostro obiettivo senza aver acquistato nulla.

Value Averaging applicato a un mercato in espansione
Value Averaging applicato a un mercato in espansione

Rispetto a un piano di accumulo classico questa strategia ci avrebbe portato ad acquistare un numero minore di azioni e un minore esborso totale.

VA vs PAC in mercato in espansione
VA vs PAC in mercato in espansione

Tirando le somme avremmo ottenuto.

Esborso totaleValore Portafoglio Finaledelta percentuale
PAC37887 euro51570 euro36%
VA26256 euro37935 euro (target 38000)44%

L’indice ha avuto da Dicembre 2008 a Settembre 2011 un rendimento totale del 78%. Quindi in questo caso un PIC (investire tutto subito) sarebbe stata senza dubbio la strategia migliore.

Value Averaging in una fase decrescente dei mercati

Prendiamo ora il caso opposto.

Immaginiamo di essere sfortunati e capitare in una fase dei mercati in contrazione. L’incubo di tutti insomma.

Prendiamo lo stesso esempio fatto sopra ipotizzando questa volta una fase reale dei mercati in contrazione dello S&P500: Settembre 2007 a Febbraio 2009.

S&P 500 Bear Market
S&P 500 Bear Market

In questo scenario il Value Averaging avrebbe previsto un esborso mese per mese maggiore per rispettare l’obiettivo prefissato.

Avremo quindi un trend crescente di capitale da investire mese per mese.

Value Averaging applicato a un mercato in contrazione
Value Averaging applicato a un mercato in contrazione

Rispetto alla strategia del PAC classico, in questo caso avremmo dovuto acquistare un numero maggiore di azioni.

VA vs PAC in mercato in contrazione
VA vs PAC in mercato in contrazione

Tirando anche in questo caso le somme avremmo avuto in questo arco temporale la seguente situazione.

Esborso totaleValore Portafoglio Finaledelta percentuale
PAC26965 euro16188 euro-40%
VA40481 euro26980 euro (target 27000)-33%

Durante in un mercato orso emergono le criticità di questa strategia.

Limite 1 – Value Averaging

In una fase del genere dovremmo infatti prevedere un notevole esborso. Addirittura, considerando quello che è successo durante la crisi finanziaria del 2008 per S&P500, avremmo dovuto prevedere un esborso di circa 14 mila euro in più rispetto al classico PAC.

Ciò significa che, qualora volessimo proseguire con questa strategia dovremmo prevedere una riserva di capitale per affrontare eventuali periodi di contrazione di mercato.

La critica che viene fatta a questa strategia quindi è: questa riserva risulta essere un capitale non investito. Quindi tale somma sarà ferma lì immobile senza che potremmo investirla.

Durante una fase di contrazione ciò potrebbe andarci bene. Ma in una fase di espansione dei mercati (cioè la maggior parte delle volte) stiamo rinunciando a dei guadagni.

Value Averaging MSCI World 2020

Il 2020 è stato un anno particolare per i mercati.

La crisi legata al Covid ha spinto i prezzi delle azioni a dei minimi dopo 10 anni di crescita dei mercati. La particolarità di quest’anno è che i mercati hanno recuperato in un tempo breve. La discesa e la risalita sono entrambe state molto rapide.

MSCI World 2020

Come si sarebbero comportate le 2 strategie?

La strategia del VA avrebbe seguito il sali scendi dei mercati con periodi di forte acquisto (Febbraio – Marzo) e periodi di vendita.

VA vs PAC MSCI World 2020
VA vs PAC MSCI World 2020

Riprendendo la tabella finale avremmo avuto la seguente situazione relativamente all’anno 2020 per MSCI World.

Esborso totaleValore Portafoglio Finaledelta percentuale
PAC20942 euro24357 euro16%
VA17230 euro20939 euro (target 21000)22%

Limite 2 – Value Averaging

Il Value Averaging puro prevede di vendere lì dove abbiamo un valore del portafoglio che sia maggiore del nostro target.

Vendere significa fare operazioni. Fare operazioni significa costi, per non parlare di eventuali tasse dovute a plusvalenze.

Questo genere di operazione va quindi evitato.

Esistono, per questo motivo, delle varianti del VA. Una tra queste prevede di non vendere azioni lì dove previsto e, quindi, concludere il mese senza nessuna operazione.

Value Averaging no Sell  -  MSCI World 2020
Value Averaging no Sell – MSCI World 2020

Provando ad applicare questa strategia per MSCI World nel 2020 avremmo avuto una situazione leggermente diversa.

VA no sell vs PAC MSCI World 2020
VA no sell vs PAC MSCI World 2020

La situazione in questo caso sarebbe stata

Esborso totaleValore Portafoglio Finaledelta percentuale
PAC20942 euro24357 euro16%
VA Classico17230 euro20939 euro (target 21000)22%
VA no sell18746 euro22506 euro (target 21000)20%

Per il VA no sell avremmo quindi un esborso totale maggiore dato dal fatto che avremmo nessun flusso di cassa in entrata dato dalla cessione di azioni.

Value Averaging Bitcoin

Come si comporta il VA in un mercato molto volatile come può essere quello del Bitcoin?

Facciamo le stesse considerazioni fatte fin’ora.

Bitcoin 2020
Bitcoin 2020

Il 2020 è stato un anno particolarmente “fortunato” per gli investitori di BTC, con un’impennata del prezzo.

Seguendo la strategia del VA classico questa situazione avrebbe portato a inizio Dicembre ad aver venduto gran parte dei BTC accumulati mentre con il PAC l’accumulo sarebbe continuato anche se acquistando un numero sempre minore di questa cryptovaluta.

VA vs PAC Bitcoin 2020
VA vs PAC Bitcoin 2020

Avremo quindi che il flusso di cassa nel caso del VA classico avrebbe portato a un bilancio addirittura negativo.

Il modo più corretto di indicare il rendimento di queste strategie, soprattutto in questo tipo di mercato, è quello del Internal Rate of Return (IRR).

Avremmo in questo caso la seguente situazione.

Esborso totaleValore Portafoglio FinaleIRR
PAC21000 euro47982 euro9.2%
VA Classico-210 euro21000 euro (target 21000)10.3%

Per approfondire la strategia del PAC per Bitcoin puoi approfondire quest’articolo.

In conclusione

Il Value Averaging è una strategia d’investimento che può essere adottata in sostituzione del piano d’accumulo classico (PAC) o dell’investimento una tantum (PIC, piano d’investimento capitale).

Questo tipo di strategia può aiutare un investitore a livello psicologico.

Un investitore, cioè, che ha paura di iniziare ad investire tramite questa strategia potrebbe essere portato, addirittura, a sperare nei crolli dei mercati. In questo modo potrebbe accumulare più quote e recuperare più rapidamente.

Il rendimento del Value Averaging è generalmente maggiore del PAC.

D’altra parte la stessa strategia del VA potrebbe prevedere grossi esborsi di denaro in periodi di contrazioni prolungate dei mercati.

Per evitare di avere grossi problemi, quindi, si dovrebbe pensare di avere una riserva di liquidità pronta.

Nel caso di S&P500 da Settembre 2007 a Luglio 2011, considerando la strategia applicata all’interno di questo articolo, avremmo dovuto avere un capitale extra a disposizione di circa 15000 euro.

15 mila euro non investiti in una fase di mercato bull come dal 2009 al 2011 (+78%) avrebbero significato un mancato guadagno di 11700 euro.

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Francesco Barba

Ingegnere e sommelier, fiero sorrentino appassionato di finanza personale e ottime bottiglie. Scrivo di finanza personale e risparmio sul blog di cui sono co-founder guidaglinvestimenti.it

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